Diritti delle donne, ovunque nel mondo una lontana chimera

Dal report annuale di Amnesty International si ricava che la parità di genere costituisce un obiettivo ancora lontano da raggiungere. I diritti delle donne continuano a essere calpestati. Discriminazione, emarginazione e violenza, vengono perpetrate, attraverso varie modalità e con diversi livelli di gravità, ai danni di donne e ragazze in ogni regione del mondo. Voci Globali ha approfondito alcune questioni critiche con Riccardo Noury, portavoce di AI Italia.

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Guerre e clima, un nuovo studio conferma il pericoloso legame

Un team di ricercatori del PIK, dopo aver esaminato una serie di dati scientifici, ha ribadito la stretta connessione tra catastrofi ambientali e insorgenza di conflitti armati. Cento ONG, intanto, hanno chiesto alle istituzioni europee di vigilare per garantire l’accesso, da parte degli Stati, ai servizi abortivi durante la pandemia da Covid-19. Il Pakistan, invece, pretende l’estradizione del leader dell’ISIS-K, arrestato dalle forze di polizia afghane. Mentre un altro giornalista viene assassinato in Messico, si rinnova la tensione tra Marocco e Sudafrica in relazione alla questione del Sahara Occidentale.

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Sudafrica, centri antiaborto violano la legge sostenuti dagli USA

Nonostante l’aborto sia legale in molti Paesi del continente africano, i cosiddetti “centri di risorse per la gravidanza” si adoperano per dissuadere le donne dal ricorrere all’interruzione di gravidanza. Si tratta di strutture di stampo cristiano conservatore, molto vicini alla destra statunitense. Tali pressioni violano di fatto le leggi che tutelano la popolazione femminile. A seguito delle rivelazioni di openDemocracy, le autorità sanitarie sudafricane dichiarano di voler mettere fine a queste sistematiche manipolazioni, inaccettabili e soprattutto illegali.

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Africa, decriminalizzare l’aborto: dall’impegno all’azione

Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, nel 2008 – anno delle ultime stime – in Africa sono decedute circa 29.000 ragazze e donne a causa di un aborto non sicuro; il 60% dei decessi avviene tra donne e ragazze di età inferiore ai 25 anni, e il 14% dei decessi per maternità nel continente sono connesse a procedure praticate in condizioni di scarsa sicurezza. In Africa, la criminalizzazione dell’interruzione di gravidanza e il diffuso pregiudizio hanno contribuito al numero elevato di decessi e di menomazioni derivate dall’aborto non sicuro.

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Kenya, ancora troppe morti per aborti non sicuri

La Costituzione del Kenya permette alle donne di avere accesso alla salute riproduttiva; purtroppo, però, per terminare la gravidanza sono ancora utilizzati metodi non sicuri che causano molti decessi. Saoyo Tabitha Griffith analizza in questo articolo ciò che il governo del Kenya dovrebbe fare per tradurre in pratica il diritto delle donne alla vita e alla salute sancito dalla recente revisione legislativa, così spesso ostacolato da freni culturali o religiosi.

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Sinergie tra social media e democrazia

«È stato uno di quei momenti che fa tornare la fiducia nella democrazia e nella stessa razza umana». Apre così uno dei diversi interventi che la testata online ‘Daily Dot‘ ha dedicato nei giorni scorsi alla lunga oratoria ostruzionistica della democratica Wendy Davis al Senato texano. Un caso di successo dell’attivismo online che conferma le potenzialità della Rete.

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