Volontari in Palestina: che cosa ci faccio io qui?

In questo articolo, tradotto da openDemocracy, l’esperienza di un volontario aiuta a riflettere sul ruolo delle ONG e organizzazioni similari. E sull’importanza, da parte dei volontari e dei cooperanti, di non farsi portatori di ideali per tentare cambiare la mentalità dei beneficiari dei progetti, che non devono essere di natura morale.

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Il futuro del giornalismo

In vista del Festival Internazionale del Giornalismo (Perugia, 25-29 aprile), pubblichiamo una riflessione sul tema tratta da openDemocracy. In quest’articolo, presentato alla Goldsmiths Leverhulme Media Centre Conference, Angela Phillips descrive l’attuale situazione dei media e sfata alcuni miti, per esempio che il giornalismo possa essere gratuito. Il futuro si gioca tra due possibili alternative…

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La prima Commissione islamica per i diritti umani

Nel giugno 2011, cinquantasette Ministri degli Esteri si sono riuniti in Kazakistan con l’obiettivo di fondare la prima commissione islamica per i diritti umani: il nuovo organismo si riunirà per la prima volta in gennaio. Alla base della commissione c’è l’Organizzazione della Cooperazione Islamica (OIC), tra le più grandi organizzazioni intergovernative del mondo.

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Le donne del Kordofan meridionale, la forza del Ru'ya

La maggior parte dei votanti alle elezioni di maggio 2011 nel Kordofan meridionale era costituita da donne. Durante il conflitto iniziato subito dopo, le attiviste che avevano incoraggiato le altre donne a votare sono state prese di mira, i loro uffici e i loro documenti distrutti. Zeinab Blandia, musulmana attivista per i diritti umani, ha raccontato la loro storia ad Amel Gorani per openDemocracy.

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Le voci della società civile afgana a Roma

La Conferenza Internazionale della società civile afgana ha portato a Roma ventuno delegati afgani, ciascuno portavoce di una realtà di impegno e lotta per la partecipazione alla ricostruzione del futuro in un Paese che ben presto vedrà l’uscita dei contingenti internazionali e si prepara all’autonomia. L’incontro ha messo in luce il desiderio di ripartire con le proprie forze, ma anche molti timori.

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La società civile afgana: la ricostruzione parte da qui

L’indagine “La società civile afgana. Potenzialità e limiti” è la prima ricerca di questo tipo presentata in Italia. I suoi risultati fanno luce sul ruolo della società civile come potenziale soggetto protagonista del processo di pace e ricostruzione in Afganistan: un ruolo non facile da sostenere in un Paese provato dalla guerra, dal terrorismo, dalla povertà e dagli interessi internazionali…

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Lipa, a sostegno delle donne migranti per garantirne l'inte(g)razione

Essere migranti in Italia vuol dire affrontare ogni giorno nuove difficoltà, anche a causa del varo di leggi e normative che spesso limitano l’integrazione anziché favorirla. Ci sono però associazioni che operano per garantire sostegno e informazione agli stranieri. In particolare Lipa, nata per volontà di alcune donne originarie della ex-Jugoslavia, promuove l’inte(g)razione delle donne migranti nel nostro Paese.

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Sahara Verde, la strada dell'Acqua

L’acqua inquinata è causa nel mondo di un numero di decessi superiore a quello provocato da ogni forma di violenza, guerre incluse. Spinti dall’idea che l’acqua dovrebbe invece essere un diritto umano universale, gli attivisti dell’Onlus Pane&Rose di Roma sono impegnati nel complesso e ambizioso progetto del Sahara Verde – La Strada dell’Acqua.

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Afriche: diffusione e problemi delle nuove tecnologie di comunicazione

Un’interessante speciale su “L’irruzione delle nuove tecnologie di comunicazione” nei Paesi africani (pubblicato sul n. 88 della rivista “Afriche – Un continente tante culture”) offre una dettagliata analisi del digital divide e dei progetti in corso per superarlo con una varietà di approcci e strumenti.

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In aumento le "Lettrici del mondo", incluse le lavoratrici domestiche immigrate in Italia

Promossa dalla Provincia di Roma (e ad essa relativa), la ricerca offre una maggiore comprensione di questo universo umano che tanto contribuisce alla società e di cui si sa così poco. Le donne straniere che assistono le famiglie italiane nelle faccende domestiche così come nell’assistenza ad anziani e malati, e nella cura dei bambini, svolgono un lavoro che in realtà richiede grande coinvolgimento umano, oltre che competenza. E un’indagine come questa fa parecchio per migliorarne l’integrazione.

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