Una “Partita del Cuore” nel cuore del Ghana

Organizzata da Ashanti Development Italia, i giocatori indossavano le maglie offerte dalla Nazionale Italiana Cantanti. le due squadre hanno giocato per un obiettivo non personale, non per soldi, non per fama. L’obiettivo è finanziare un altro progetto nel villaggio. Progetto che, come quello di una clinica già completata, beneficerà anche i villaggi limitrofi. In un’epoca in cui anche i campioni si costruiscono a tavolino noi ci siamo goduti 90 minuti di divertimento e di sport vero.

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Tra tradizione e futuro, nuovi spazi per le lingue africane

Le lingue del continente – anche grazie alle politiche di alcuni Stati – vivono un momento di vitalità e riaffermazione. Questo fenomeno è stato reso più semplice dalla diffusione della telefonia mobile e di Internet. Sempre più persone in Africa si collegano per comunicare tra di loro e le conversazioni spesso non sono in Inglese, Francese o Portoghese, ma in Wolof, Tswana, Luganda o in molte altre lingue locali.

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Programmi di sviluppo, se ci si aiuta con le proprie forze

Il cambiamento – e la speranza nel cambiamento – non può mai venire dall’esterno, e noi di Voci Globali siamo critici sul ruolo delle ONG e dei vari organismi della comunità internazionale che propongono ricette per i Paesi in via di sviluppo. Alcune volte però non si può che sottolineare il ruolo positivo e il contributo delle ONG locali: il caso di un piccolo ma significativo progetto di Ashanti Development e Mama Ye in Ghana.

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cheFare, reti territoriali per l’innovazione culturale e sociale

Il bando cheFare, promosso dall’Associazione Culturale Doppiozero, si presenta come “uno strumento di ricerca sui nuovi modi di fare cultura oggi in Italia”. Una “piattaforma per la mappatura, la votazione e la realizzazione di progetti di innovazione culturale” nel Belpaese, con un occhio attento ai valori di impresa e di sostenibilità economica. La redazione di cheFare ci parla del progetto vincitore del bando 2014 e dell’importanza del concetto di “fare rete”.

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Egitto: Alaa Abd El Fattah, la condanna di una generazione

In Egitto, il famoso attivista per la democrazia e blogger Alaa Abd El Fattah è stato condannato a 15 anni di carcere, insieme ad altri ventiquattro attivisti, per aver partecipato a una manifestazione non autorizzata. Nel post, un diario che ricostruisce come si sia svolta effettivamente la vicenda in questo simbolico caso di repressione giudiziaria che riassume il conflitto in corso in Egitto, innescato dalle primavere arabe e che vede contrapposta una generazione di giovani attivisti e il potere dell’establishment egiziano.

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Tienanmen venticinque anni dopo, tra silenzi e nuove aspettative

Nei venticinque anni dal massacro di Piazza Tienanmen, in Cina il partito-stato sembra essere riuscito a stabilizzare il suo governo attraverso sostegno strumentale della classe media, assicurato attraverso il progresso materiale. Non è detto tuttavia che i prossimi venticinque anni siano altrettanto sicuri per il partito, data l’evoluzione e le nuove richieste che provengono dalla società cinese. Nostra traduzione di un’analisi di openDemocracy.

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“Io sto con la sposa”, per non dire: non sapevo

“L’utopia di un Europa meno ‘fortificata’” è ciò che ha spinto il regista Antonio Augugliaro, il poeta siriano palestinese Khaled Soliman Al Nassiry e il giornalista e fondatore di Fortress Europe, Gabriele del Grande, a realizzare il documentario “Io sto con la sposa”, attualmente in cerca di finanziatori attraverso il crowdfunding. Intervista di Voci Globali sul documentario che racconta del finto corteo nuziale organizzato per consentire un viaggio clandestino da Lampedusa alla Svezia.

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Terra incognita: la forma reale dell’Africa fuori dalle mappe

I modi di rappresentare mappe comunicano più che semplici informazioni. Contengono le visioni del mondo dei loro creatori. I cartografi del passato hanno “disegnato” il mondo secondo convenzioni che permettessero la localizzazione e facilitassero le rotte dei naviganti. Poi motivazioni ideologiche e di potere hanno fatto il resto e le dimensioni dei continenti sono state distorte. Oggi Google agisce con dinamiche simili.

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Coppa del mondo, il coraggio di dire che è immorale

I giochi non sono più giochi. Sono una porta aperta verso gli abusi. E sugli abusi. Sono espressioni di potere. Sono una forma di ingiustizia sociale portata a livelli estremi. Sono milioni e milioni di dollari. Sono lo sguardo della società civile sullo stato del rispetto dei diritti umani nei Paesi ospitanti. Uno sguardo e spesso nulla più. Uno sguardo sufficiente, comunque, a dare la misura di quanto i diritti umani rappresentino una cornice quasi anacronistica, uno sfondo a interessi “ben più importanti e remunerativi”.

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L’ultima lezione di Randy: “importante è avere sogni precisi”

Sei anni fa moriva il cofondatore dell’Entertainment Technology Center. La sua eredità: un inno alla vita, alla ricerca, allo studio. Il prof. Pausch, esperto di realtà virtuale, prima di morire ha portato in scena, nella sua ultima lezione universitaria diventata poi un libro, il suo corpo segnato dalla malattia. Assieme al corpo, le parole e la sua presenza di spirito. E non per parlare di malattia, ma per discutere di infanzia e di sogni, di fronte a una platea di 400 persone, fra colleghi e studenti.

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