Libia, una testimonianza in diretta della follia di queste ore

Si spara sulla gente. Si uccidono civili e bambini e se ne nascondono i corpi. Si tenta di fuggire. La situazione in Libia peggiora di ora in ora e all’indomani del discorso del dittatore Gheddafi, che ha di fatto incitato alla guerra civile, in pochi pensano che le cose non si metteranno al peggio.
Mentre le ambasciate estere stanno rimpatriando i loro concittadini, per i libici le comunicazioni con il mondo esterno diventano, anche se difficili, fondamentali per cercare di far capire la portata di quanto sta accadendo laggiù.
Abbiamo ricevuto la lettera di un residente a Tripoli che scrive ad un’amica italiana. Una lettera (che abbiamo tradotto dall’inglese rispettandone il contenuto in tutta la sua emotività) che da un lato è un reportage in diretta degli avvenimenti, dall’altro è un grido d’aiuto a chiunque: singolo cittadino, stato italiano, comunità internazionale. Fate qualcosa – dice Issam – che Dio ci scampi da un genocidio

Cara Sara
Apprezzo profondamente la tua solidarietà. Devo cogliere l’occasione per scrivere qualche parola prima che interrompano di nuovo il servizio internet (siamo senza internet da quasi 5 giorni) non crederai a quello che sta realmente accadendo, è una vera tragedia, che non si vede nemmeno nelle peggiori scene dei film di paura di Hollywood. Ciò che arriva alla stampa non è abbastanza (meno del 50% della verità)…. nessun servizio di comunicazione, la città è quasi completamente chiusa. La realtà è che persone innocenti devono lottare per la propria vita, per proteggere le proprie famiglie e poi per ottenere un cambiamento (tutto è iniziato con una manifestazione pacifica).
Ho paura che il peggio non sia ancora avvenuto (Dio ce ne scampi), immagina, armi pesanti nel cuore di Tripoli pronte ad essere utilizzate in ogni momento dal maniaco e dai suoi fedeli guardiani corrotti, e ora la battaglia finale potrebbe avvenire a Tripoli molto presto, sono abbastanza sicuro che non si darà per vinto, ora è una bestia ferita, quindi è molto probabile che distrugga ogni cosa. Userebbe anche il nucleare (se potesse), così nulla sarà lasciato dopo di lui…
In effetti, ha affermato di non aver ancora utilizzato la forza!
La mia famiglia per ora sta bene (in ansia come tutti gli altri), per quanto ne so non ci sono parenti feriti o morti (come ho già detto, non c’è comunicazione), mi auguro che il mondo intervenga in modo che nessun caccia possa decollare e bombardare la città e i cittadini.
Le azioni sono iniziate il 13 febbraio, ma il mondo purtroppo ha cominciato a prestare attenzione solo ieri dopo il suo malvagio discorso, nessun mezzo di comunicazione disponibile, la gente sta cercando di fare del proprio meglio per rimanere collegata al canale Aljazeera, altrimenti non si saprà niente. È come trovarsi in una gabbia con animali feroci

Il Consiglio di Sicurezza dovrebbe intervenire, non bastano le parole, la gente non possiede armi quindi come possono difendersi o combattere contro i mercenari, utilizziamo pietre e qualsiasi cosa, usciamo di notte per ottenere il beneficio del buio ma… contro armi pesanti e leggere è come suicidarsi… la gente ha dovuto farlo per mantenere la battaglia in un altro campo lontano dalle proprie famiglie e case.
Il problema con i leader del mondo occidentale è che si preoccupano solo di soldi e affari, hanno un rapporto stretto con lui che è un magnate ed è il presidente di un paese ricco… Probabilmente hanno fatto i loro calcoli, che vergogna.
La tua gente dovrebbe davvero farci un favore e andare a protestare di fronte all’Ambasciata americana e al Parlamento italiano… Purtroppo l’Europa non sta facendo quasi niente, forse anche a causa del rigido controllo sulle comunicazioni che non permette di far sapere nulla. Per favore fate qualcosa di tangibile.
Permettimi di aggiungere un’ultima terribile notizia… Ho appena saputo che un gruppo della sua gang è entrato con la forza nella camera mortuaria dell’ospedale di Tripoli e ha preso i cadaveri per nasconderli da qualche parte, hanno ucciso chiunque ha cercato di fermarli…. vedi che la situazione è peggiore di quanto ti hanno riferito! Devo andare ora, spero di….
Grazie ancora
Issam

Dio ci scampi da un Genocidio

Decine e decine sono le immagini caricate su Youtube che testimoniano la violenza di questi giorni nel Paese nordafricano. Immagini come queste, spari sulla folla inerme.

http://www.youtube.com/watch?v=G5xT-Ljepz0

[La traduzione della lettera giunta via e-mail è a cura di Elena Intra]

Un pensiero riguardo “Libia, una testimonianza in diretta della follia di queste ore

  • 1 marzo 2011 in 14:08
    Permalink

    E’ una commovente testimonianza dell’orrore in Libia. Orrore voluto da Gheddafi per rimanere al potere grazie alla passata complicita’ dell’Occidente e dell’Italia che lo hanno trasformato da terrorista internazionale a Capo di Stato e Partner Economico Affidabile.

    L’unico appello che non condivido e’ la richiesta di intervento del Consiglio di Sicurezza dell’ONU se si sottointende un intervento armato.

    Visto l’attuale situazione e gli interessi economici in ballo un intervento armato internazionale cammuffato da intervento umanitario potrebbe nascondere la volonta’ dell’Occidente di domare la rivoluzione portandola su lidi sicuri in modo di garantire la continuazione degli affari fatto con il regime questa volta senza Gheddafi.

    Quando il testimone afferma che la popolazione non possiede armi potrebbe essere una forzatura. In tutti i modi e’ in netto contrasto con le immagini in tempo reale trasmesso da Al Jazeera dove chiaramente si vede la popolazione in armi.

    Potrebbe sembrare cinico ma e’ meglio che il popolo libico termini la rivoluzione da solo, sotenuto dalle attuali misure prese dall’ONU contro il regime.

    Ricordiamoci che ogni rivoluzione anche la piu’ democratica se interotta o pilotata da interessi internazionali apre la porta a pericolose derive.

    Visto la situazione militare in Libia, forse tra qualche giorno il regime fara’ gia’ parte del fango della storia.

    Fulvio Beltrami

    Kampala Uganda

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *