Libia, le elezioni non “legano” il Paese. Quasi certo ormai il rinvio

Non sembra trovare pace la nazione nordafricana dilaniata da guerra e instabilità. L’appuntamento per scegliere il nuovo presidente doveva essere una tappa storica per la ricostruzione democratica e il superamento dello stallo politico. Tuttavia, in un clima sempre più teso, probabilmente il popolo non andrà alle urne. Lo Stato, di fatto, non esiste e le candidature continuano a proporre le antiche divisioni e fazioni che si sono date battaglia negli anni scorsi. Tra flebili speranze e tante incertezze, si allarga l’ombra di un nuovo conflitto e si allontana il voto del 24 dicembre.

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Libia, una testimonianza in diretta della follia di queste ore

Pubblichiamo una mail arrivata da Tripoli dalla quale si comprende quanto drammatica sia la situazione in Libia in queste ore. A scriverla è un cittadino che si appella agli italiani e alla comunità internazionale per fermare quello che definisce un genocidio. Il dittatore Gheddafi non si arrende e sta mettendo in atto la sua minaccia: mi batterò fino all’ultimo sangue. Così fa sparare sulla folla e su chiunque lo ostacoli.

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