Anno: 2014

Programmi di sviluppo, se ci si aiuta con le proprie forze

Il cambiamento – e la speranza nel cambiamento – non può mai venire dall’esterno, e noi di Voci Globali siamo critici sul ruolo delle ONG e dei vari organismi della comunità internazionale che propongono ricette per i Paesi in via di sviluppo. Alcune volte però non si può che sottolineare il ruolo positivo e il contributo delle ONG locali: il caso di un piccolo ma significativo progetto di Ashanti Development e Mama Ye in Ghana.

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cheFare, reti territoriali per l’innovazione culturale e sociale

Il bando cheFare, promosso dall’Associazione Culturale Doppiozero, si presenta come “uno strumento di ricerca sui nuovi modi di fare cultura oggi in Italia”. Una “piattaforma per la mappatura, la votazione e la realizzazione di progetti di innovazione culturale” nel Belpaese, con un occhio attento ai valori di impresa e di sostenibilità economica. La redazione di cheFare ci parla del progetto vincitore del bando 2014 e dell’importanza del concetto di “fare rete”.

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Egitto: Alaa Abd El Fattah, la condanna di una generazione

In Egitto, il famoso attivista per la democrazia e blogger Alaa Abd El Fattah è stato condannato a 15 anni di carcere, insieme ad altri ventiquattro attivisti, per aver partecipato a una manifestazione non autorizzata. Nel post, un diario che ricostruisce come si sia svolta effettivamente la vicenda in questo simbolico caso di repressione giudiziaria che riassume il conflitto in corso in Egitto, innescato dalle primavere arabe e che vede contrapposta una generazione di giovani attivisti e il potere dell’establishment egiziano.

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Tienanmen venticinque anni dopo, tra silenzi e nuove aspettative

Nei venticinque anni dal massacro di Piazza Tienanmen, in Cina il partito-stato sembra essere riuscito a stabilizzare il suo governo attraverso sostegno strumentale della classe media, assicurato attraverso il progresso materiale. Non è detto tuttavia che i prossimi venticinque anni siano altrettanto sicuri per il partito, data l’evoluzione e le nuove richieste che provengono dalla società cinese. Nostra traduzione di un’analisi di openDemocracy.

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“Refugee Hotel”, prima notte in America

Sette anni di scatti nel reportage fotografico di Gabriele Stabile sui rifugiati di tutto il mondo al loro ingresso negli USA, sette anni per raccontare il percorso – fisico ed emotivo – di chi ha lasciato le proprie radici per cercarne altre altrove. A Roma dal 18 giugno al 28 settembre 2014 un’importante mostra già presentata a New York.

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“Io sto con la sposa”, per non dire: non sapevo

“L’utopia di un Europa meno ‘fortificata’” è ciò che ha spinto il regista Antonio Augugliaro, il poeta siriano palestinese Khaled Soliman Al Nassiry e il giornalista e fondatore di Fortress Europe, Gabriele del Grande, a realizzare il documentario “Io sto con la sposa”, attualmente in cerca di finanziatori attraverso il crowdfunding. Intervista di Voci Globali sul documentario che racconta del finto corteo nuziale organizzato per consentire un viaggio clandestino da Lampedusa alla Svezia.

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Terra incognita: la forma reale dell’Africa fuori dalle mappe

I modi di rappresentare mappe comunicano più che semplici informazioni. Contengono le visioni del mondo dei loro creatori. I cartografi del passato hanno “disegnato” il mondo secondo convenzioni che permettessero la localizzazione e facilitassero le rotte dei naviganti. Poi motivazioni ideologiche e di potere hanno fatto il resto e le dimensioni dei continenti sono state distorte. Oggi Google agisce con dinamiche simili.

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Coppa del mondo, il coraggio di dire che è immorale

I giochi non sono più giochi. Sono una porta aperta verso gli abusi. E sugli abusi. Sono espressioni di potere. Sono una forma di ingiustizia sociale portata a livelli estremi. Sono milioni e milioni di dollari. Sono lo sguardo della società civile sullo stato del rispetto dei diritti umani nei Paesi ospitanti. Uno sguardo e spesso nulla più. Uno sguardo sufficiente, comunque, a dare la misura di quanto i diritti umani rappresentino una cornice quasi anacronistica, uno sfondo a interessi “ben più importanti e remunerativi”.

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