Anno: 2014

Migrador Museum, storie di immigrati in Italia

Ispirato all’esperienza di Ellis Island, il primo museo virtuale della migrazione in Italia: un mosaico di storie, dati, video. “L’Italia ha un patrimonio sconosciuto”, sostiene Martino Pillitteri, ideatore e responsabile di Migrador Museum. “E’ composto da tesori sotto forma di storie, esperienze, linguaggi, idee, coraggio, sacrificio, colori, sapori, competenze di migliaia di persone senza volto e senza nome che hanno vinto una grande sfida: iniziare una nuova vita in un altro ambiente, in un’altra lingua e con codici culturali diversi”.

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La Cina e il clima

L’anno scorso, per la prima volta, la Cina ha superato l’Unione Europea nei livelli di emissioni inquinanti pro capite, contribuendo così a un nuovo record dei gas serra a livello mondiale. La notizia arriva alla vigilia del primo round di colloqui sul clima voluti da Ban Ki-moon dopo la scadenza del Protocollo di Kyoto (2012) e il fallimento della conferenza di Copenhagen (2009) che doveva trovare proprio nuovi vincoli stringenti per il post-Kyoto. Qualche anno fa, la Cina aveva… Continua a leggere

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Libri in Africa? Dai donors occidentali troppi libri inutili

Dopo la stagione di vestiti, scarpe e giocattoli, è ora la stagione dei libri. Pensiero eccellente quello della diffusione della conoscenza, della cultura, del sapere. Peccato che, spesso, non si tenga di vista l’obiettivo e il target, ma solo il proprio “desiderio di fare del bene”. Senza logica però. E un’esperta di letteratura per l’infanzia lancia una provocazione: siano i bambini africani a raccontarci le loro storie, perché ognuno di noi ha storie diverse da raccontare

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A Messina il Forum della cittadinanza mediterranea

Spazio di espressione, creatività, confronto delle mille realtà che compongono i territori del Mediterraneo. Obiettivo di questo momento di incontro è quello di “mettere in comune attivisti e personalità varie in un grande contenitore politico/culturale per costruire un percorso volto a difendere l’idea di una integrazione che nasce dalla volontà di iniziativa cittadina”. Il Forum è dedicato a Paolo Dall’Oglio rapito in Siria nel 2013 e al blogger e attivista politico egiziano Alaa Abdel Fatah, che sta scontando 15 anni di carcere.

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Stato islamico, come si è arrivati alla situazione attuale

Agli inizi del 2014, in Occidente il movimento allora conosciuto come Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (ISIS o ISIL) e oggi semplicemente come Stato Islamico (IS), non destava particolari preoccupazioni. La cosa è cambiata radicalmente insieme all’avanzamento veloce di questo gruppo attraverso zone dell’Iraq, inclusa la cattura della città di Mosul. Su quali basi poggia la propaganda e il seguito dell’IS? Indietro nei millenni verso i nostri giorni, un’analisi da openDemocracy.

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La storia di Zak, figlio di terrorista che ha scelto la pace

Il padre ha ucciso e organizzato attentati, lui ha spezzato il ciclo dell’odio e della violenza. Una scelta possibile, dice. La pace si può imparare e insegnare. L’intervento su TED di Scilla Elworthy, da sempre impegnata nella risoluzione dei conflitti, e la guida di Gene Sharp, definito “il Clausewitz della guerra nonviolenta” con i suoi 81 metodi per la resistenza non violenta. Perché il percorso per risolvere i conflitti è lungo, meditato, accurato e richiede precise strategie.

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In Sardegna un progetto integrato di consapevolezza

E’ l’esperienza dell’azienda agricola Coa Sa Mandara che da anni sviluppa idee e iniziative in direzione della coltura consapevole, unitamente ad attività di ricerca scientifica, culturale e di sostegno ai bambini nel Kerala e in Nepal. Viola Padovani, una della anime dell’azienda e fondatrice della ONG Centro Studi Platone, spiega come è possibile coniugare tutti questi impegni secondo il principio che tutto è collegato, sia dal punto di vista gnostico che spirituale.

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La povertà non è una malattia. Ha precise colpe e responsabilità

In questo periodo è in corso un processo lungo e complicato per sostituire gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, che scadono nel 2015, con i nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, il nuovo obiettivo globale da perseguire nei prossimi quindici anni. Tuttavia, è solo lavorando sulle cause reali che provocano le disuguaglianze che si arriverà a risultati: ma ne siamo lontani. Anche solo un’analisi semantica dei passaggi che costituiscono il documento preliminare fa emergere i problemi logici su cui i nuovi obiettivi sono costruiti.

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