Acqua: milioni di persone senza, milioni di km per cercarla

Le cifre diffuse non sono mai le stesse. Una cosa è certa, milioni e milioni di persone al mondo – probabilmente 1 miliardo – non hanno accesso all’acqua potabile. E si calcola che, entro il 2025, la proporzione della popolazione al mondo che vivrà in aree o Paesi di difficile accesso a questo bene, aumenterà di due terzi. Questo significa anche morire per tutte quelle malattie collegate all’assenza d’acqua o all’approvvigionamento a fonti contaminate. Tutto ciò nonostante l’impegno e le Risoluzioni ONU sul tema.

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Africa, scienziati e agricoltori insieme a favore della biodiversità

Innovazione dell’agricoltura in Africa: quali sono le parole d’ordine? Sostenibilità, biodiversità, partecipazione. Ma, soprattutto, un cambio di rotta nell’organizzazione complessiva del sistema di produzione. In una formula: Solibam (“Strategie per l’integrazione di riproduzione e gestione in agricoltura biologica e a basso input”), di cui presentiamo l’esperienza, mirata a valorizzare le caratteristiche dell’agricoltura di piccola scala in Africa.

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Perché la lotta al consumismo non salverà il pianeta

Un’analisi sul conflitto tra le esigenze di protezione ambientale e l’impegno contro la povertà. Scrive l’autore: La popolazione globale aumenta, mentre l’efficienza dei macchinari è sempre migliore. L’aumento della produttività implica anche la necessità che la popolazione acquisti merci per mantenere l’occupazione ai livelli attuali. Più ampia sarà la popolazione, più aumenterà la necessità di posti di lavoro […], e più ci sarà bisogno di consumo”.

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Dalla fauna all’acqua, quel gusto del raro che distrugge

Circhi, zoo umani, freaks: l’uomo è affascinato dall’insolito e piega anche le risorse naturali allo sfruttamento sfrenato. E mentre, per esempio, in Africa occidentale restano solo 250 leoni adulti, l’acqua diventa un bene così prezioso che guerre in corso ne determineranno il dominio. La popolazione mondiale continua a crescere e cresce anche l’incapacità di gestire in modo solidale e sostenibile i nostri beni e risorse. Per alcuni scienziati il pianeta su cui viviamo sarebbe già ad un punto di non ritorno. Cominciato col desiderio di possedere qualcosa di raro.

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Sodoma e Gomorra, la discarica nera dell’Occidente

Luoghi maledetti al mondo: il primo è ad Accra, in Ghana. La grande discarica di Agbogbloshie si è ingrandita al ritmo del progresso dell’elettronica e dell’hi-tech, la proporzione è semplice: più cellulari, frigoriferi, computer di nuova generazione si acquistano nei Paesi occidentali più ne arrivano quaggiù di quelli dismessi. Il “materiale” arriva – spesso illegalmente – come prodotto di seconda mano o persino come donazione e ne vengono estratte, a mani nude, tutte le parti rivendibili.

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Piccoli produttori africani contro gli OGM

Non saranno gli OGM a debellare la fame, con buona pace di chi ha fatto di questo argomento il proprio cavallo di battaglia. I sostenitori degli OGM vogliono che i contadini africani diventino dipendenti da un pugno di grandi società che decideranno quali semenze, dotate di quali caratteristiche genetiche e legate a quali innesti chimici bisognerà usare. Ma nel continente è in atto una forte presa di coscienza.

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Smaltimento atomiche: guadagno per l’ambiente e per l’uomo

Il Corso in Diritti Umani e Giornalismo Partecipativo tenuto al liceo Fermi di Bologna, ha previsto quest’anno una lezione/evento alla mostra “Senzatomica – Trasformare lo spirito umano per un mondo libero dalle armi nucleari” ospitata a Palazzo d’Accursio dall’11 ottobre al 3 novembre scorsi. Da una studentessa del corso, un post sul tema dello smaltimento delle armi atomiche: liberarsi degli arsenali nucleari garantendo la sicurezza richiede azioni complesse, ma non impossibili.

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Africa, una legge per distruggere le coltivazioni locali

Una lettera aperta dell’Alleanza per la Sovranità Alimentare africana contro un progetto di legge che – se approvato – impedirà ai piccoli coltivatori di riutilizzare, condividere e vendere liberamente le sementi. Una pratica che sostiene il 90% dei sistemi agricoli dei piccoli proprietari terrieri nell’Africa Sub-sahariana. Si creerà così un’ulteriore dipendenza dalle multinazionali. Traduzione da Pambazuka News.

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Tibet, l'”Ultimo Paradiso” in via di estinzione

Esposto agli effetti della globalizzazione è forse destinato a soccombere, portando in sé stesso il marchio dell’impermanenza. Pubblichiamo il report scritto a quattro mani da due viaggiatori. Ne emerge un Paese che mostra tutta la sua antica storia e malinconica spiritualità e tenta di rimanere aggrappato ad una storia che l’imperialismo cinese sta spazzando via con la forza.

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Tibet: la sparizione di Lhasa

La questione tibetana non è solo politica, ma tocca anche le problematiche dello sviluppo, delle relazioni etniche, dell’integrazione e della tutela delle minoranze. Rilanciamo un forte appello alla comunità internazionale della blogger e poetessa Tsering Woeser contro la sregolata modernizzazione della città vecchia di Lhasa, dove si colloca il tradizionale quartiere tibetano.

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