Kenya, LGBT: cancellare leggi volute da regime coloniale

L’Alta Corte kenyota ha di nuovo rimandato la decisione sull’abrogazione di due sezioni del Codice Penale che criminalizzano i rapporti omosessuali. Le norme in questione sono state introdotte ai tempi della colonizzazione inglese. Ma se da un lato le disposizioni sono retaggio del XIX secolo, dall’altro nel Paese si avvertono segnali importanti di cambiamento per il futuro. I cittadini non temono più di parlare apertamente della questione e anche di criticare una retorica politica che appartiene al passato.

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Africa e omofobia, eredità dell’epoca coloniale

In un momento in cui molte nazioni si stanno muovendo verso diritti umani inclusivi l’Africa, al contrario, sta facendo passi indietro. In modo specifico, sulla questione dei diritti degli omosessuali Think Africa Press propone un’analisi in cui si collegano le pratiche e le leggi omofobiche all’era del colonialismo, epoca in cui le leggi antigay hanno le proprie radici. La maggior parte degli africani non riconoscono l’omofobia come eredità coloniale, eppure prima di quel periodo molte culture tradizionali erano tolleranti verso la sessualità espressa con persone dello stesso genere.

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Leggi anti-gay, bisogna fermare la caccia alle streghe

Il presidente Yoweri Museveni ce l’ha fatta. Contro tutte le aspettative sollevate dalla sua precedente promessa, il leader ugandese ha fatto dietrofront e ha firmato la legge Anti-Omosessualità che lo scorso dicembre è stata approvata in Parlamento dal suo partito. Quali problemi dovrebbe risolvere una legge anti-gay? Quali benefici porta ad una nazione il carcere o l’esecuzione degli omosessuali? Le leggi punitive rivolte all’orientamento sessuale delle persone sono leggi ingiuste e devono essere contrastate.

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