L’isolamento dei disabili, 4 mln di invisibili, con o senza Covid

Il distanziamento sociale che noi tutti stiamo sperimentando in ragione della pandemia da coronavirus, non rappresenta nulla di nuovo per le tante persone con disabilità. L’esclusione sociale tocca gli adulti così come bambini e ragazzi in età scolare. Riguardo questi ultimi, nonostante l’Italia sia stata tra i primi Paesi europei ad abolire le classi differenziali, la didattica già in circostanze normali presenta grosse lacune. Quella a distanza si sta dimostrando oltremodo inadeguata. Il maggior timore di genitori e associazioni a tutela dei diritti è che la questione “disabilità” continui a rimanere ai margini dell’agenda politica.

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Siria condanna politica annessionista di Israele nella West Bank

Damasco chiede un’azione internazionale per fermare l’inglobamento israeliano di parte della Cisgiordania, il cui inizio è previsto per il 1°luglio. L’ONU sollecita i Governi nazionali a garantire parità di diritti ai disabili durante la pandemia da Covid-19. Uno studio accademico rivela la correlazione tra inquinamento da cobalto e difetti congeniti dei neonati in RDC. Gli attivisti thailandesi invocano giustizia per il massacro delle “camicie rosse”, avvenuto 10 anni fa. E la FAO esprime preoccupazione per la potenziale crisi alimentare dovuta all’invasione di locuste in Africa orientale.

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Disabili e sport: quando l’inclusività funziona e fa bene a tutti

“Tutti a scuola onlus” e “Baskin Padova” sono due importanti realtà per il mondo dei disabili. Associazioni come queste realizzano attività sportive con persone diversamente abili. I risultati, in termini di integrazione, autostima e inclusività, sono sorprendenti. Ed importanti, considerando che il diritto alla dignità per chi ha limitazioni motorie o cognitive è spesso dimenticato. Lo sport, inteso come relazione, è uno strumento positivo per abbattere la paura del diverso.

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Bambini non vedenti, la tecnologia al servizio della disabilità

Equilibrio come necessità di trovare un giusto raccordo “fra studio del cervello, necessità della persona, e sviluppo della tecnologia”. Ne è convinta Monica Gori, esperta di disabilità visiva nell’adulto e nel bambino e una delle protagoniste de Festival della Scienza 2015 organizzato quest’anno attorno alla parola “equilibrio” e al suo significato, applicato a vari campi del sapere. La intervistiamo in merito ai dispositivi di ‘sostituzione sensoriale’ – ovvero vedere attraverso suoni e PC.

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