Anno: 2011

Le rivolte inglesi nel contesto internazionale

Per quanto il governo e l’apparato politico inglese vogliano relegare le rivolte scoppiate a Londra e in altre città a puri episodi di delinquenza comune, occorre un’analisi più attenta della situazione. Non solo il Nord Africa e il Medio Oriente, ma anche l’Europa, stanno attraversando un periodo di crisi economiche e sociali. Non basterà il giro di vite dei governi per risolvere i problemi.

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Multiculturalismo e postmodernità: sfida alla politica

Il sistema politico va riformato, prendendo atto della scomparsa del nazionalismo uniculturale. In questo articolo viene analizzata la difficoltà delle strutture politiche di adeguarsi alla fase di un cambiamento che deve necessariamente coinvolgere le minoranze e le diverse identità sociali e culturali. Una vera e propria politica del riconoscimento.

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CIE, "spazi d’eccezione" a trattenimento coercitivo

Dai CPT ai CIE: la scia delle leggi italiane che hanno limitato, sempre più, i diritti e l’accoglienza degli immigrati. Come funzionano e perché sono fortemente criticate, dai migranti come dalle organizzazioni umanitarie. Intanto, dopo la protesta “LasciateCIEntrare” il Senato ha approvato un ordine del giorno che consente ai giornalisti di entrare in queste strutture finora precluse. Cosa che aveva reso difficile una documentazione reale di quanto vi accade.

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Energia e pace in Medio Oriente

Nei Territori occupati, dove la gente non può accendere la luce, tenere il cibo in frigo, caricare un cellulare (cose che fanno parte della nostra vita quotidiana) c’è chi ha pensato di usare le energie alternative, eolico e solare, per tentare di migliorare la vita di queste comunità. Si tratta della COMET-ME progetto israelo-palestinese. Ci lavorano persone delle due “sponde”, insieme per assicurare un contributo reale al cambiamento.

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Africa: energia e opportunità d’investimento

Pur contando entro i suoi confini alcuni degli Stati più poveri del mondo, l’Africa ha ampia disponibilità di risorse naturali inutilizzate. Così, con opportuni sostegni all’economia, l’industria dell’energia, ancora sostanzialmente marginalizzata, potrebbe diventare uno dei settori guida dello sviluppo.

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Costa Rica: più politiche sociali e ambientali grazie al disarmo?

Dal 1° dicembre 1948, grazie all’allora Presidente J.F. Figueres Ferrer, La Repubblica centroamericana di Costa Rica non ha più un esercito. Lo sancisce la Costituzione. Grazie alle risorse così risparmiate si è potuto intraprendere uno sviluppo sostenibile ma, benché dal confronto con molti altri Paesi dell’area la Costa Rica emerga vincente su molti fronti, resta il problema di una criminalità in crescita.

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