West Bank, paradossi e incertezze dell'”accordo del secolo”

Il piano elaborato da Trump prevede misure volte a portare la pace tra Israele e Palestina, mossa il cui dichiarato scopo finale è quello di stabilizzare l’intero scacchiere mediorientale. Presenta però dei contenuti che suscitano perplessità sia fra la controparte palestinese che fra gli osservatori internazionali, perplessità che si acuiscono quando ci si imbatte nel totale silenzio su una delle questioni più complesse e sanguinolente dell’intera Cisgiordania: Hebron, che da oltre vent’anni vive letteralmente spaccata a metà. Abbiamo intervistato il direttore generale del Palestinian Center for Media Research and Development.

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Gaza, il dilemma sicurezza, i media e i bombardamenti

Israele-Palestina, un conflitto impari alimentato dal potere dominante che vuole mantenere lo status quo. Eppure: “Se ci sono due gruppi, ognuno dei quali percepisce di essere in lotta esistenziale con l’altro, l’idea che uno si reprima volontariamente non ha molto senso. Perché Israele dovrebbe reprimere la propria potenza militare solo perché Hamas non ha accesso alla stessa forza? La guerra non è un duello. Non è una partita di cricket”. Un’analisi da openDemocracy.

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