Problemi di sonno? Importante navigare sul web in modo sano

Il 90% dei giovani, e non solo, prima di addormentarsi passa del tempo davanti allo schermo di un computer o dello smartphone. I risultati delle ricerche in questo ambito hanno portato alla condanna dell’uso notturno dei dispositivi, collegandolo a problemi nel dormire e altri disturbi come ansia e depressione. Tuttavia, approfondendo la questione, il vero problema sembra essere più il modo in cui vengono usati gli strumenti. Le attività che si compiono online, i contenuti che si osservano e l’approccio ai social media sono il vero punto di partenza per risolvere disturbi ormai sempre più diffusi.

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LGBTI, in Africa app e siti di appuntamenti usati per ricattare

Se da un lato Internet ha aiutato gli omosessuali a sentirsi meno soli e ad uscire allo scoperto anche nei Paesi del continente africano, dall’altro ha contribuito all’incremento dei casi di estorsione e abusi. Molti i tentativi di arginare tali pericoli: da trasmissioni radiofoniche a campagne online, fino ai consigli su come comportarsi in vista di un incontro “al buio”. Intanto sono ancora molti i Paesi che criminalizzano le relazioni tra persone dello stesso sesso e questo non aiuta certo a tenere sotto controllo la possibilità di ritrovarsi in una spirale di violenza e paura.

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Nigeria, l’hip-hop e quei testi che “giustificano” le frodi online

Musica e realtà hanno sempre viaggiato su binari paralleli. I testi della canzoni infatti spesso rispecchiano le società a cui appartengono. Gli artisti nigeriani non fanno eccezione, ma presentano una peculiarità: l’ambiguo rapporto con gli Yahoo Boys, i criminali informatici che ogni anno causano frodi milionarie in tutto il mondo. Glorificati da molti, considerati da alcuni moderni Robin Hood, da altri invece come delinquenti. Comprendere queste figure, e la musica che ne parla, permette di cogliere uno spaccato della complessa attualità di questo Paese.

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Christian Rocca, regolamentare Internet per salvare la società

Con l’approvazione della Direttiva UE in materia di diritto d’autore nel mercato online, lo scenario editoriale è destinato a cambiare in profondità. In attesa di vedere come le singole nazioni recepiranno la direttiva, non si placa il dibattito su come tutelare correttamente il copyright senza mettere il bavaglio alla Rete. Quella che segue è una breve intervista al giornalista e scrittore sul suo nuovo testo-pamphlet dal titolo provocatorio: “Chiudete Internet – Una modesta proposta”. Ecco cosa ci ha detto, guardando al fenomeno in una prospettiva storica.

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India, se la campagna elettorale si fa a colpi di whatsapp

I social media e le applicazioni, in particolare quelle di messaggistica istantanea, svolgono ormai un ruolo fondamentale nella vita quotidiana di milioni di persone. Non sorprende quindi che in un Paese che conta oltre 200 milioni di utenti, questi strumenti possano diventare un’arma a doppio taglio, soprattutto con l’avvicinarsi delle prossime elezioni nazionali. Se da un lato infatti i partiti politici indiani stanno cercando di approfittarne per guadagnare sempre più elettori, dall’altro proprio i cittadini sono a rischio di rimanere vittime di disinformazione e pericolose fake news.

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Cyber-violenza, sotto attacco giornaliste e libertà di espressione

La violenza online minaccia la libertà di espressione assumendo una connotazione sempre più di genere. Bersaglio prediletto dei troll e dell’hate speech sono soprattutto le giornaliste, vittime di attacchi in Rete di stampo misogino a sfondo sessuale e sessista. L’obiettivo è quello di ridurle al silenzio, limitandone la visibilità e la piena partecipazione alla vita pubblica in quanto donne. Le conseguenze per le vittime sono devastanti sia sul piano professionale che personale. L’OSCE, preoccupata per le proporzioni assunte dal fenomeno, ha istituito un progetto al fine di individuare soluzioni atte a garantire più sicurezza.

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Le donne e la filosofia, molte dimenticate tante da riscoprire

Sarà sempre incompleto un elenco delle donne filosofe. Eppure ce ne sono state – e ce ne sono – moltissime. In ogni angolo del pianeta. Spesso attiviste, qualche volta religiose, sempre anche scrittrici o saggiste. Di tanto in tanto iniziative accademiche provano a ridare vigore e risalto alla presenza e al contributo delle donne nell’ambito del pensiero filosofico. Una recente viene dall’Inghilterra. Un lavoro in 21 capitoli, ogni filosofa raccontata da un’altra filosofa o ricercatrice. Un modo per riportare alla luce pensieri e personalità che hanno lasciato il segno.

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Fumetti e graphics per raccontare le vite dei migranti in viaggio

Dopo l’esposizione alla biennale di Liverpool dell’opera d’arte The List, sono numerosi gli artisti e i giornalisti ad impiegare le storie grafiche per condividere e raccontare le esperienze di migrazione dei profughi. Welcome to the New World, Threads From the Refugee Crisis, Over Under Sideways Down, sono solo alcuni dei tanti titoli di fumetti di questo genere. L’obiettivo è dar voce alle storie di “coloro che non contano”. Tramite il racconto di viaggi reali, la rappresentazione di ricordi traumatici e una serie di immagini, i comics diventano un potente strumento per far luce sulle singole vite dei profughi oscurate dalla crisi globale.

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Alla scoperta dell’informazione online tra successi e tentativi

Quanti sono gli utenti che, armati di click, cercano informazioni nel vasto mare della Rete? Mentre imperversa il dibattito sulle fake news e sull’affidabilità delle testate online, l’ultimo Rapporto redatto dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni snocciola le cifre sulle abitudini di consumo degli italiani rispetto all’informazione digitale. Come è composto il pubblico delle news online? Quali marchi editoriali primeggiano e quanti faticano ad ottenere visibilità? Quali sono le strategie di finanziamento delle imprese digitali? Queste ed altre domande sollevate da numeri e percentuali. Per nulla rassicuranti.

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Quando i libri diventano strumento di resistenza durante i conflitti

Leggere può essere talvolta uno strumento terapeutico. Oppure può portare la mente a esplorare mondi fantastici, ma che nondimeno riescono a parlare all’uomo a confronto con le domande e gli interrogativi di sempre. Ma cosa significa leggere quando la nostra sopravvivenza fisica è a rischio? E’ possibile riuscire ad essere trasportati in mondi “altri” attraverso la parola, sfidando la paura e un tremendo senso di precarietà che minaccia persino la propria incolumità? Ecco alcune storie di “letture resistenti” dalla Siria, da Gaza e dall’Iraq.

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