Anno: 2015

Haiti e la Croce Rossa, appropriazioni indebite e aiuti monchi

Il 12 gennaio 2010 Haiti è colpita da un forte terremoto. La risposta in termini di donazioni è stata immediata e generosa da tutte le parti del mondo. Purtroppo i risultati degli aiuti non sono stati all’altezza di ciò. L’ultimo degli scandali che ha coinvolto la Croce Rossa Americana, reso noto da ProPublica e NPR, è emblematico. Sintomatico di qualcosa che in generale non funziona negli aiuti. Continuano ad accumularsi una serie di fatti che rivelano il peggio di un’organizzazione che dovrebbe essere al di sopra di ogni sospetto. Nel nostro articolo una sintesi delle inchieste.

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Crowdfunding per la Grecia, l’idea di un calzolaio inglese

Un ventinovenne britannico, impiegato di un negozio di calzature, ha lanciato una campagna di raccolta fondi su Indiegogo con l’obiettivo di raccogliere $1,6mld per sostenere la Grecia. Il numero di donazioni alla campagna, che ha occupato i titoli dei giornali in tutto il mondo, è stato notevole, al momento sono stati raccolti circa due milioni di euro. Ma si è lontani dal raggiungere l’obiettivo.

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Sfumature di bianco: razza, genere e schiavitù nei Caraibi

Durante l’era coloniale bianchi e neri erano categorizzati secondo linee di genere, molte di queste persistono ancora oggi. Ci si appellava alle differenze razziali per giustificare la deportazione e la schiavizzazione forzata, attraverso la tratta transatlantica degli schiavi, di quelli che alla fine risultarono circa tredici milioni di africani Questo sistema non solo ha comportato l’impiego di un’iconografia razzista, ma ha al pari richiesto una riflessione su cosa significasse essere bianco. In questo contesto la valorizzazione del bianco ha proceduto di pari passo con la discriminazione del nero.

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A un progetto italiano il Data Journalism Award 2015

People’s Republic of Bolzano, una finestra sulla comunità cinese del capoluogo altoatesino per combattere i cliché. Il lavoro ha visto impegnati un antropologo culturale, un giornalista, due designer e uno sviluppatore. Attraverso video-interviste, grafici e visualizzazione dei dati gli autori del sito hanno mostrando sfaccettature differenti dello stesso fenomeno e raccontato la storia – le storie – da diversi punti di vista. Sono saliti sul podio insieme a giganti dell’informazione: Al Jazeera, Wall Street Journal, BBC, La Nacion, Berliner Morgenpost.

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Unione Africana, dopo 52 anni vive ancora la colonizzazione

Continua, con il consenso delle forze occidentali, la brutale occupazione del Sahara Occidentale da parte del Marocco. Territorio conosciuto ufficialmente come Repubblica del Saharawi e Stato membro a tutti gli effetti dell’ex OAU dal 1982 e uno degli Stati fondatori dell’Unione Africana. L’Organismo ha da poco celebrato la sua nascita con il rammarico di dover constatare che il continente è ancora lontano dal realizzare quel concetto di panafricanismo teorizzato dai suoi fondatori. Si assiste invece ad una forma di neo-colonialismo di uno Stato africano su un altro.

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Nigeria, l’influenza crescente dei social media sulla politica

Le recenti elezioni presidenziali, esempio di democrazia per l’intero continente, hanno visto un largo uso delle piattaforme online. In realtà l’ecosistema dei social media in Nigeria sta vivendo un’incredibile trasformazione da alcuni anni. Che si evolva in una piattaforma che spinge o, al contrario, ostacola il cambiamento, è una storia ancora da verificare, tuttavia oggi nessun politico nigeriano può permettersi di correre per le elezioni nazionali senza perfezionare la sua presenza e/o il suo impegno sui social media.

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Diritti umani e religione in Bangladesh, un difficile equilibrio

La recente ondata di uccisioni cruente di blogger critici dell’Islam – la religione di stato del Bangladesh, indica i crescenti rischi che gli attivisti per i diritti e lo sviluppo devono affrontare in questa nazione mentre si muovono in un contesto sempre più intollerante e pericoloso. In realtà, nel corso del decennio precedente, il Bangladesh avrebbe potuto rivendicare il proprio ruolo come nazione portavoce di una società relativamente più tollerante e pluralista all’interno del mondo islamico.

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Graphic News, il mondo raccontato a matita

Può il mondo di oggi essere raccontato a fumetti? Graphic News, il primo portale nativo digitale di graphic journalism, crede di sì. E punta a dimostrarlo con una produzione di news disegnate molto innovativa e fruibile online. Il progetto è nato grazie al bando Culturability 2014 della Fondazione Unipolis: Michele Barbolini, uno degli ideatori del progetto, ci illustra le caratteristiche del portale, allargando lo sguardo anche sulle esperienze internazionali online di graphic journalism.

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