Mappa della jihad in Africa: chi sono e dove seminano terrore

Secondo un recente Report gli attacchi terroristici nel continente africano nell’ultimo decennio sono aumentati del 1000%. E cresce anche il numero delle vittime tra i civili. Le organizzazioni più violente si confermano Boko Haram e al-Shabaab, ma non sono le uniche. In sostanza è in corso una battaglia per guadagnarsi i cuori e le menti dei fondamentalisti islamici. Una battaglia combattuta tra l’ISIS (attivo soprattutto in Nigeria, Niger, Egitto, Libia e Tunisia) e Al Qaeda (che mantiene salda la sua presenza in Somalia, Kenya, Uganda, Costa d’Avorio, Burkina Faso e Mali).

Leggi il seguito

Distrusse Timbuctù, la CPI lo condanna a nove anni di carcere

Una condanna storica quella inflitta dalla Corte Penale Internazionale al terrorista islamico che ha distrutto, nel 2012, nove mausolei e una moschea, sferrando così un duro colpo a un patrimonio culturale dell’umanità.

Leggi il seguito

Fotografia come impegno civile e denuncia “politica”

Intervista alla fotografa Sara Prestianni: le istituzioni europee sono responsabili delle violazioni dei diritti dei migranti. In prima linea alle frontiere che spesso rimandano indietro chi prova a fuggire da situazioni estreme legate alla guerra, alla miseria, alla violenza, la fotoreporter testimonia cosa significa per questi uomini trovarsi nelle “no man’s lands”.

Leggi il seguito

Il Mali e la trappola di al-Qaida

Un decennio fa, la reazione eccessiva dei leader occidentali e l’esasperata retorica è servita ad amplificare, piuttosto che a diminuire, il potere dei gruppi islamici. Lo stesso pericolo ora incombe sul Mali, l’Algeria e altre zone del mondo. L’analisi di Paul Rogers, docente al Dipartimento di Studi sulla Pace alla Bradford University.

Leggi il seguito

Timbuktu, la disinformazione e il potere della Rete

Il giallo della biblioteca data alle fiamme invita a una riflessione sul ruolo dei mainstream e il giornalismo partecipativo. Supposizioni, smentite, notizie. E, quando si tratta di Africa, ancor di più, gioca un giudizio aprioristico e interpretativo. Per fortuna Internet offre la possibilità di una “biodiversità informativa” che va molto oltre il giornalismo embedded.

Leggi il seguito