Nord Corea, l’uomo che credeva di vivere in un Paese normale

Voci Globali ha incontrato a Seul un disertore fuggito dal regime di Pyongyang, dove oggi lo credono morto da tre anni. Nell’intervista, Chung parla della sua infanzia nel Paese, della carestia, e degli eventi che gli hanno aperto gli occhi. Racconta poi della sua fuga, dello shock che fu per lui scoprire il mondo esterno, e della sua condizione di nordcoreano in un posto moderno e occidentalizzato come la Corea del Sud, dove “dai rubinetti esce sempre l’acqua calda e le stanze rimangono illuminate per quanto tempo si desidera” …

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Fatimah, l’artista irachena che insegna la libertà alle donne

Come si vive in Iraq nel 2019? Uno sguardo alla vita di tutti i giorni – quella della gente comune – filtrata attraverso gli occhi di un’artista ventiseienne nata in una delle città più conservatrici del Paese. Al di là del conflitto e dello Stato Islamico rimangono altri problemi irrisolti: dispotiche società tribali, oppressione delle donne, settarismo, acqua contaminata, navi che affondano e anarchia generale, situazioni che tengono la vita degli Iracheni continuamente appesa ad un filo.

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Fumetti e graphics per raccontare le vite dei migranti in viaggio

Dopo l’esposizione alla biennale di Liverpool dell’opera d’arte The List, sono numerosi gli artisti e i giornalisti ad impiegare le storie grafiche per condividere e raccontare le esperienze di migrazione dei profughi. Welcome to the New World, Threads From the Refugee Crisis, Over Under Sideways Down, sono solo alcuni dei tanti titoli di fumetti di questo genere. L’obiettivo è dar voce alle storie di “coloro che non contano”. Tramite il racconto di viaggi reali, la rappresentazione di ricordi traumatici e una serie di immagini, i comics diventano un potente strumento per far luce sulle singole vite dei profughi oscurate dalla crisi globale.

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