Il sistema ‘Big intelligence’ è il ‘Grande fratello’ della Cina

Il regime cinese spia ogni cittadino della Cina, inclusi i funzionari di alto rango del Pcc, lo riporta Creaders.net, sito web cinese di notizie con sede a Vancouver. Il programma segreto, gestito dal Ministero della Pubblica Sicurezza del regime cinese, si chiama ‘Big intelligence’: in 12 minuti esamina l’intera popolazione di un miliardo e trecento milioni di cinesi, in quattro minuti controlla ogni persona della lista dei ricercati della Cina e impiega tre minuti e mezzo per il controllo della patente di guida di chiunque nel Paese.

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Internet e la censura sulla cultura, il caso di Aaron Swartz

Chi ancora vuole la cultura come un prodotto di mercato, chi chiede che Internet diffonda anche contenuti accademici. Ma migliaia di documenti risultano chiusi a chiave da un lucchetto con l’etichetta “Diritto d’autore”. Breve excursus storico e analisi della situazione attuale di uno studente del Fermi di Bologna che ha seguito il nostro Corso in Diritti Umani e Giornalismo Partecipativo. Accesso al link del documentario che ripercorre la storia di Swartz e la sua lotta per la totale libertà d’accesso alle informazioni e a Internet, contro la censura.

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Change.org, l’attivismo a portata di click

In Italia una media di 600 petizioni al mese. 350 quelle vinte in 2 anni di attività. Ma i “progetti” in Rete sono 15.000. Intervista a Salvatore Barbera, direttore delle campagne in Italia. Barbera non vuol sentire parlare del termine slackactivism, quella sorta di attivismo pigro che consente, attraverso un click di lavarsi la coscienza e pensare di aver davvero contribuito a cambiare il mondo. “Già qualche anno fa – dice Barbera a Voci Globali – è stata presentata una ricerca che dimostrava che le persone che partecipano alle petizioni online sono anche quelle che di solito scendono nelle strade”.

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Come proteggersi dalle insidie del mondo digitale

Hacker, furti dell’identità, attacchi alla privacy, pedofilia… I reati on line si sono moltiplicati, ma ci si può difendere. Sul web c’è tutto. Proprio lì, dove esiste il problema, si può trovare anche la soluzione. In questo articolo una serie di consigli e di informazioni per conoscere i cybercrime più diffusi – e anche quelli meno noti o più difficili da riconoscere – e per affrontarli. Si scopre anche che non bisogna essere esperti di computer e di sistemi informatici per diventare più scaltri e attenti.

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Surprising Europe, un archivio aperto di storie di migrazioni

Sono milioni. Vivono sparsi nel nostro continente, l’Europa. La categoria per tutti è: immigrati. Ma nessuno di loro ha la stessa storia. Nessuno è uguale all’altro. E così, se volessimo raccontare la vita di ognuno, occorrerebbero volumi e volumi. C’è però un progetto online che aiuta a stabilire un contatto con queste persone, che aiuta a superare pregiudizi e luoghi comuni. “Surprising Europe” appartiene a loro, un volume aperto, scritto più voci e approfondito attraverso immagini e video.

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Come salvare le lingue in via di estinzione: progetti in Rete

Ogni 10-14 giorni uno dei linguaggi nel mondo “in pericolo di vita” di fatto si estingue. Il ruolo del Web per conservarle. Studiosi e specialisti nel campo dell’IT collaborano utilizzando la tecnologia digitale per rivitalizzare una lingua. Numerosi corsi e video online: dal Sami al Cherokee, dalle lingue indigene africane al Pipil di El Salvador a lingue asiatiche, dell’Artico e del Medio Oriente. Per combattere il “darwinismo linguistico”.

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“Bollenti Spiriti”, l’imprenditoria giovanile sostenuta dal Web

In Puglia un percorso tutto nuovo che usa la Rete per favorire opportunità e di lavoro e scambi di idee. “Bollenti Spiriti” è un esempio di come “un’altra idea di Mezzogiorno” si sta affermando, circolando anche grazie alle nuove tecnologie. Tanti sono i progetti realizzati e altrettanti quelli in cantiere. Ne abbiamo parlato con l’assessore alle Politiche Giovanili della Regione Puglia, Guglielmo Minervini.

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Fact checking, la verifica dei fatti affidata (anche) ai cittadini

Sono più di 40 le organizzazioni di fact checking oggi attive in molti Paesi del mondo e anche l’Africa non sfugge a questa nuova rotta che sta prendendo il giornalismo: Africa Check è la prima piattaforma di fact checking africana. E in Europa? C’è il sito Ce lo chiede l’Europa (?) e FactCheckEU, prima piattaforma europea di crowdchecking in sei lingue nata in seguito all’esperienza fortunata dell’italiana Pagella Politica. Intervista a Daniele De Bernardin.

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cheFare, reti territoriali per l’innovazione culturale e sociale

Il bando cheFare, promosso dall’Associazione Culturale Doppiozero, si presenta come “uno strumento di ricerca sui nuovi modi di fare cultura oggi in Italia”. Una “piattaforma per la mappatura, la votazione e la realizzazione di progetti di innovazione culturale” nel Belpaese, con un occhio attento ai valori di impresa e di sostenibilità economica. La redazione di cheFare ci parla del progetto vincitore del bando 2014 e dell’importanza del concetto di “fare rete”.

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L’ultima lezione di Randy: “importante è avere sogni precisi”

Sei anni fa moriva il cofondatore dell’Entertainment Technology Center. La sua eredità: un inno alla vita, alla ricerca, allo studio. Il prof. Pausch, esperto di realtà virtuale, prima di morire ha portato in scena, nella sua ultima lezione universitaria diventata poi un libro, il suo corpo segnato dalla malattia. Assieme al corpo, le parole e la sua presenza di spirito. E non per parlare di malattia, ma per discutere di infanzia e di sogni, di fronte a una platea di 400 persone, fra colleghi e studenti.

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