Economia digitale, tra sfide tecnologiche e nuove disparità

Il Global Information Technology Report del World Economic Forum monitora annualmente lo stato di salute del digitale nel mondo. Chi sale e chi scende in classifica quanto a sviluppo tecnologico? Un appuntamento periodico importante per fare il punto – cifre alla mano – sulla capacità dei singoli Paesi di stare al passo con le nuove opportunità offerte dall’economia digitale. Ma troppe sono ancora le criticità, soprattutto a livello di infrastrutture. E non è più una sorpresa che l’Africa faccia passi da gigante rispetto ad altre aree del mondo. In Italia, invece, aziende e PA dimostrano ancora una certa lentezza.

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Iran, quando la tua identità sui social ‘appartiene’ allo Stato

A sostegno della libertà di espressione i social media offrono, tra i vari strumenti introdotti in questi anni, la verifica del profilo, ovvero l’apposizione di un simbolo ufficiale sul profilo degli utenti, che ne assicura l’autenticità e ne certifica l’identità. Ciò consente maggiore protezione contro la diffusione di notizie false e la segnalazione dei contenuti per motivi politici, che spesso affliggono figure pubbliche socialmente impegnate. In Paesi come l’Iran molti attivisti non riescono ad ottenere il badge, anche per le barriere linguistiche esistenti sui social.

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USA: tutti sui social, anche a due anni, ed è “sindrome da selfie”

I social media sono sempre più un canale privilegiato di accesso alle notizie. Secondo il rapporto del Pew Research Center il 67% della popolazione si informa sui social. Mentre le fake news stanno mettendo in crisi la credibilità dei giornalisti e l’uso della Rete, cresce il pubblico degli over 50 che usa Facebook o Twitter. Insieme agli adolescenti e giovanissimi, sempre più alle prese con una modalità di socializzazione che rende schiavi del mezzo. E si cominciano a stilare classifiche dei social più dannosi alla salute mentale.

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L’open source al servizio della sanità nei Paesi in via di Sviluppo

L’open source al servizio del settore sanitario ha dato luogo ad una serie di progetti liberamente accessibili e gratuiti che stanno producendo modelli di innovazione interessanti e mostrando i loro frutti, soprattutto a vantaggio delle realtà più marginali del pianeta. Open Hospital, ClearHealth, Open EMR ed altri software sono stati messi a punto per rendere più semplice l’amministrazione delle realtà ospedaliere, piccole e grandi, nei Paesi in via di sviluppo. Quale il futuro di una informatica sviluppata sotto il segno della solidarietà?

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Smartphone a scuola: educativo per alcuni, dannoso per altri

Le tecnologie continuano ad avanzare e la scuola italiana si adatta a una generazione di studenti costantemente collegata a Internet tramite smartphone, tablet e computer. I dati mostrano che l’età in cui bambini e ragazzi accedono ai dispositivi e, di conseguenza si iscrivono ai social media, si abbassa, mentre la loro diffusione aumenta in maniera esponenziale. All’inaugurazione dell’anno scolastico il ministro dell’Istruzione ha detto sì all’uso degli smartphone in aula. Un’arma a doppio taglio. Le opinioni di una docente e di un avvocato.

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‘Fedele alla linea’, quando un disegno racconta più delle parole

Edito da Becco Giallo, il nuovo libro di Gianluca Costantini dedicato al Graphic Journalism è un ottimo compendio di come il giornalismo disegnato possa contribuire a ridefinire le linee dell’informazione. L’attuale crisi degli strumenti classici delle democrazie occidentali ha contribuito a rendere nebbioso anche l’orizzonte del quarto potere e del suo ruolo. Costantini da dieci anni offre invece chiaramente ai suoi lettori la narrazione del reale, attraverso un disegno che non è di fantasia e immaginazione ma di fatti e denunce di quanto accade nel mondo.

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Nativi digitali? Un falso mito. Come quello del multitasking

Il concetto, lanciato nel 2001 da Mark Prensky, è stato smentito da alcune ricerche scientifiche che mettono in discussione le competenze informatiche della generazione nata dopo il 1984. Il sistema scolastico che sembrava doversi adeguare ai nuovi bisogni cognitivi di studenti nati dentro la cultura digitale sta ripensando i suoi metodi educativi, considerando anche limiti e rischi portati dai new media. Non si tratta di essere apocalittici o integrati, ma saper usare con saggezza il meglio che la tecnologia ha da offrire, con curiosità e apertura intergenerazionale.

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Worldreader, in Africa la lettura che passa attraverso il cellulare

Digital in 2017 fa il punto sulla diffusione del digitale nel mondo: in Africa la maggior parte del traffico web passa attraverso il telefonino. E così cresce il successo di applicazioni destinate alla lettura, come Worldreader, che risulta la più popolare nel continente: 28.500 ebook distribuiti gratuitamente in 43 lingue, con l’obiettivo di arrivare a 15 milioni di lettori entro il 2018. L’utilizzo di questa app può essere utile anche in ambito scolastico, come dimostra il programma Read to Kids (R2K) per promuovere la lettura diretta ai bambini fino ai 6 anni.

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Ghayath Almadhoun, quando il dolore diventa poesia

“Sono una macchina che genera poesia e la mia poesia non è nient’altro che l’espressione, il risultato della mia vita”. Quelle di Ghayath Almadhoun sono esperienze tali da cambiartela la vita, rivoltarla, farla in mille pezzi. Madre siriana, padre palestinese, Ghayath, ha vissuto per tutta la sua vita come figlio di una diaspora forzata. Come rifugiato, esiliato, o – lasciando da parte le etichette – semplicemente come un viaggiatore. Lo abbiamo intervistato nel corso di un suo reading in Italia.

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Comunicare senza confini, dalla Sicilia la sfida di Beentouch

India, Brasile, Messico, Paesi africani e sudamericani sono solo alcuni di quelli che chiamiamo Paesi emergenti o, meglio, di recente industrializzazione. Usiamo pensare a queste economie come carenti e in forte difficoltà, in realtà si stanno espandendo a ritmi elevati e l’apporto tecnologico fa da padrone a questo nuovo boom. Adattandosi al diverso contesto infrastrutturale si inserisce una startup made in Italy, un’app che consente di comunicare in alta qualità anche in presenza di smartphone di fascia medio/bassa e connessioni internet scadenti.

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