“L’Ucraina è Europa!” L’urlo inascoltato della piazza
Colombia, l’amore ai tempi della guerra
Aflao, Ghana: il confine dove si paga il pizzo
Libertà di parola, il sogno di un illustre economista cinese
Tradizioni locali e diritti umani, un dialogo difficile

Colombia, l’amore ai tempi della guerra

Colombia, l’amore ai tempi della guerra


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La Storia recente del Paese attraverso la vicenda di un ex guerrigliero,un racconto (vero) che pare sospeso tra realtà e fantasia. "All'inizio del 1964 dopo anni di guerre intestine tra conservatori e liberali, dove anche girare con un vestito di un colore sbagliato poteva significare la morte, nascono i gruppi di guerriglieri. Contrapposti ai guerriglieri di sinistra ci sono i paramilitari (...) In mezzo a questo caos chi ne paga le conseguenze è sempre la povera gente: questa è la storia di uno di loro." Leggi


Foto dell'utente Flickr Kelly Kline su licenza CC

Charlie Hebdo, Parigi e l’ipocrisia occidentale


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Nel post le riflessioni di un attivista del movimento Black Liberation: "'Je Suis Charlie' è diventato lo slogan per giustificare l'eliminazione dei cosiddetti non-europei, per ignorare i sentimenti, i valori e le idee di coloro che in tono razzista sono considerati 'altri'. In pratica, 'Je Suis Charlie' è diventata l'arrogante parola d'ordine della supremazia bianca che ha avuto vasta risonanza con la marcia di Parigi - che ha riunito il potere 'bianco' - e con la popolarità del nuovo numero di Charlie Hebdo". Leggi


“Eco de femmes”, l’emancipazione che passa dal lavoro

“Eco de femmes”, l’emancipazione che passa dal lavoro


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"Il diritto a guadagnarsi da vivere", sosteneva Virginia Woolf, l"e donne non se lo faranno portare via", riconoscendo in esso la prima e autentica forma di emancipazione da una società patriarcale spersonalizzante. Lo stesso diritto, difeso nel lontano 1938, è rivendicato oggi dalle donne che popolano l’area tra il Marocco e la Tunisia. Presentiamo dunque un progetto e un documentario sulla dimensione femminile - di sfruttamento e ineguaglianza - nelle aree rurali del Maghreb. Leggi


Libertà di parola, il sogno di un illustre economista cinese

Libertà di parola, il sogno di un illustre economista cinese


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Gli auspici per il 2015 dell'economista liberale Mao Yushi, espressi al forum sui "Desideri del nuovo anno" a Pechino. Mao ha riferito che l’aggressione più recente delle autorità cinesi sulla libera espressione è stato il tentativo di applicare un sistema di registrazione per il nome autentico su internet. Tali politiche accompagnano arresti di massa di intellettuali ritenuti dissidenti per i loro discorsi, "il che è totalmente inappropriato", ha aggiunto. Leggi




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Sotto l'ultima edizione:
Charlie è Ahmed, il reclutatore, fotografia e social media, guerre informatiche