Aborto, dalle proteste in Polonia al divieto assoluto di Malta

In Europa si continua a discutere sulla legittimità o meno del diritto all’interruzione volontaria di gravidanza. Il tema è tornato ad essere di forte attualità in seguito alla decisione presa dalla più alta Corte polacca, lo scorso 22 ottobre, di vietare quasi in maniera assoluta l’aborto. Tutto ciò ha provocato numerose proteste in molti Stati europei. Dalla Spagna progressista, alla Francia, all’Irlanda, alla “cattolicissima” Malta, un excursus su alcune delle esperienze europee più significative legate all’aborto e alla sua depenalizzazione.

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Diritti delle donne, ovunque nel mondo una lontana chimera

Dal report annuale di Amnesty International si ricava che la parità di genere costituisce un obiettivo ancora lontano da raggiungere. I diritti delle donne continuano a essere calpestati. Discriminazione, emarginazione e violenza, vengono perpetrate, attraverso varie modalità e con diversi livelli di gravità, ai danni di donne e ragazze in ogni regione del mondo. Voci Globali ha approfondito alcune questioni critiche con Riccardo Noury, portavoce di AI Italia.

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Hate speech, tra vuoto giuridico e impegno della società civile

Sebbene la comunità internazionale sia consapevole – alla luce di esperienze passate – che il passo dai discorsi ai crimini d’odio può essere assai breve, non esiste ad oggi una definizione giuridica univoca della fattispecie. Il vuoto normativo determina una serie di conseguenze pratiche, soprattutto nell’elaborazione di valide risposte di contrasto in ambito digitale. In detto contesto, la società civile ha assunto un ruolo fondamentale. Amnesty International Italia ha istituito un’apposita Task Force, che opera online. Voci Globali ha intervistato la dottoressa Maria Rosa Sora, membro del coordinamento della TF.

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Venezuela, la crisi travolge la sanità, a pagare sono le donne

La crisi economica che affligge il Paese sudamericano non è solo una tragedia democratica, ma soprattutto una catastrofe umanitaria. La sanità pubblica venezuelana, che nei decenni scorsi era diventata un simbolo di speranza in tutta la regione, non è sopravvissuta alla regressione dell’industria petrolifera su cui faceva completo affidamento. Il sistema sanitario e di assistenza sociale è crollato, mancano attrezzature mediche di base e il numero di medici è in continua diminuzione, con conseguenze disastrose soprattutto per le donne, per i loro diritti e per la loro dignità.

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Israele, la Terra Promessa che respinge i rifugiati africani

Non cede il premier israeliano Netanyahu riguardo al provvedimento di espulsione degli immigrati irregolari eritrei e sudanesi. Secondo un recente report sono quasi 40 mila i richiedenti asilo provenienti dall’Africa. Netanyahu nega però lo status di rifugiato a coloro che definisce “infiltrati”, ovvero migranti che lasciano il proprio Paese per cercare opportunità di lavoro. Si moltiplicano non soltanto le opinioni ma anche le azioni di chi vuole porre fine alle posizioni radicali del Governo israeliano. Una sintesi della mobilitazione delle organizzazioni mondiali, dei giornalisti e dei leader della comunità ebraica.

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La tortura tra prevenzioni, sanzioni e legge “incerta”

L’Italia si è dotata di una legge che introduce il reato di tortura nel codice penale dopo 33 anni dalla firma della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura e ogni trattamento crudele, inumano e degradante. Tuttavia il testo non convince appieno chi è in prima linea a tutela dei cittadini da questo tipo di abusi. Ne abbiamo parlato con Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia nell’ambito di un dibattito che si terrà nella cornice del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli.

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Napoli capitale dei Diritti Umani attraverso il cinema

Dal 6 all’11 novembre si terrà la IX edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli. La manifestazione vedrà ospiti gli autori delle pellicole presentate, oltre ai testimoni di conflitti, abusi e violenze. Ogni giornata sarà dedicata a un tema portante – dalla legge contro la tortura alle migrazioni – su cui sono organizzati incontri, dibattiti e, naturalmente, proiezioni dei film in concorso e non. Il coordinatore del festival Maurizio Del Bufalo ci spiega la filosofia con cui dal 2008 porta avanti il #CineNapoliDiritti e ci guida attraverso le novità di quest’anno, l’edizione di cui Voci Globali farà da media partner.

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Guerre con le armi italiane. Ottavi su dieci nell’export

Cresce il volume d’affari dell’esportazione di armi e armamenti dall’Italia. Nel 2015 ha raggiunto i 7,9 miliardi di euro a fronte dei 2,6 miliardi dell’anno precedente. Ciò che desta preoccupazione, oltre alla questione morale, è il fatto che alcuni tra i principali acquirenti potrebbero utilizzare i prodotti made in Italy per partecipare in conflitti armati e violare i diritti umani, cosa che avviene ad esempio nello Yemen (situazione drammatica che è già costata la vita a più di 6.000 persone) con il sostegno, emblematico da un punto di vista politico e umanitario, all’Arabia Saudita.

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Spionaggio di Stato sui diritti umani, ONG nel mirino

Il caso di Amnesty International è solo l’ultimo di una lunga serie. Accade sulla base di accordi segreti internazionali che permettono alle varie agenzie governative di condividere informazioni. In particolare l’accordo UKUSA che include 5 nazioni (Five Eyes), con la statunitense NSA, la Britannica GCHQ, la canadese CSEC, l’australiana ASD e la neozelandese GCSB. L’alleanza è cominciata dopo la Seconda guerra mondiale e ha costruito una solida infrastruttura di sorveglianza globale delle comunicazioni. Collaborano in diversi compiti e sviluppano molti programmi di raccolta dati e analisi.

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Dalla Nigeria alla Corea, dalla Cina alla Russia: i diritti negati

Esempi di tali violazioni si possono ritrovare in diverse nazioni quali Cina e Corea dove non vengono rispettati i diritti di parola, pensiero, libertà, circolazione. Ma la società civile e le ONG rimangono vigili a dispetto degli ostacoli e delle interferenze posti persino dall’ONU. Questo articolo è stato scritto da alcuni dei ragazzi delle classi quinte del Liceo Polivalente Orsoline di S.Carlo di Saronno, che hanno partecipato al Seminario su “Diritti Umani e Giornalismo Partecipativo” tenuto da Voci Globali.

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