Amazzonia, si decide senza il consenso dei popoli indigeni

Il governo del Perù ha chiari programmi di sviluppo per le regioni delle foreste pluviali. L’estrazione di petrolio sta già avvenendo su ampia scala e quest’ultima sarà sostenuta da importanti investimenti in nuovi gasdotti, in proposte di dighe per la produzione di energia idroelettrica e altri vasti piani per i trasporti. Questi progetti stanno tuttavia deliberatamente limitando il potere di consenso delle comunità indigene, quando servirebbero invece più adeguati meccanismi di consultazione.

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Siria, nessuno sta vincendo una guerra destinata a continuare

Mentre il conflitto sta per entrare nell’ottavo anno molti commentatori, tra cui leader di governo, vogliono far passare il messaggio che la guerra stia volgendo al termine. Queste indicazioni sono fuorvianti. La guerra in Siria – di fatto – continua, nonostante la sconfitta territoriale dello Stato Islamico. Centinaia di migliaia di persone continuano a subire la fame e la guerra e la situazione di questa nazione divisa sembra essere bloccata in una sanguinosa violenza che probabilmente andrà avanti anche nel 2018. Più la situazione cambia più sembra rimanere la stessa.

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Elefanti che piangono, topi che ridono. La forza dei sentimenti

Anni fa, credevamo – noi esseri umani – di non essere, noi stessi, animali e che questi fossero qui sulla Terra solamente per essere sfruttati. Una mucca era considerata un hamburger che cammina, disponibile non appena avessimo avuto fame. Le cose sono un po’ cambiate e ora riconosciamo il fatto che gli animali possano provare emozioni, dalle più semplici alle più complesse. Anche se la strada da fare è ancora lunga per riconoscere che noi umani facciamo parte di quello stesso mondo animale che non rispettiamo, In questo articolo vengono analizzati i modi di comunicare di alcuni animali, dai pesci ai mammiferi.

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I social e la dopamina che ci esalta. Riappropriarsi della mente

Le piattaforme online governano sempre di più le nostre vite e la nostra psiche, perché ci conoscono molto bene. Informazioni su di noi, sul nostro orientamento sessuale e su molto altro possono essere evinti dai nostri ‘mi piace’ su Facebook. Le macchine che utilizzano i dati provenienti dalle nostre tracce digitali conoscono la nostra personalità meglio dei nostri amici o dei nostri familiari. Presto l’intelligenza artificiale potrà conoscerci ancora più profondamente. Cosa possiamo fare per riprenderne il controllo e sfruttarne i benefici?

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Colpi di stato, a rischio se i militari sono addestrati in Occidente

Sono molti i casi di funzionari e membri degli eserciti che dopo aver avuto una preparazione militare in Europa e negli USA ne hanno approfittato per raggiungere posizioni di comando e preparare o effettuare capovolgimenti di potere nel loro Paese. I casi più recenti in Honduras, Egitto, Gambia, Burkina Faso e Mali. Una ricerca mostra che circa il 5% dei Paesi che hanno ricevuto formazione militare ha sperimentato un tentativo di rovesciamento del governo, contro il 2,7% di coloro che non l’avevano ricevuta.

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Corea del Nord, test nucleari per la sopravvivenza del regime

Dopo l’ultimo test, il Paese asiatico pare più vicino a realizzare il progetto di collocare un’arma nucleare a bordo di missili. La tensione che si è creata nella penisola è preoccupante e risale alle questioni irrisolte della divisione tra le due Coree dopo l’armistizio, e alle migliaia di truppe americane dislocate nella regione. La crisi non si risolverà con ulteriori dispiegamenti di armi degli USA e nemmeno con la retorica provocatoria o le sanzioni della comunità internazionale. L’unica via di uscita sembra essere il dialogo, che però viene considerato come un segno di debolezza.

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Venezuela: ascesa e crollo del chavismo, un’analisi storica

Molti nella sinistra latinoamericana hanno le idee chiare su quello che è successo a un Paese considerato una volta un faro di speranza. L’impatto di oltre un decennio di esplicite politiche anti-neoliberali ha fatto cattiva promozione alle alternative ideologiche alle dottrine del libero mercato, e mette in una posizione scomoda i socialisti di tutto il mondo che rispettano e seguono i processi democratici. Analisi retrospettiva che ripercorre vent’anni di storia della politica venezuelana attraverso alcuni delle sue figure chiave, in particolare Luis Miquilena, morto nel 2016 a 97 anni.

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Cina, destinazione da record per gli studenti africani anglofoni

Negli ultimi anni il gigante asiatico ha registrato un notevole aumento del numero di studenti provenienti dall’Africa, superando Gran Bretagna e Stati Uniti e diventando la seconda destinazione a livello mondiale. Il corpo studentesco africano è passato da poco meno di 2.000 allievi nel 2003 a quasi 50.000 nel 2015. A parte l’accesso a borse di studio, sono svariate le ragioni che spingono un così gran numero di persone a partire: opportunità linguistiche, commerciali, imprenditoriali, economiche. L’articolo ci offre una visione d’insieme sul fenomeno.

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Bambini strumento di propaganda nelle mani del terrorismo

L’idea che i giovanissimi possano essere in qualche modo coinvolti nelle azioni terroristiche è agghiacciante. Eppure con sempre maggior frequenza i più piccoli non solo subiscono inermi gli orrori dei conflitti, ma spesso vengono utilizzati da una parte e dall’altra per le proprie strategie. Non si tratta esclusivamente delle piccole vittime dello Stato islamico ma di quelle che l’Occidente usa come pedine nella sua lotta contro il terrorismo. D’altro canto, per trovare e motivare nuovi adepti, IS e Al Qaeda usano social media e riviste online dove le immagini di bambini uccisi dai bombardamenti da parte dei Paesi occidentali sono strumentalizzati al servizio della causa.

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Africa e Università, un progetto per decolonizzare gli studi

Non accade spesso di dover costruire una nuova Università partendo da zero: il luogo, lo staff e i curriculum di studio. Ma è proprio quello che si sta facendo nelle Mauritius, in uno dei più recenti Istituti per l’istruzione superiore, l’African Leadership University. Al centro del lavoro c’è il concetto di decolonizzazione. Attraverso sette impegni ci si augura di raggiungere l’obiettivo di un’istruzione più equa e rappresentativa dell’Africa e degli africani. Il racconto del docente universitario che ha elaborato il progetto anche insieme agli studenti.

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