Schiavitù, in una “work song” il passato che riflette sul presente

In occasione della Giornata Internazionale in Ricordo delle Vittime della Schiavitù e della Tratta Transatlantica pubblichiamo un intervento di Sara Piolanti, musicista che insieme a Marco Vignazia pubblica oggi il video di una work song, forma di espressione e protesta, interpretata da prigionieri neri nei penitenziari americani. Dedicato a tutte quelle persone oggi ridotte in schiavitù: si parla di oltre 40 milioni di vittime in ogni parte del mondo, nella maggior parte dei casi donne, ragazze e bambini.

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Il tabù delle mestruazioni nel mondo tra isolamento e punizioni

Secondo uno studio condotto dall’ONG Action Aid, 1 ragazza su 10 in Africa non va a scuola quando ha le mestruazioni. Ma non si tratta di un problema che riguarda solo il continente africano, anzi. In tutto il mondo la mancanza di accesso ai prodotti mestruali a prezzi accessibili, o addirittura gratuiti, continua ad avere un impatto negativo su donne e ragazze, soprattutto sulla loro educazione. Tutto ciò è accompagnato dal senso di vergogna e isolamento (anche per dettami religiosi) legato alle mestruazioni. Come si può dunque abbattere la cosiddetta povertà mestruale e il tabù che l’accompagna?

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Media, quel linguaggio che sostiene la politica dell’esclusione

In Italia, la rappresentazione mediatica fortemente politicizzata delle migrazioni globali ha un ruolo cruciale nel definire la nostra percezione di chi viene da fuori. Come ridisegnare i termini in cui vengono problematizzate la questione migratoria e le politiche europee? Serve mettere in atto un processo volto a ri-semantizzare le migrazioni, squalificando un linguaggio improprio e sostituendolo con uno più inclusivo, un approccio critico e non discriminatorio, un’analisi attenta dei dati a disposizione, e una riflessione che non semplifichi la complessità del reale.

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Ghana, i movimenti LGBT+ che sfidano pregiudizi e patriarcato

Religione, patriarcato, leggi punitive e morale di ispirazione coloniale. E quindi pregiudizi, qualche volta violenze. Sembra una corsa ad ostacoli quella affrontata ogni giorno in Ghana da omosessuali, trans e queer. Eppure, in questa società fortemente omofobica i movimenti LGBT+ stanno crescendo e sviluppandosi in modo straordinario. Ad oggi sono circa una ventina i gruppi costituitisi a partire dai primi anni del nuovo secolo. Uno dei principali obiettivi è la cancellazione della legge che criminalizza l’omosessualità. In questo reportage storie e testimonianze di chi non vuole nascondersi.

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Rom, sinti e viaggianti: orgoglio etnico e attivismo al femminile

L’attivista rom Saska Jovanovic ci parla di ROMNI Onlus, progetto nato nel 2010 per il sostegno delle popolazioni rom, sinti e delle comunità viaggianti in Italia, attraverso un forte protagonismo delle donne. La sua esperienza è un esempio di attivismo anti-razzista, di genere e intersezionale – uno tra i molti presenti in Europa, oggi scenario di una rete di resistenza e cooperazione femminile sempre più fitta tra le varie comunità. Per affrontare uno scenario che le vede particolarmente soggette a pregiudizi e stereotipi estremamente radicati, nel mondo e in particolare in Italia.

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Il giorno in cui gli omosessuali rivendicarono il diritto alla fede

Nei dibattiti contemporanei avvelenati di pressappochismo ci si immagina spesso la popolazione LGBT e la Chiesa o la religione come due fazioni contrapposte. L’una non può “vincere” senza che l’altra venga “sconfitta”, eppure la realtà – come sempre – è più complessa. In questo articolo proponiamo alcune voci di giovani gay e lesbiche credenti. La storia del dialogo tra religione e omosessualità è molto più antica di quel che si pensi. In Italia il clamoroso suicidio di Alfredo Ormando in Vaticano portò all’attenzione il tema della “cura spirituale” delle persone omosessuali e smascherò le responsabilità del clero.

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RDC, meme per esprimere ironia, protesta, derisione del potere

Se le immagini hanno sempre rappresentato uno strumento di libertà di espressione per l’uomo, oggi con l’avvento delle vignette lo sono ancor di più. Quelle immagini spiritose accompagnate da un testo che vediamo scorrere ovunque in Rete sono diventate espressioni universali della civiltà contemporanea. L’articolo analizza la loro diffusione nella capitale congolese, Kinshasa, e ci mostra come l’umorismo di queste forme di espressione sia così contagioso che, spesso, tali immagini diventano veicoli di fake news, con il pericolo di alterare le opinioni personali.

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Giornata mondiale contro l’AIDS, messaggi e storia di chi la vive

Un bilancio sulla malattia dello stigma e della paura. Le nuove terapie e la vita quotidiana dei pazienti. Abbiamo intervistato l’attivista Paolo Gorgoni in arte Paula Lovely, l’artivista Luca Modesti e il presidente nazionale dell’Anlaids, Bruno Marchini. Le nuove terapie hanno rivoluzionato il quadro del virus ma il pregiudizio sulle persone che vivono con l’HIV resta enorme perché legato alla sfera sessuale e alle rappresentazioni degli anni ’80-’90. Eppure le persone con HIV non diffondono il virus, dunque rilanciamo questo avviso: U=U (undetectable = untrasmittable).

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Aida Aicha Bodian, quando creatività fa rima con comunità

La sua mission è: Afro Women Empower, ed è quello che fa in tutti i suoi progetti: sostenere, dare visibilità, evidenziare i talenti e le attività delle donne afroitaliane. Aida Aicha Bodian è italo-senegalese, vive a Parigi e ha fondato Nebua World, Roots Evolution, The Diversity Network, MelaninNappy… tutte iniziative che mirano a portare alla luce la consapevolezza e i valori della diversità. L’anno scorso ha pubblicato “Le parole dell’umanità“. Il suo blog (che raccoglie le sue idee e progetti) è Afritalgirl.com.

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Le origini della xenofobia anti-africana in Cina, da Mao al Covid

In Cina, il coronavirus è diventato motivo per alimentare atteggiamenti razzisti nei confronti della comunità africana. Molti cittadini africani sono stati sfrattati da hotel e abitazioni, sottoposti forzatamente a test ed è stato rifiutato loro l’accesso a servizi essenziali. La xenofobia anti-africana in Cina risale agli anni ’70 quando proteste studentesche contro la crescente presenza di studenti africani nel Paese si diffusero in varie città, tra queste Nanchino e Shanghai. Come in Cina, anche in Africa negli ultimi anni sono nati forti sentimenti contro la “predatoria” presenza economica cinese nel continente.

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