In Bosnia-Erzegovina si riaccendono pericolose micce esplosive

Nella regione balcanica soffiano venti poco rassicuranti. L’entità serbo-bosniaca da anni sta portando avanti una retorica nazionalista, minacciando una sempre più ampia autonomia dal potere centrale, ma assai debole, di Sarajevo. La tenuta di questo Paese nato dalle ceneri del drammatico conflitto degli anni Novanta del secolo scorso scricchiola, schiacciato da rivendicazioni interne che non hanno mai abbandonato l’unica radice: quella etnica. Sullo sfondo, l’invasione russa dell’Ucraina non può che peggiorare lo scenario e sostenere le rivendicazioni nazionalistiche di questi alleati di Putin.

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Turchia, come trasformare la difesa dei diritti umani in terrorismo

Tra le notizie di questo mese: l’Argentina aderisce alla “Nuova Via della Seta” cinese. La Commissione africana per i diritti umani si pronuncerà sui crimini commessi in Tigray. Svolta ambientalista del colosso sudcoreano Samsung: arrivano sul mercato gli smarthpone ecosostenibili. Sciopero della fame di un gruppo di migranti contro le condizioni di vita nel centro di accoglienza polacco di Wędrzyn. Torna la poliomielite in Malawi cinque anni dopo l’ultimo caso africano. L’UE preoccupata per i venti di separatismo in Bosnia Erzegovina.

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