21 Giugno 2024

questione cipriota

Varosha e il conflitto cipriota, la storia di un quartiere-fantasma

Da quasi cinquant’anni la città di Famagusta porta su di sé il segno visibile del conflitto interetnico che ha spaccato a metà Cipro. Dal 1974, anno dell’invasione del nord dell’isola da parte della Turchia, il distretto litoraneo della città è infatti sotto occupazione e in completo abbandono. Lo scorso agosto Cipro del Nord e Turchia hanno annunciato l’intenzione di riaprire l’area occupata, scatenando l’ira della comunità greco-cipriota e frustrando ulteriormente i tentativi di dialogo. Nel frattempo, però, c’è anche chi per Famagusta prova ad immaginare un destino diverso, con l’idea di recuperarne il patrimonio architettonico e paesaggistico.

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Libano, HRW sull’esplosione al porto: “equo processo” violato

A distanza di 6 mesi dalla devastante deflagrazione, che ha causato 200 morti e 6000 feriti, la giustizia libanese rimane ferma. L’Unione Africa chiede alle istituzioni somale il pronto superamento della impasse elettorale e politica persistente nel Paese. La Colombia compie un gesto di grande solidarietà riconoscendo la “protezione temporanea” ai venezuelani privi di documenti presenti sul suo territorio. Sulla “questione cipriota”, la Turchia ribadisce una soluzione a due Stati come unica via percorribile. Intanto, in Italia, le ONG ambientaliste salutano con favore la decisione del ministero dell’Ambiente di chiudere la centrale a carbone di La Spezia entro il 2021.

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