Oltre il G20, progettare scenari per un futuro più democratico

Dal vertice del luglio scorso ad Amburgo emerge come il Gruppo dei Venti non stia colonizzando solo il presente dal punto di vista economico e geopolitico, ma anche il nostro futuro. DiEM25, un movimento per la democrazia di cui l’autore, attivista politico tedesco, fa parte, ha presentato un nuovo progetto, il New Deal europeo. L’obiettivo è riformare le attuali politiche economiche e contrastare le azioni intraprese dal “Think20”. Solo in questo modo si potrà pensare alla costruzione di un mondo e di un avvenire più democratici e aderenti alla giustizia sociale.

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Oppressione in Africa, un groviglio difficile da districare

Con il proliferare delle ONG nel periodo post-indipendenza non si riesce più a distinguere la natura dei sistemi di oppressione e di come questi continuino a operare insieme per indurre dominazione, discriminazione ed emarginazione. Gli approcci ‘di sviluppo’ hanno rafforzato le gerarchie burocratiche, tolto il potere alla popolazione, consolidato scelte elitarie e propagato altre forme di soggezione superiori a quelle che cercano di sradicare.

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Dalla violenza di genere all’autodeterminazione delle donne

Donna: un mistico viaggio dal quale non si torna, colmo di vissuti multiformi e sfumati, di prospettive che ricercano un senso a volte di difficile ricostruzione, di vite complesse, laddove l’appartenenza al proprio intimo essere donna rischia di trasformarsi in una condanna dettata dal “genere”. Nell’era della modernità, dei miti delle false certezze di una società sempre più “liquida”, irrompe assordante il fenomeno della violenza contro le donne. Un’ampia riflessione nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

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Burkina Faso, il futuro nella memoria di Sankara

A ventisette anni dall’assassinio di Thomas Sankara, il Paese sembra pronto per cambiare pagina e raccoglierne l’eredità. In questi anni Compaoré è riuscito a mantenere il potere e ha amministrato il Paese nell’impunità, sebbene ci siano stati periodici movimenti di protesta. Ora, l’opposizione politica è tornata ad organizzarsi e ha intensificato il proprio messaggio in attesa delle elezioni presidenziali che avranno luogo nel novembre del 2015.

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