Netanyahu e il mancato viaggio a Soweto

Nella vignetta dell’autore israeliano Michel Kichka si fa riferimento a Benyamin Netanyahu, premier israeliano, e a sua moglie Sarah: ufficialmente per motivi di costi, Netanyahu non ha presenziato alla cerimonia per Nelson Mandela a Soweto. Su questa scelta si è espresso in maniera molto dura il collettivo JCALL, comunità di cittadini europei di origine ebraica impegnata per la pace e la soluzione a due Stati, che accusa il Governo israeliano di aver perso un’occasione e di danneggiare in questo modo l’immagine del Paese.

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Brasile: stereotipi e pregiudizi nei personaggi di colore dei fumetti

I personaggi di colore nei fumetti brasiliani risultano da anni vittime di pregiudizi e stereotipi. Da una ricerca su questo tema, un’intervista di GV all’autore, il professor Nobuyoshi Chinen del Comic Observatory presso la USP, Scuola di Comunicazione e Arti dell’Università di São Paulo. La tesi esamina non solo la presenza dei personaggi di colore, ma anche il loro valore simbolico e visivo, aprendo la strada a un’analisi degli stereotipi e dei pregiudizi ancora presenti.

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“Pop Economix”, il grande show della finanza globale

Dopo il “Pop Economix Live Show”, spettacolo multimediale che racconta della crisi globale che ci ha investito, già presentato in oltre 80 città italiane nel corso degli ultimi tre anni, la casa editrice Becco Giallo presenta il fumetto “POP ECONOMIX – Il grande show della finanza che ha innescato la crisi”, opera che intende spiegare la crisi economica in modo semplice e preciso. “La base stessa della crisi sono le diseguaglianze. Oggi, di fatto, siamo lanciati verso un baratro e ci viene chiesto di accelerare.”

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La povertà a portata di sguardo

Di rovistatori di bidoni d’immondizia ce ne sono sempre stati, ma erano perlopiù homeless (e già questo è inaccettabile in una società civile). Oggi però sono troppi e puoi incontrarli a qualsiasi ora del giorno perché il bisogno rende meno importanti sentimenti come il pudore o l’imbarazzo. In Italia oltre 4,1 milioni di persone costrette a chiedere aiuto per mangiare nel 2013. E insieme a 579mila anziani con oltre 65 anni di età (+14% rispetto al 2012) in questa assurda classifica dei nuovi poveri ci sono 428.587 bambini con meno di 5 anni di età.

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Affamati nonostante le buone intenzioni

Sulla terra vivono ormai oltre 7 milardi e 191 milioni di persone, ma la disparità tra gli esseri umani è fortissima. Nel 2012, 6,6 milioni di bambini al di sotto dei 5 anni sono morti per malattie dovute alla malnutrizione. Nell’Africa Subsahariana muore 1 bambino su 9, in Asia meridionale 1 su 16 (al di sotto dei 5 anni). 842 milioni di persone (ma si stima che siano molte di più) hanno fame e rischiano di morire ogni giorno. E secondo la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: “ogni individuo ha diritto alla vita”.

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India, il costo umano dello sviluppo

La vicenda del progetto di costruzione di un’acciaieria a Jagatsinghapur, area rurale nello stato dell’Orissa, rappresenta un tipico caso di conflitto tra le necessità macroeconomiche di sviluppo e i diritti di proprietà nonché le esigenze di sviluppo umano delle comunità fragili. Da anni, molti abitanti dell’area sono stati sfollati e costretti a vivere in povertà presso un campo di transito sovraffollato e in condizioni non idonee dal punto di vista sanitario.

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Controllo delle armi, le molte contraddizioni

A pochi giorni dall’assegnazione del Nobel per la Pace all’OPAC, lascia ancora una volta perplessi la scelta di assegnarlo a organizzazioni imbrigliate nella politica internazionale e appartenenti al blocco occidentale. Contraddizioni del cosiddetto controllo degli armamenti, a distanza di un mese dalla ratifica al Trattato sul commercio delle armi da parte dell’Italia, caratterizzato da clausole di incerta interpretazione e di dubbia efficacia. Sul tema una vignetta del disegnatore inglese Polyp.

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“Mare Mortum”, un canale umanitario per riportarlo in vita

L’emozione forte provocata dalla tragedia di Lampedusa si tramuta in desiderio di operare nel concreto: VG aderisce all’appello lanciato da Melting Pot: mettere al bando la legge Bossi-Fini e aprire invece, a livello europeo, un canale umanitario affinché chi fugge dalla guerra possa chiedere asilo alle istituzioni europee senza doversi imbarcare alimentando il traffico di uomini e il bollettino dei naufragi.

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Istanbul, o delle nostre convenzioni

Due coppie per le strade di Sultanahmet, storico quartiere di Istanbul. Misurare l’affetto e il rispetto reciproci in termini di distanza fisica potrebbe non rivelarsi necessariamente un buon indicatore. Tuttavia rimane vero che i ruoli definiti e stereotipati entro i quali imbrigliamo i nostri affetti e le nostre idee possono costituire l’anticamera della discriminazione.

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Egitto, la violenza fermata nelle immagini

Non si fermano le proteste pro-Morsi. Qualche illustrazione a sintesi degli ultimi eventi. Nel Paese regna la confusione e anche la comunicazione su quanto sta accadendo risente delle pressioni e delle ingerenze sia di una parte che dell’altra. Mentre ci si domanda che ne è stato dei motivi e dello spirito della Rivoluzione.

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