Libia, ora si sa perché l’imperialismo voleva rovesciare il Paese

L’interrogatorio dell’ex presidente francese Nicolas Sarkozy sui prestiti di Gheddafi ci suggerisce un altro motivo perché la Francia voleva che il leader libico venisse ucciso. E la questione francese, con i suoi risvolti di corruzione, si inserisce nel quadro più ampio dell’imperialismo occidentale e degli interessi verso i pozzi di petrolio e le ampie riserve in valuta detenute nel Paese, al di là dei pretesti utilizzati dal blocco occidentale per giustificare la guerra condotta nel 2011 per il rovesciamento del regime.

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Amazigh, i berberi che in Libia rivendicano diritti e libertà

La comunità berbera insediata nel territorio Gebel Nefusa e nella città di Zuara, in Libia, avanza richieste di legittimo riconoscimento nel Paese. Dopo la violenta repressione negli anni del regime di Gheddafi, questa minoranza si è impegnata nel movimento rivoluzionario e di lotta contro il Rais. L’obiettivo è di conquistarsi un posto nella società libica dove poter esprimere la propria cultura ed identità. La strada, però, sembra ancora in salita, e le prospettive di questa comunità -come peraltro dell’intera Libia – restano incerte.

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L’Unione Africana e la gestione della crisi libica

La crisi libica è una delle più recenti pagine della Primavera Araba, ma anche quella che rimarrà tra le più durature, dato il numero di attori intervenuti a vario titolo nel conflitto. Pubblichiamo un focus di Equilibri sul ruolo svolto dell’Unione Africana che, sin dalle primissime fasi, ha condannato le incursioni aeree delle forze della NATO ma non ha potuto incidere significativamente nella soluzione della crisi: ancora una volta non si è trovata “la soluzione africana ai problemi africani”.

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Libia: può esistere un’era post-Gheddafi?

Mentre continuano gli attacchi contro le forze del raìs, è importante chiedersi quali potranno essere i futuri assetti sociali e istituzionali del Paese. Al momento non sembra esserci una chiara linea di condotta da parte della coalizione, e soprattutto lo Stato libico è una realtà assai più debole e frammentata di quelli tunisino ed egiziano. Cosa ne sarà dunque della Libia?

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Libia, una testimonianza in diretta della follia di queste ore

Pubblichiamo una mail arrivata da Tripoli dalla quale si comprende quanto drammatica sia la situazione in Libia in queste ore. A scriverla è un cittadino che si appella agli italiani e alla comunità internazionale per fermare quello che definisce un genocidio. Il dittatore Gheddafi non si arrende e sta mettendo in atto la sua minaccia: mi batterò fino all’ultimo sangue. Così fa sparare sulla folla e su chiunque lo ostacoli.

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