Gaza, il futuro frenato dall’indifferenza e dalle paure di Israele

Le immagini di uomini, donne, giovani e anziani palestinesi diretti verso il confine israeliano hanno creato una terribile angoscia nell’immaginario collettivo. Ora, infatti, non solo bisogna affrontare il recente conflitto esploso sulla Striscia, ma occorre anche far fronte alle cause che lo hanno provocato. Tutto ciò per dare agli abitanti di Gaza un qualche motivo per credere ancora nel loro avvenire. Ma Israele, in realtà, nutre forti preoccupazioni circa la rinascita di Gaza e cosa potrebbe significare per la sua sicurezza. Si preoccupa che il miglioramento delle condizioni, in particolare di quelle economiche, darebbe ad Hamas nuove opportunità per rafforzarsi.

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America Latina, donne, potere politico e parità di genere

Con la fine del mandato della presidente Bachelet in Cile, il Sud America è ancora una volta privo di donne presidenti e non sono previsti sviluppi diversi nel breve termine. La situazione non è migliore neppure ai livelli intermedi o locali. Ma gli sforzi per sostenere la parità di genere ci sono e in Paraguay è in fase di approvazione una legge per l’uguaglianza di genere che renderebbe lo Stato uno tra i più avanzati della regione. In questo articolo la situazione nei diversi Paesi.

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Turchia, difendere il giornalismo in un clima di terrore

Negli ultimi anni il numero di giornalisti arrestati con false accuse è cresciuto notevolmente nel Paese e molti media ritenuti critici dalle autorità sono stati chiusi. Per superare questa situazione, il giornalismo turco ha bisogno della solidarietà dei media di tutto il mondo per ribadire che il giornalismo non è un crimine. Questa solidarietà si sta manifestando attraverso la campagna #FreeTurkeyMedia lanciata da alcune delle più importanti organizzazioni per la libertà di espressione. Intanto, dal 2016, 120 giornalisti sono stati imprigionati e 180 organi di stampa sono stati chiusi.

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Balcani, ondata di sessismo. La risposta delle donne

Regole patriarcali tradizionali, stereotipi e pregiudizi di genere sono ampiamente diffusi in ​​Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Croazia e in altri Paesi dell’ex Jugoslavia. Con il diffondersi dei social media, anche online le donne sono diventate i bersagli principali di molestie e discriminazioni. Tuttavia, negli ultimi anni, e soprattutto nei mesi più recenti sulla scia del movimento #MeToo, un numero sempre più crescente di donne in tutta la regione sta utilizzando proprio gli strumenti in Rete per reagire e combattere problemi da troppo tempo ignorati.

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Donne nere in Tunisia, una vita di esclusione e pregiudizi

Quattro donne, quattro vite diverse, un’unica convinzione: quella di uscire allo scoperto raccontandosi. Secondo le testimonianze di Houda, Sabrine, Rania e Maha, in Tunisia le donne nere spesso vivono l’esclusione sociale o sono vittima di stereotipi e false credenze. Nella rabbia delle loro parole c’è però anche tanta voglia di rivalsa. Partendo da quelle che soltanto in apparenza sono piccole conquiste, come accettare la bellezza naturale dei capelli afro, queste ragazze fanno sentire la propria voce al mondo intero.

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Abusi della polizia francese ai confini, è questione politica

Il 30 marzo alcuni doganieri francesi hanno fatto irruzione in una sala della stazione ferroviaria di Bardonecchia, costringendo un cittadino nigeriano in regola con i documenti e con un regolare biglietto a fare un test antidroga e facendo scoppiare una crisi diplomatica. La cooperazione transfrontaliera tra i due Stati ha una lunga storia, ma negli ultimi anni la tensione politica al confine è aumentata. Il resoconto di un testimone oculare mostra come i due Paesi gestiscano in maniera diversa la “questione migranti”, e come stiano invece aumentando le reti di solidarietà dei cittadini che sono disposti a commettere anche il cosiddetto “crimine di solidarietà”.

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Messico, non si ferma la lotta dell’indigena Marichuy

Maria de Jesus Patricio, comunemente nota come Marichuy, è una guaritrice indigena designata dal Congresso Nazionale Indigeno come candidata indipendente alle elezioni presidenziali messicane del 2018. Nonostante il gran numero di sostenitori, la donna non è riuscita a raccogliere il numero di firme necessarie per la corsa alla presidenza. Eppure, ciò non rappresenterà un ostacolo per tutti gli abitanti delle comunità indigene, le quali continueranno a combattere per i loro diritti.

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Le armi nucleari, un excursus storico e la situazione attuale

Dopo un breve quadro storico su nascita e sviluppo degli armamenti nucleari, l’esperto di pace e sicurezza internazionale Paul Rogers riassume dove siamo arrivati oggi. L’autore sottolinea anche alcuni fattori di ottimismo, nonostante le recenti tensioni internazionali, la stance belligerante del presidente americano Trump e l’aumento dei rischi collegati al nucleare secondo il Bollettino degli scienzati atomici. Un quadro esaustivo e competente su una questione tanto dibattuta.

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Donne, africane, femministe: un lungo percorso di riscatto

In numerosi dibattiti, articoli e conversazioni sui social media, si sente e si legge l’idea secondo la quale ‘il femminismo è non – africano’. Sappiamo tuttavia come la Storia venga distorta e rimodellata per favorire gli interessi di chi la racconta. E invece le donne africane sono femministe, sostiene l’autrice di questo articolo, e il loro femminismo non è a sé stante – è nato dal femminismo africano del passato: madri che hanno salvato ragazze, insegnanti che hanno insegnato l’uguaglianza, e molte altre, in un lungo percorso storico che porta fino ad oggi.

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Tunisia, la rivoluzione sette anni dopo e i nodi delle alleanze

A trent’anni dall’ascesa al potere di Ben Ali, a sette anni dall’avvio della Primavera Araba, nel Paese si possono identificare quattro punti di conflitto. Innanzitutto il problema della coalizione tra il partito laico Nidaa Tounes e il partito islamista Ennahda; la forma del sistema politico; il ruolo politico dell’Unione Generale Tunisina del Lavoro; e infine l’urgenza di indire elezioni libere. Questi problemi rappresentano gli ostacoli principali per una transizione democratica nel Paese, mentre le elezioni generali e presidenziali sono attualmente previste per fine 2019.

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