Marocco, la prostituzione in un film e la censura si scatena

Presentato al festival di Cannes – e circolato su YouTube – “Much loved” di Nabil Ayouch ha provocato molte polemiche. La pellicola presenta uno spaccato realistico e crudo della vita notturna di quattro prostitute di Marrakesh. Ne racconta gli incontri con uomini di differenti nazionalità, la sofferenza, le difficoltà che si ritrovano ad affrontare e la loro solitudine. I guai per il regista sono cominciati all’indomani della diffusione di alcuni spezzoni del film su YouTube. Il film, censurato dalle autorità, sta ora girando in Rete in versione pirata.

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Come sfidare i mercanti di schiavi dei nostri tempi

Il traffico di esseri umani e l’industria del sesso nelle ricerche della giornalista messicana Lydia Cacho. È grazie alla sua campagna e al suo costante impegno, nonostante le ripetute minacce di morte, che Succar Kuri, leader della massima organizzazione criminale in questo settore, è stato condannato a 113 anni di reclusione.

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