Russia, cresce la resistenza a difesa di minoranze linguistiche

La protezione dei diritti delle minoranze linguistiche russe all’estero è sempre stata una priorità per la Russia, non si può dire altrettanto delle minoranze etniche all’interno del Paese. Di recente, è stato abolito l’insegnamento obbligatorio delle lingue minoritarie nelle scuole delle proprie “Repubbliche etniche” al fine di perseguire un programma di omogeneizzazione culturale. Tuttavia, questi tentativi di eliminazione del multiculturalismo hanno generato numerose proteste, ma soprattutto hanno portato la gente comune a unirsi in campagne a difesa delle proprie lingue native.

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Volontariato, una corrente di ottimismo e azioni positive

Il mondo del volontariato è sempre più ricco, eterogeneo e partecipato. Le istituzioni non profit del nostro Paese sono circa 336.000 e i volontari impegnati in esse superano i 5 milioni. Associazioni e singoli individui che decidono di impegnarsi in modo gratuito agiscono soprattutto in nome della solidarietà e dell’altruismo. Ma non solo. Gli studiosi sottolineano che alla base del servizio verso gli altri ci sono anche la ricerca dell’autostima, l’espressione di valori, il miglioramento di competenze personali. I risultati sono un mondo con meno bisogni e persone con maggiore fiducia in sé stessi e nel prossimo.

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Alla scoperta dell’informazione online tra successi e tentativi

Quanti sono gli utenti che, armati di click, cercano informazioni nel vasto mare della Rete? Mentre imperversa il dibattito sulle fake news e sull’affidabilità delle testate online, l’ultimo Rapporto redatto dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni snocciola le cifre sulle abitudini di consumo degli italiani rispetto all’informazione digitale. Come è composto il pubblico delle news online? Quali marchi editoriali primeggiano e quanti faticano ad ottenere visibilità? Quali sono le strategie di finanziamento delle imprese digitali? Queste ed altre domande sollevate da numeri e percentuali. Per nulla rassicuranti.

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Wakhan, pace ed echi di storia dal più remoto Afghanistan

Un reportage dalle montagne solitarie dell’Afghanistan, nell’isolato corridoio del Wakhan che ha rappresentato nel corso del tempo il punto di incontro tra Oriente e Occidente, da cui passarono conquistatori, viaggiatori, religiosi, mercanti e avventurieri. Anche in questo recente viaggio incontri e storie incredibili, di cui pubblichiamo un breve resoconto. “Un mondo a parte” lo ha definito chi scrive, “immenso, puro e selvaggio”, un mondo dal quale sono passati secoli di Storia, con i suoi protagonisti, e in cui oggi possiamo tentare di immergerci attraverso questa ricostruzione e le poetiche – e potenti – immagini che l’accompagnano.

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Quando i libri diventano strumento di resistenza durante i conflitti

Leggere può essere talvolta uno strumento terapeutico. Oppure può portare la mente a esplorare mondi fantastici, ma che nondimeno riescono a parlare all’uomo a confronto con le domande e gli interrogativi di sempre. Ma cosa significa leggere quando la nostra sopravvivenza fisica è a rischio? E’ possibile riuscire ad essere trasportati in mondi “altri” attraverso la parola, sfidando la paura e un tremendo senso di precarietà che minaccia persino la propria incolumità? Ecco alcune storie di “letture resistenti” dalla Siria, da Gaza e dall’Iraq.

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Messico, donne e poesia per proteggere le lingue indigene

Impedire la scomparsa di una lingua vuol dire impedire la scomparsa di un’intera cultura. Lo sanno bene le donne messicane che si impegnano ad evitare la scomparsa delle lingue indigene del Messico attraverso la poesia e la narrazione. Il Messico è infatti uno dei Paesi nel mondo con il maggior numero di lingue indigene, in America Latina secondo solo al Brasile. Le lingue sono importanti per capire chi siamo e per comprendere il mondo di cui siamo parte, ed è necessario impegnarsi per preservarle e tramandarle alle generazioni future.

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Carte da teatro, Kamishibai: l’arte antica dai molti linguaggi

Nonostante nel mondo il progresso tecnologico domini ovunque, una tradizione secolare giapponese di storytelling resiste e viene fatta rivivere per il pubblico moderno. Il kamishibai raccoglie in sé l’antica arte del racconto per immagini e quella dei benshi, i narratori dei film muti del Novecento giapponese. Esibizioni e laboratori sono oggi popolari in molti Paesi in tutto il mondo, perché questa è un’attività di gruppo, un’esperienza condivisa che coinvolge narratore e pubblico, e viene quindi utilizzato in biblioteche, case di cura o scuole. Ma quest’arte è in realtà a disposizione di chiunque voglia conoscerla.

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Quei volti anonimi sospesi tra cielo e mare

Questo mese voglio soffermarmi su una fotografia. È datata 1932 ed ha un titolo: Lunch atop a skyscraper. Una delle foto storiche del secolo scorso. Rappresenta 11 uomini mentre consumano il loro pranzo nella pausa di lavoro della costruzione di una delle torri del Rockefeller Center a Manhattan. Sono a 260 metri di altezza, seduti su una struttura d’acciaio larga pochi centimetri. Anonime figure abbracciate al loro destino. Italiani, irlandesi, polacchi. Era quella manovalanza povera e disperata che aveva visto nell’America il futuro. Ma è l’America che grazie a loro ha costruito il suo futuro. Anche loro erano gli altri, quelli che generano odio e paura. Dimenticando che tutti siamo “l’altro”.

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Se il migrante porta conoscenze e le insegna, a Matera si può

Mentre si continua a dibattere la questione delle navi allontanate dai porti italiani, dalla Basilicata arriva un esempio di storia positiva di integrazione. Nella Capitale europea della cultura 2019, Matera, una cooperativa sociale non-profit ha lanciato la Silent Academy, un’accademia dove oltre 400 migranti non ricevono formazione, ma sono loro stessi a fare da insegnanti, trasmettendo le loro conoscenze nei mestieri in cui erano abili nel Paese d’origine. Il progetto si ispira all’idea di arte pubblica, una fusione tra creatività e intervento sociale che potrebbe migliorare il sistema di accoglienza.

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Giornalismo digitale, le news si cercano, senza fiducia, sui social

I giornali online scontano la concorrenza delle piattaforme social. Che però oggi perdono terreno, in seguito a scandali e fake news che sembrano averne oscurato la popolarità. I lettori che navigano in Rete appaiono sempre più disorientati e la tanto declamata fruizione diretta di notizie senza filtri e mediatori sta mostrando i suoi limiti. La sfida del giornalismo di ieri come di oggi e di domani si gioca dunque sul fronte della credibilità e della capacità di raccontare la complessità in maniera efficace e convincente. Il punto, fra statistiche, classifiche e previsioni nel Digital News Report 2018.

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