Parole al femminile, no al pregiudizio stampato

Il sessismo nei media è ancora forte, ma l’uso dei termini va educato. Forse l’informazione online e il contributo dei cittadini nel diffondere news e opinioni può aiutare a invertire una tendenza pericolosa. Pericolosa perché l’uso di una “o” al posto di una “a” può cambiare la percezione del lettore. E forse i suoi atteggiamenti.

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Uzbekistan, un Paese ai confini della storia

Diritti negati, lavoro forzato e una dittatura non “disturbata” dai Paesi occidentali. Breve reportage di Nuccia Decio che ci racconta come si vive in un luogo che molti conoscono solo per le leggende – e vicende – legate alla Via della Seta e alla mitica, ma reale, Samarcanda. E ci fa sapere che alla bellezza fa da contraltare una vita difficile e di sacrifici. Soprattutto per le donne.

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Mugabe, il dittatore “approvato” da 15 Paesi africani

I rappresentanti dell’Africa Meridionale appoggiano il presidente dello Zimbabwe ma le aspettative per il futuro sono critiche. A 89 anni, Robert Mugabe ha vinto al primo turno per la quinta volta, presidente dall’indipendenza della Rhodesia del sud, 33 anni fa. E dopo il boom economico ora si fanno i conti con la crisi.

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Egitto, la violenza fermata nelle immagini

Non si fermano le proteste pro-Morsi. Qualche illustrazione a sintesi degli ultimi eventi. Nel Paese regna la confusione e anche la comunicazione su quanto sta accadendo risente delle pressioni e delle ingerenze sia di una parte che dell’altra. Mentre ci si domanda che ne è stato dei motivi e dello spirito della Rivoluzione.

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In Africa le radici della parola disegnata

Raccontare attraverso segni e simboli e farsi ispirare dalla propria cultura. Il messaggio di Saki Mafundikwa, che in Zimbawbe ha fondato la prima scuola di “Graphic Design and New Media” per stimolare un linguaggio creativo fondato sull’eredità culturale africana.

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Ghana, torna a scuola a 29 anni. Per un futuro migliore

La piccola, grande storia di Vivian Danso, donna che vive in un villaggio della regione Ashanti in Ghana: lei è come le altre donne del suo villaggio eppure c’è qualcosa che la rende unica, diversa. Vivian ha deciso di tornare a scuola. Ogni giorno – nella stagione delle piogge e in quella secca – percorre chilometri a piedi, da Gyetiase a Nsuta, dove si trova la sua scuola. Speriamo che il suo esempio possa trasmettere un’influenza positiva nella comunità in cui vive.

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Marocco, bambini figli della strada

Fenomeno che non accenna a diminuire, dietro il silenzio delle autorità. Si calcola che in Marocco lavorano 177.000 bambini al di sotto dei 15 anni, 60.000 dei quali come domestici. E molti non hanno una casa dove vivere. Questo sebbene il Paese aderisca alla Convenzione Onu, che pone precise restrizioni per l’impiego di minori sui luoghi di lavoro.Una testimonianza da Casablanca.

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L’Africa e il boom dei telefonini falsi made in China

Continua a salire il numero dei possessori di cellulari, a basso prezzo e contraffatti. Ma da dove arrivano e chi li commercia? Uno sguardo nella Chungking Mansions di Hong Kong, il “Ghetto at the centre of he world”, dove l’affare è assicurato. Ma i Governi africani si stanno attivando per “spegnere” i telefonini frutto di imitazioni.

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L’Atlantide africana e i pescatori senza terra

Ho trascorso alcuni mesi a Keta in Ghana, presso la comunità di Aflasco. Un luogo povero, abitato da pescatori, donne anche se giovani invecchiate dalla fatica e bambini che prima e dopo la scuola – se ci vanno – devono lavorare. Oggi rischiano di perdere quel poco che hanno. Ancora una volta.

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