Africa, strategie contro la pericolosa alleanza Monsanto-Bayer

I due colossi, tra le più importanti aziende chimiche al mondo, hanno concluso una storica fusione che cambierà il profilo mondiale dell’agricoltura. In particolare, il settore delle sementi potrebbe comportare cambiamenti fondamentali per gli agricoltori africani che rischiano di diventare sempre più dipendenti dall’estero. Visto l’enorme potenziale del terreno africano, è quindi necessario attuare politiche che puntino al biologico, che coinvolgano maggiormente gli agricoltori locali e permettano di mantenere quella biodiversità tanto necessaria per le future generazioni.

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Kiswahili, una lingua sotto costante assedio

La Tanzania è l’unico Paese nell’Africa subsahariana a possedere come lingua nazionale una lingua di origine locale parlata da quasi tutti gli abitanti e in grado di unire tutte le sue popolazioni. Il kiswahili è in realtà parlato da cento milioni di persone nel continente ed è presente a livello ufficiale. Tuttavia è minacciata dall’emergere di linguaggi che la mescolano con l’inglese e con altri idiomi locali; in questo giocano un ruolo anche i media e i sistemi scolastici. Cosa succederà se gli abitanti della Tanzania perderanno il loro rapporto con il kiswahili, e quindi con la propria cultura?

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Libia, ora si sa perché l’imperialismo voleva rovesciare il Paese

L’interrogatorio dell’ex presidente francese Nicolas Sarkozy sui prestiti di Gheddafi ci suggerisce un altro motivo perché la Francia voleva che il leader libico venisse ucciso. E la questione francese, con i suoi risvolti di corruzione, si inserisce nel quadro più ampio dell’imperialismo occidentale e degli interessi verso i pozzi di petrolio e le ampie riserve in valuta detenute nel Paese, al di là dei pretesti utilizzati dal blocco occidentale per giustificare la guerra condotta nel 2011 per il rovesciamento del regime.

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Somalia, un Paese devastato da siccità, carestia e conflitto

Negli ultimi anni quest’area del Corno d’Africa è stata colpita da una terribile siccità che ha causato carestia, fame e morte del bestiame e della popolazione. A peggiorare la situazione si aggiunge l’incessante conflitto che il Paese sta affrontando contro Al Shabaab e il terrorismo e che impedisce agli aiuti di raggiungere le comunità in pericolo. L’articolo ripercorre le cause della carestia e mostra come ancora una volta la comunità internazionale sembri lenta a reagire o addirittura indifferente alla sofferenza delle popolazioni.

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Black Panther, decostruzione di una pellicola che si contraddice

“Hollywood si aspetta che tutti gioiscano ogni volta che dei personaggi africani interpretano dei supereroi, anche se i ruoli loro assegnati includono l’omicidio di massa di altri africani, mentre vengono promossi, con discrezione, gli interessi dei colonizzatori.” Non solo per questo motivo il sociologo nigeriano-americano Biko Agozino esprime una visione critica sul film, nonostante il suo grande successo presso la comunità nera, sia nel continente che in diaspora; Agozino ritiene che l’impostazione del film non sia sufficientemente decolonizzata, non esprimendo quindi un punto di vista autenticamente africano.

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Africa saccheggiata, lo dice la Banca Mondiale. Ecco le prove

Una recente relazione della Banca Mondiale fornisce prove sull’impoverimento dell’Africa a causa dell’estrazione sfrenata di risorse naturali tra cui minerali, petrolio e gas. Ma le politiche e le pratiche della Banca Mondiale si dimostrano schizofreniche restando nel complesso orientate alla restituzione dei prestiti esteri e al rimpatrio dei profitti delle multinazionali, consentendo così la continua depredazione del patrimonio del continente.

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Giovani africani: disoccupazione, schiavismo e leader silenziosi

I leader africani e occidentali condividono le responsabilità per la pratiche di schiavitù e tratta particolarmente deplorevoli e degradanti che stanno avvenendo in Libia. I giovani africani subiscono più in generale la violazione dei propri diritti: dal diritto al lavoro al diritto alla vita, dalla dignità alla sicurezza. L’Unione Africana e l’Unione Europea non stanno affrontando con la dovuta serietà una pianificazione strategica del futuro economico e sociale del continente, che non può basarsi solo su misure di controllo e confinamento.

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Facebook, l’hate speech e la censura contro l’attivismo nero

La pubblicazione di alcuni documenti interni dell’azienda californiana da parte della piattaforma di giornalismo indipendente ProPublica, ha acceso il dibattito sull’hate speech con riferimento al mondo nero. L’autrice dell’articolo – membro del Black First Land First, in Sud Africa – considera le linee guida impiegate dal colosso digitale nella lotta contro l’incitamento all’odio come razziste, discriminatorie e incoerenti. Si sostiene dunque, nonostante il grosso utilizzo di questo social da parte degli attivisti neri, la necessità di una forte mobilitazione a livello globale.

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Zimbabwe, finita l’era Mugabe tutto sembra come prima

È stata enorme la copertura mediatica degli eventi che hanno portato alle dimissioni del presidente Mugabe. Henning Melber, esperto del Nordic African Institute e intervistato da oltre trenta media svedesi, danesi, norvegesi e finlandesi, in questa pubblicazione riassume la sua visione in un’analisi senza filtri della situazione nel Paese. A partire da un excursus che racconta, sin dall’Indipendenza raggiunta il 18 aprile 1980, l’articolata storia di lunga repressione del Paese nell’era del mugabismo, l’autore affronta il presente e il futuro dello Zimbabwe, restando pessimista rispetto al possibile superamento dell’autocrazia che lo governa.

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Cina, civiltà ecologica in patria, distruzione ambientale altrove

Il colosso asiatico pare seriamente impegnato nella protezione del proprio ambiente attraverso nuove politiche orientate alla realizzazione di una ‘civiltà ecologica’. Alla luce di un recente articolo di The Guardian sui recenti interventi del Governo cinese, l’autore del pezzo si chiede come mai, nonostante questo apparente impegno, le autorità cinesi consentano invece ad aziende e privati di praticare la devastante pratica dell’estrazione mineraria illegale in Ghana che tanti danni sta causando in questo Paese.

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