Sfumature di bianco: razza, genere e schiavitù nei Caraibi

Durante l’era coloniale bianchi e neri erano categorizzati secondo linee di genere, molte di queste persistono ancora oggi. Ci si appellava alle differenze razziali per giustificare la deportazione e la schiavizzazione forzata, attraverso la tratta transatlantica degli schiavi, di quelli che alla fine risultarono circa tredici milioni di africani Questo sistema non solo ha comportato l’impiego di un’iconografia razzista, ma ha al pari richiesto una riflessione su cosa significasse essere bianco. In questo contesto la valorizzazione del bianco ha proceduto di pari passo con la discriminazione del nero.

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Baltimora, la resistenza all’oppressione come diritto umano

“Quando gli oppressi cominciano a ribellarsi viene loro consigliata la strada di M. L. King”. L’opinione di un attivista nero, mentre il razzismo è esploso nuovamente in seguito alla reazione della gioventù nera ad un altro brutale omicidio compiuto dagli agenti di polizia. “L’attenzione si è spostata dall’omicidio di Freddie Gray e dalla violenza di Stato alle forme di rivolta degli afroamericani e al trauma generato da una continua condizione di violenza.”

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Sud Africa: razzismo, classismo, elitarismo sono vivi e vegeti

Nonostante il regime dell’Apartheid sia stato abolito ufficialmente nel 1994, permangono squilibri di potere e di trattamento. Questo articolo affronta il tema delle politiche di finanziamento dell’educazione universitaria in Sudafrica, nel tentativo di mostrare come problemi di accesso ed equità, di per sé molto complicati, siano diventati ancora più contorti per l’intervento di agenzie governative e non, spesso molto elitarie.

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Satira migrante: vignette clandestine e grafica antirazzista

Oggi, 20 febbraio, è giornata mondiale ONU della giustizia sociale, e oggi prende il via un progetto di “crowdfunding” per il libro “Satira Migrante”, che verrà mandato in stampa il 20 giugno, giornata mondiale del rifugiato per le Nazioni Unite.

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Charlie Hebdo, Parigi e l’ipocrisia occidentale

Nel post le riflessioni di un attivista del movimento Black Liberation: “‘Je Suis Charlie’ è diventato lo slogan per giustificare l’eliminazione dei cosiddetti non-europei, per ignorare i sentimenti, i valori e le idee di coloro che in tono razzista sono considerati ‘altri’. In pratica, ‘Je Suis Charlie’ è diventata l’arrogante parola d’ordine della supremazia bianca che ha avuto vasta risonanza con la marcia di Parigi – che ha riunito il potere ‘bianco’ – e con la popolarità del nuovo numero di Charlie Hebdo”.

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“L’odio è nel cuore”: l’Europa e i pregiudizi anti-rom

Le forme di estremismo anti-rom contaminano tutte le aree della vita pubblica in molti Stati membri dell’Unione Europea, e dovrebbero essere riconosciute come una forma specifica di razzismo. E’ giunto il tempo che la UE riconosca ufficialmente il pregiudizio contro gli zingari come forma antica e profondamente radicata. Tale riconoscimento formale è il primo passo necessario, all’interno di culture politiche in cui “incolpare la vittima” si radica profondamente in ciò che viene definito buonsenso.

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18 dicembre, Giornata globale contro il razzismo

Come ogni anno dal 1997, il 18 dicembre si celebra la Giornata Internazionale di Solidarietà con i Migranti: le iniziative e gli eventi organizzati in tutto il mondo sono coordinati dal Movimento di Azione Globale per i Migranti. Se la questione delle migrazioni è vecchia quanto l’uomo, le attuali tecnologie offrono strumenti utili per affrontarla. Cosa può fare il Web 2.0 per cercare di alleviare la sofferenza di chi vive l’esperienza della migrazione?

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Primo marzo, gli immigrati tornano in piazza

Il primo marzo gli immigrati, regolari e non, tornano a manifestare contro il razzismo e contro politiche miopi e discriminatorie. Quest’anno la protesta, dedicata al venditore ambulante che si è dato fuoco dopo l’ennessimo sequestro della merce, è anche segnata da quanto è accaduto e sta accadendo nel Nord Africa. Presidi e appuntamenti sono organizzati in tutta Italia dal Comitato promotore dell’iniziativa.

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