Gaza, il futuro frenato dall’indifferenza e dalle paure di Israele

Le immagini di uomini, donne, giovani e anziani palestinesi diretti verso il confine israeliano hanno creato una terribile angoscia nell’immaginario collettivo. Non c’è da affrontare solo il recente conflitto esploso sulla Striscia, ma anche far fronte alle sue cause, per dare agli abitanti di Gaza un qualche motivo per credere ancora nel loro avvenire. Ma Israele, in realtà, nutre forti preoccupazioni circa la sua sicurezza. Si preoccupa che il miglioramento delle condizioni, in particolare di quelle economiche, darebbe ad Hamas nuove opportunità per rafforzarsi.

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Israele e Palestina: “pace”, concetto rimasto senza significato

Dal 1993, il concetto di “pace” non ha mai garantito la fine delle uccisioni e degli attentati, delle confische e delle demolizioni. Netanyahu e gli attentatori suicidi rappresentano due facce della stessa medaglia: entrambi letali e inarrestabili. Ma occorre soprattutto concentrare gli sforzi nel contrasto a Netanyahu e al suo governo estremista, che devono affrontare le proprie responsabilità e smetterla di spargere odio. Le loro azioni esprimono chiaramente l’eco della loro indifferenza nei confronti della pace in questi territori, e per questo devono essere fermati.

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