Crisi globale: serve passare dalla consapevolezza all’azione

Le due tendenze globali più importanti, un modello economico neo-liberale che non si adatta allo scopo e una biosfera che non può far fronte a tale modello, sono riconosciute come le più grandi sfide che la società umana abbia dovuto affrontare. Innumerevoli studi su queste tematiche hanno messo in evidenza quanto lavoro sia in corso in tutto il mondo per lo sviluppo di nuove forme economiche e per rispondere all’esigenza di orientarsi verso economie a basso consumo di emissioni di carbonio. Per un cambiamento di rotta il momento è ora.

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Ghana, tutti gli uomini del presidente

Ormai sono settimane che i media ghanesi se ne occupano. Editoriali, articoli, news nei giornali radiofonici. E il titolo generale per tutti potrebbe essere: Tutti gli uomini del presidente. Il presidente è John Dramani Mahama, gli uomini sono il suo staff, 678, una cifra sconsiderata per molti. Come svolgono il loro lavoro, hanno competenze, sono insomma le persone giuste al posto giusto? Clan e religione, sono i due principi con cui si risponde ad ogni problema, anche a livello politico: dalla mancanza di lavoro alla mancanza di corrente elettrica per giorni, dall’aumento dei prezzi all’attuale, seria, svalutazione della moneta ghanese.

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“Pop Economix”, il grande show della finanza globale

Dopo il “Pop Economix Live Show”, spettacolo multimediale che racconta della crisi globale che ci ha investito, già presentato in oltre 80 città italiane nel corso degli ultimi tre anni, la casa editrice Becco Giallo presenta il fumetto “POP ECONOMIX – Il grande show della finanza che ha innescato la crisi”, opera che intende spiegare la crisi economica in modo semplice e preciso. “La base stessa della crisi sono le diseguaglianze. Oggi, di fatto, siamo lanciati verso un baratro e ci viene chiesto di accelerare.”

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Verso una primavera europea

La crisi europea è stata analizzata nel’ottica delle istituzioni politiche, dell’economia, delle élite, dei governi, del quadro legislativo, ma non dal punto di vista dei cittadini comuni. Che significato assume l’Europa per i suoi cittadini e quali principi si possono formulare sulla base di ciò per la definizione di un contratto sociale che promuova una nuova Europa dal basso?

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