Foto di Tony Karumba/AFP/Getty Images
L’arte che abbatte i muri, la Balkan Route dell’accoglienza
Manifestazione contro il PKK a Istanbul, 2007. Da Wikipedia su licenza CC BY-SA 3.0
Le Kayayo, schiave antiche in un’Africa in trasformazione
Il dopo Snowden e l’invadenza della sorveglianza globale

Manifestazione contro il PKK a Istanbul, 2007. Da Wikipedia su licenza CC BY-SA 3.0

Turchia, tra dittatura, caos e voglia di scappare


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Abbiamo lavorato a questa traduzione da openDemocracy prima del tentato colpo di Stato di venerdì 15 luglio. La nostra attenzione era già puntata sulla Turchia e riteniamo che le riflessioni contenute in questo articolo aiutino a farsi un'idea della situazione nel Paese precedente il fallito golpe. Un tempo ancora di salvezza della democrazia turca, l’influenza dell’UE sta affondando, mentre il Paese è simbolo di disgregazione. Intanto la popolazione è sempre più isolata, alla mercè degli abusi e delle epurazioni del dittatore Erdogan, con l'Europa - appunto - e il resto del mondo che stanno a guardare. Leggi


Le Kayayo, schiave antiche in un’Africa in trasformazione

Le Kayayo, schiave antiche in un’Africa in trasformazione


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Reportage fotografico dal Ghana. La storia di donne che passano tutto il giorno trasportano pesi per pochi soldi. Sono ragazze e donne giovanissime che vivono ai margini delle grandi città: ad Accra, la capitale del Paese, Kumasi, capitale della Regione Ashanti e altri grandi centri. Vivono trasportando pesi sulle loro teste, da un mercato all'altro; da una stazione dei bus all'altra; e verso le costose auto e abitazioni di gente benestante. Bianchi o africani. A fine della giornata mettono in tasca circa 7 euro. Molte arivano dalle zone più povere del Nord del Ghana. Si stima che ce ne siano 160.000 nella sola capitale, e che ogni anno ne arrivino 15.000. Leggi


L’arte che abbatte i muri, la Balkan Route dell’accoglienza

L’arte che abbatte i muri, la Balkan Route dell’accoglienza


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Integrazione, accoglienza, dialogo, sono questi i pilastri dell’azione di decine di migliaia di persone che dedicano, ogni giorno, parte del proprio tempo e delle proprie energie per fare in modo che quella percepita come crisi dei migranti si risolva in un’opportunità di crescita e sviluppo e non nella tomba di essere umani e dignità. Dal Nord Est dell’Italia sono partiti, in questi mesi, alcuni progetti che vedono proprio nell'arte il veicolo più adatto a compiere un viaggio non solo metaforico insieme a migranti e richiedenti asilo. Leggi


Il dopo Snowden e l’invadenza della sorveglianza globale

Il dopo Snowden e l’invadenza della sorveglianza globale


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Intervista a Carly Nyst, attivista e avvocato. Controllo politico attraverso Internet, terrorismo e pensiero radicale. "In Occidente abbiamo lo stesso livello di sorveglianza di Paesi come Tunisia, Libia, Egitto. Penso che questa scoperta abbia rappresentato un momento fondamentale [...] Nei Sud del mondo c'è una corsa all'utilizzo della tecnologia mobile e di altri tool che non è accompagnata da sufficienti norme; un divario tra il mondo in via di sviluppo e i Nord del mondo esiste, ma non si può continuare a dire che le cose sono molto meglio qui anziché là, perché non è più così". Leggi