Sud America, ripercussioni della pandemia sui flussi migratori

La crisi del Covid-19 ha prodotto gravi ripercussioni ovunque e in ogni ambito della vita, ma tra chi ne ha risentito di più ci sono le persone che a causa di preesistenti condizioni di precarietà sono costrette a fuggire continuamente. Il lockdown e le misure di “securitizzazione” delle frontiere hanno colpito in particolare le comunità di migranti e profughi. Sfrattati dalle loro abitazioni, senza cibo né denaro, sono stati obbligati a ripercorrere a ritroso quegli stessi chilometri fatti alla ricerca di una speranza.

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Yemen, la pace resta inafferrabile tra violenza, fame e povertà

Il presidente dello Yemen ha invitato la comunità internazionale a intervenire su “Houthi e Teheran” per fermare il conflitto nel Paese. Il premio nobel Nadia Murad denuncia la mancanza di volontà politica globale per sradicare il fenomeno della violenza sessuale come arma di guerra. Intanto, 110 società thailandesi hanno aderito ai WEP per la parità di genere nel mondo degli affari. Secondo il WWF, l’Italia rischia di essere soffocata dal cemento entro il 2050 se non saranno adottate “soluzioni basate sulla natura”. Il FMI ha approvato aiuti economici per 22 Paesi africani, destinati a ridurre il debito pubblico e fronteggiare l’impatto della pandemia da Covid-19.

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Razzismo istituzionale, quelle leggi che rifiutano e discriminano

Una panoramica su come le leggi possano ledere i diritti delle minoranze e contribuire alla creazione di un clima discriminatorio nel nostro Paese. Il razzismo sistemico italiano è forte e può essere individuato sia a livello nazionale che locale. Leggi, ordinanze e atteggiamenti discriminatori, da parte di attori istituzionali, contribuiscono ad alimentare il clima d’odio e l’intolleranza nei confronti delle persone straniere che vivono in Italia. Ciò provoca una marginalizzazione sociale degli immigrati e rende loro difficile l’accesso ai servizi del welfare.

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Colombia, da campione di biodiversità a territorio sotto assedio

La Colombia è tra i Paesi più dotati di biodiversità al mondo, ma i suoi ricchi ecosistemi boscosi stanno affrontando nuove minacce esistenziali, anche in seguito alla pandemia di Covid-19 che mette a rischio soprattutto le comunità indigene. Si stanno tentando una serie di strategie per rallentare i crescenti tassi di deforestazione ma è necessario comprendere e combattere con successo i complessi fattori sociali, politici, economici di larga scala, che sono interconnessi e sono alla base del fenomeno che ha ormai determinato l’ingresso in un punto critico per l’eco-ambiente.

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Safari in poltrona, tour virtuali in Africa tra elefanti, gorilla, leoni

La pandemia impedisce ancora molti spostamenti e, di questi tempi, a risentirne è soprattutto il settore turistico. Solo in Africa, da gennaio ad aprile 2020 il calo di presenze è stato pari al 35% e sono milioni i posti di lavoro persi. Pur se già noti da qualche anno, si stanno diffondendo i tour virtuali. Alcuni sono stati organizzati proprio negli ultimi mesi per reagire alla crisi. Ci sono poi video e immagini che girano in Internet da tempo. In altri casi di tratta invece di nuove iniziative, telecamere fissate in vari Parchi nazionali – Sudafrica, Kenya, RDC – che permettono di osservare gli animali 24 ore su 24.

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Bambini soldato, cresce la piaga secondo la blacklist degli USA

Washington aggiunge Camerun, Libia e Nigeria nella blacklist dei Paesi che reclutano i minori come combattenti in violazione dei diritti dell’infanzia. La CTBTO ha registrato un picco di radiazioni nella Regione baltica: si sospetta il malfunzionamento di una centrale nucleare russa. Intanto, il Covid-19 sta determinando una nuova ondata di fame soprattutto nel Sud del mondo. L’America Latina esprime solidarietà al popolo palestinese: 320 personalità di spicco del mondo accademico, istituzionale e politico hanno firmato una nota congiunta per condannare la politica annessionista di Israele. In Mali, si apre il dialogo tra istituzioni statali e “Movimento 5 giugno”.

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Costa d’Avorio, torna lo spettro del terrorismo islamico

Gli esperti di sicurezza temono una nuova ondata terroristica in Africa occidentale dopo l’attentato lungo il confine tra Costa d’Avorio e Burkina Faso. Il Segretario Generale ONU chiede sbarchi immediati per gli equipaggi navali, in mare da troppo tempo a causa del Covid-19. Human Rights Watch, attraverso un dettagliato report, accusa la polizia francese di razzismo contro africani e arabi. Intanto, l’Iran si oppone a una nuova ispezione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Mentre in Italia, vengono presentati i risultati di un progetto quadriennale sulle specie aliene invasive, ritenute tra le principali cause di perdita della biodiversità.

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Ecoturismo, la pandemia spinge a bracconaggio e tour virtuali

Il contesto globale sta rivelando le fragilità del turismo ecologico: senza visitatori un intero sistema di guadagno viene a mancare. E in molte delle riserve naturali in Africa, Asia e Sud America, il bracconaggio sta tornando a essere una delle principali fonti di profitto per le popolazioni locali, ma soprattutto per bracconieri di professione. Da questa crisi possono però nascere nuove possibilità, come dimostra il progetto ECOTOUR ideato in Africa Occidentale e che punta allo sviluppo del turismo virtuale. La pandemia porta, dunque, anche a riflettere e a cercare soluzioni alternative di guadagno.

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Sierra Leone, il popolo che reagisce stringendosi alla comunità

Nel Paese africano il distanziamento sociale, necessario per rispondere alla pandemia da Covid-19, risulta quasi impossibile da mettere in pratica. I sierraleonesi sono abituati alla vita comunitaria. La collettività è un modus vivendi, attraverso il quale fronteggiare ogni sorta di difficoltà. In questo momento storico, anche in ragione della cruenta guerra civile vissuta e dell’esperienza Ebola, temono l’insorgere di nuove violenze legate alle misure per contenere l’epidemia. E ancor di più, cercano nella propria comunità la forza per andare avanti.

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La logica gestione delle epidemie nelle antiche società africane

Le epidemie sono eventi ricorrenti nella storia dell’umanità. Gli studi svolti dagli archeologi dimostrano come antiche popolazioni africane fossero state colpite da ondate di contagio; i reperti rinvenuti ci svelano come le popolazioni già attuassero distanziamento sociale e isolamento come misure imprescindibili per il contenimento del contagio. Il loro obiettivo, che potremmo fare nostro a circa un millennio di distanza, era gestire le epidemie nel modo più efficace per proteggere i membri più fragili della comunità e allo stesso tempo salvare l’economia dal collasso.

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