Società civile sotto costante attacco in America Latina

Civicus, organizzazione non profit impegnata nel rafforzamento dell’azione dei cittadini e della società civile in tutto il mondo, ha pubblicato recentemente il suo Rapporto Annuale, “Civil Society Watch Report 2015”, che documenta gravi violazioni delle libertà di associazione, d’espressione e di riunione pacifica in 109 Paesi, 14 di questi in America Latina. I risultati del rapporto si allineano con le crescenti preoccupazioni sulla violenza strutturale che continua a opprimere gran parte della regione, nonostante gli appelli per invertire la chiusura diffusa degli spazi della società.

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I Governi all’attacco della società civile e degli attivisti

Le organizzazioni della società civile di tutto il mondo sono sotto pressione. Equipaggiati di telefoni sofisticati e connessi come mai prima d’ora, hanno scoperto nuovi modi per organizzarsi, per reclamare una maggiore responsabilità ai Governi e far sentire la loro voce nei dibattiti politici. Ma mentre le richieste dei cittadini sono diventate più insistenti e più influenti, molti Governi hanno risposto con un giro di vite. CIVICUS, un’alleanza sociale globale, riporta in un documento che nel 2014 ci sono state gravi minacce alle libertà civili in almeno 96 Paesi nel mondo.

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Cina, l’escalation di violenza nella lotta uigura

Delegittimare la resistenza pacifica della minoranza musulmana sta comportando un inasprimento del conflitto. Negli ultimi anni, c’è stato un tragico aumento di episodi violenti attribuiti al malcontento degli Uiguri presenti in Cina. Mentre il Governo cinese ha dato la colpa alla radicalizzazione islamica e all’istigazione da parte delle forze straniere, le principali organizzazioni internazionali per i diritti umani indicano come cause della crescente instabilità nello Xinjiang l’aggressione sistematica ai diritti degli Uiguri e l’accresciuta militarizzazione da parte dello Stato.

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Razzismo in Europa: riforme strutturali per i Rom

Malgrado i molti soldi spesi e gli sforzi fatti per favorirne l’integrazione, la situazione dei Rom in Europa non sembra migliorare. Valeriu Nicolae, su openDemocracy sottolinea la necessità di riforme che affrontino il problema alla radice. Altrimenti non si riuscirà a contrastare la corrente negativa di un razzismo diffuso che rischia di diventare strutturale.

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Le voci della società civile afgana a Roma

La Conferenza Internazionale della società civile afgana ha portato a Roma ventuno delegati afgani, ciascuno portavoce di una realtà di impegno e lotta per la partecipazione alla ricostruzione del futuro in un Paese che ben presto vedrà l’uscita dei contingenti internazionali e si prepara all’autonomia. L’incontro ha messo in luce il desiderio di ripartire con le proprie forze, ma anche molti timori.

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La società civile afgana: la ricostruzione parte da qui

L’indagine “La società civile afgana. Potenzialità e limiti” è la prima ricerca di questo tipo presentata in Italia. I suoi risultati fanno luce sul ruolo della società civile come potenziale soggetto protagonista del processo di pace e ricostruzione in Afganistan: un ruolo non facile da sostenere in un Paese provato dalla guerra, dal terrorismo, dalla povertà e dagli interessi internazionali…

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