Taxi Cairo, un tour attraverso convivenze difficili

Cristiani, danzatrici del ventre, maiali. Il capoluogo egiziano visto attraverso un insolito giro turistico della città. Dopo la rivoluzione e le proteste della Primavera araba nel 2011 sono cambiati molti scenari. In questo breve reportage si racconta il Paese attraverso occhi diversi e storie che non vengono raccontate dai mainstream, ma che danno la misura dei difficili rapporti interni. Passando da squallidi locali o quartieri e ascoltando chi oggi preferisce parlare sottovoce. Nota dell’autore: nomi e riferimenti che potessero ricondurre agli intervistati sono stati cambiati. Per lo stesso motivo sono state omesse precisazioni dettagliate sui luoghi descritti

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Kordofan, l’alba della terza guerra civile sudanese

Testimonianza da un’area quasi inaccessibile agli osservatori e alla stampa straniera. Mentre aumentano crimini e profughi. Una volta geograficamente centrale, il Kordofan ha cambiato posizione e confine dopo l’indipendenza del Sudan del Sud. La parte Sud, cioè quella dominata dalle montagne di Nuba, è la terra tra due fuochi, i ribelli del SPLM-N da una parte e le forze armate del SAF dall’altra. Lo Stato sudanese non hai mai visto di buon occhio l’indipendenza di questi luoghi, soprattutto per la presenza di giacimenti petroliferi (un barile su cinque esportati dal Sudan proviene proprio dal Kordofan).

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Colombia, l’amore ai tempi della guerra

La Storia recente del Paese attraverso la vicenda di un ex guerrigliero,un racconto (vero) che pare sospeso tra realtà e fantasia. “All’inizio del 1964 dopo anni di guerre intestine tra conservatori e liberali, dove anche girare con un vestito di un colore sbagliato poteva significare la morte, nascono i gruppi di guerriglieri. Contrapposti ai guerriglieri di sinistra ci sono i paramilitari (…) In mezzo a questo caos chi ne paga le conseguenze è sempre la povera gente: questa è la storia di uno di loro.”

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Corno d’Africa: Dancalia, il nuovo turismo nella terra del sale

Nel complicatissimo versante Est dell’Africa, tra conflitti ancora vivi e golfi solcati da pirati, alcune zone dell’Etiopia regalano scenari unici al mondo: un terzo dei vulcani attivi africani si trova qui, a Nord nella zona della Dancalia, dove i miliziani accecati dai bianchi deserti di sale mi chiedono disperatamente un paio di occhiali da sole. Tuttavia, questi uomini fieri e queste terre selvagge sono spesso trasformati in immagini da agenzie di viaggio: ciò sta portando il progresso in questa parte del mondo.

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Corno d’Africa: Etiopia, l’ultima colonia cinese

L’unico Paese africano a non essere stato colonizzato è ora territorio privilegiato per fare affari. Addis Abeba è oggi una città moderna e sventrata, le strade sono completamente aperte, si scava e si costruisce ovunque, quasi tutta l’ingegneria civile è in mano a compagnie cinesi, le gare d’appalto non esistono più.
I colossi cinesi arrivano con denaro contante con cui corrompono i funzionari per garantirsi gli appalti dei lavori. Oggi ponti, strade, centri commerciali, ferrovie è in mano loro. E anche la mano d’opera (80%) è cinese.

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Dancalia, l’orgoglio degli uomini Afar

Gli Afar sono i soli abitanti della Dancalia, la regione più inospitale della terra, e rappresentano il 4% della popolazione etiope. Viaggiatori ed esploratori, nei secoli li hanno sempre descritti come un popolo guerriero e di innata ferocia; oggi sono ancora quasi tutti nomadi e si spostano con le capanne smontate sui loro cammelli, sono dediti alla pastorizia e al commercio del sale. Molti Afar limano ancora a punta gli incisivi, pratica che in passato serviva ad incutere timore nell’avversario.

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Deserto della Dancalia, l’estrazione del sale

“Dateci degli occhiali da sole” è la frase che più vi sentirete dire nel deserto della Dancalia, nel nord dell’ Etiopia. Qui, a meno 116 metri sotto il livello del mare tra deserti di sale, valli ribollenti di zolfo e vulcani la temperatura raggiunge i 45 gradi nella stagione fredda e i 65 in quella calda. Gli uomini qui fotografati con gli occhi lacerati dal riflesso del sole sul bianco del sale rompono porzioni di deserto con un bastone.

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Libertà clandestina, le feste proibite dell’Iran

“Tutto è possibile qui, se sai come farlo.” Questa è la frase con cui i ragazzi iraniani affrontano il regime e i divieti. In questo post/reportage uno spaccato della vita nel Paese. Una notte di festa e bagordi all’ombra di un regime che sa ma fa finta che tutte le regole siano rispettate. O almeno si accontenta che lo siano alla luce del sole. L’importante è non farsi trovare impreparati in caso di controlli.

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Desaparición, i bambini scomparsi di El Salvador

In questo secondo reportage da El Salvador, dove si è recato l’autunno scorso, Angelo Calianno racconta la storia dei bambini scomparsi durante la guerra civile che per 12 anni sconvolse il Paese. I piccoli desaparecidos vennero venduti in vari Paesi occidentali tra cui gli USA ma anche, principale destinazione in Europa, l’Italia.

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