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Yemen, un conflitto destinato a non spegnersi

Data: 20 May 2015 di

Mentre si aggrava la crisi umanitaria nel Paese, l'Arabia Saudita ha allentato la pressione militare - almeno per ora. Tuttavia non sembra che sia in vista la fine del conflitto. L'Arabia Saudita difficilmente si tirerà indietro, almeno fino a che la minaccia posta dagli Houthi alla stabilità dello Yemen - e l'intromissione iraniana - sarà respinta. Come ha spiegato il teorico della guerra Carl von Clausewitz, il conflitto potrebbe avere le sue regole, ma la logica di fondo è sempre politica, e nello Yemen, come in Siria, in Iraq e in Libia, è molto evidente.

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Il prezzo del silenzio: sorveglianza di massa e auto-censura

Data: 10 April 2015 di

Nei Paesi liberi, almeno uno scrittore su tre (34%) afferma di aver rinunciato a scrivere o parlare su argomenti scottanti, dopo le rivelazioni di Edward Snowden. E anche i giornalisti temono di essere sorvegliati. Ma ogni volta che un giornalista rinuncia a fare un ricerca su Internet per paura si perde qualcosa, qualcosa sarà raccontato male, una possibilità di creare un dibattito più consapevole scomparirà.

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Il business del lavoro forzato all’ombra di governi e imprese

Data: 26 March 2015 di

Spesso, quello che possiamo definire vero e proprio lavoro forzato, viene descritto come un reato isolato riconducibile a datori di lavoro senza scrupoli. Tuttavia si tratta di qualcosa di molto più sistematico rispetto a ciò che vogliono credere molti governi, imprese e organizzazioni che si battono per eliminare la schiavitù. Sia nuove iniziative legislative che l'opera di ONG non riescono a sradicare la schiavitù contemporanea che rimarrà tale con gli attuali sistemi di mercato.

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La Libia, l’Occidente e il tentativo di contenere il conflitto

Data: 09 March 2015 di

Sembra che molti potenti muoiano dalla voglia di combattere le violenti milizie libiche e le loro Nazioni amiche all'interno della regione. Lo Stato Islamico, dal canto suo, sta facendo di tutto per provocare l'Egitto, la Giordania e i Paesi occidentali e per portare i "crociati" - ovvero i soldati europei - nei territori arabi. Ma il caos in Libia non verrà sicuramente fermato né da deboli retoriche né da scelte facili. L'analisi di un'esperta.

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Messico, sull’onda della crisi la lotta per i diritti umani

Data: 02 March 2015 di

Il 2014 è stato un anno difficile, ma la scomparsa di 43 studenti ha dato linfa a un movimento di grande coscienza civile. I cittadini chiedono che sia fatta chiarezza sull'accaduto, chiedono le dimissioni del presidente e che si indìcano le elezioni per una nuova assemblea costituzionale nel 2017. Si tratta di una sfiducia nelle istituzioni politiche ormai generalizzata e molto diffusa. Infatti, anche una grande varietà di settori sociali si sta mobilitando e sta chiedendo un cambiamento radicale.

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Yemen, perché il Paese rischia una nuova scissione

Data: 09 February 2015 di

Dopo le dimissioni del Presidente Hadi, il 22 gennaio scorso, il processo di transizione mirato a una maggiore stabilità politica sembra fallire. Probabilmente, la minaccia più grande alla stabilità dello Yemen non è la violenza dei ribelli Houthi nel nord e nemmeno l'attività di AQAP nel sud, ma la prospettiva di una nuova divisione del Paese lungo i confini precedenti all'unificazione del 1990. Il destino degli Yemeniti è in bilico, e dipenderà dal continuo impegno diplomatico e sostegno della comunità internazionale.

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Conflitto maoisti e Stato indiano, al centro donne e bambini

Data: 02 February 2015 di

Una larga parte delle popolazioni tribali indiane subisce le conseguenze più pesanti del sanguinoso conflitto - in corso da anni, autentico conflitto dimenticato - tra lo Stato indiano e i gruppi di guerriglieri maoisti. Raramente tale conflitto è emerso nell'agenda riguardante programmi di sicurezza globale. Donne e bambini sono intrappolati in questa mortale linea di fuoco, con abusi sessuali dilaganti e i più piccoli usati come scudi umani.

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Tradizioni locali e diritti umani, un dialogo difficile

Data: 19 January 2015 di

In Africa c'è ancora chi sostiene che i costumi dei Paesi e religioni debbano dettare le regole della convivenza civile.

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Facebook e il rischio di danni alla salute mentale

Data: 14 January 2015 di

Negli ultimi dieci anni, Facebook ha aggiunto una nuova dimensione alla vita di oltre un miliardo di persone, e insieme ad altri social network come Twitter e Instagram, ha creato una categoria di legami sociali del tutto nuova. Un numero sempre più ampio di studi nell'ambito della psicologia e delle scienze sociali analizzano il fenomeno dei social media e come stanno cambiando le nostre vite, in meglio o in peggio. Ecco alcuni risultati.

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I social media e la rappresentazione dei conflitti

Data: 12 January 2015 di

I mezzi di comunicazione tradizionali hanno avuto a lungo il monopolio sul modo in cui sono rappresentate la guerra e le catastrofi. Fino a poco tempo fa, quello che vedevamo era essenzialmente il risultato del lavoro di alcuni fotografi coraggiosi. Oggi le cose sono molto diverse: ogni giorno sui social vengono caricate milioni di fotografie da tutto il mondo. Un articolo su come lo "sharing" delle immagini cambia la nostra percezione e consapevolezza dei crimini verso i diritti umani.

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