Mozambico, dal sogno socialista alla corruzione e poi all’ISIS

Nella seconda parte del diario di viaggio di un’infermiera italiana viene ripercorso il periodo storico che va dagli anni ’80 fino ad arrivare ad oggi. Quello descritto è un contesto difficile ed eterogeneo, che passa anche attraverso la guerra civile e le gravi conseguenze umanitarie da essa generate. L’accordo di pace del 1992 segna l’inizio dello sviluppo economico a beneficio esclusivo delle grandi potenze mondiali e dell’élite corrotta mozambicana. E in tempi recenti, molti giovani si sono avvicinati ai gruppi terroristici. Ma legami umani forti, saldi, autentici, rendono impossibile lasciare questa terra martoriata.

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Mozambico, quando tutti lottavano uniti per l’indipendenza

La Storia raccontata da chi vi ha preso parte ha tutt’altro sapore rispetto alle cronache giornalistiche e ai libri scolastici. Eccone un esempio… Un’infermiera italiana, reduce del ’68 milanese, parte alla volta dell’Africa per esercitare la sua professione. Destinazione Mozambico. È il 1971. Il Paese è nel pieno della lotta per l’indipendenza dal Portogallo, che raggiungerà nel 1975. Il contesto è complesso ma l’esperienza arricchente sotto il profilo umano e professionale. Prima parte di un affascinante diario di viaggio attraverso le tappe fondamentali della storia mozambicana, mentre oggi il Paese è avvolto in una spirale di violenza estremista.

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Africa, non è il debito a crescere, sono troppo alti gli interessi

Molti Paesi africani sono in piena crescita economica e il loro livello di indebitamento è sotto controllo. Eppure, i tassi di interesse pagati restano tra i più alti del mondo. Alla base di questa incongruenza c’è spesso una distorta percezione del debito africano, alimentata dalle agenzie internazionali di rating, i cui giudizi non tengono conto della crescita economica del continente, e dagli stessi governi, poco attenti alla profittabilità dei progetti e ai processi di strutturazione delle emissioni obbligazionarie. Le soluzioni non mancano e richiedono azioni concrete da parte dei governi del continente.

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DREAM, giocattoli riciclati per combattere Aids e malnutrizione

“Rigiocattolo”, sotto l’assedio del Natale e dei suoi ameni corollari, sembra concetto impudente e fuori luogo. Eppure, il riciclaggio di giocattoli in varie città d’Europa, a cominciare dalla piazza recentemente organizzata a Milano, il 13 e 14 dicembre, fa parte di un progetto ormai collaudato – D.R.E.A.M della Comunità di Sant’Egidio, per il contrasto all’AIDS e alla malnutrizione in Africa. Al proposito, pubblichiamo una nostra intervista a Paola Germano, responsabile del programma sin dall’inizio ovvero dal 2002.

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Netizen Report: governi di India e Mozambico contro le email “offensive”

Il Netizen Report settimanale di Global Voices Advocacy offre un’istantanea internazionale sulle sfide, le vittorie e le tendenze emergenti in materia di diritti online in tutto il mondo. Il rapporto di questa settimana comincia parlando della legislazione che riguarda i messaggi definiti “fastidiosi” e “offensivi” in India e in Mozambico, per riassumere poi aggiornamenti sui diritti online dallo Zambia, Pakistan, Cuba e Unione Europea.

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Le proteste per il pane in Mozambico e l’effetto farfalla

L’aumento del costo del pane ha provocato tre giorni di rivolte nella capitale del Mozambico ed ora la crisi alimentare e le relative proteste rischiano di espandersi anche in altre parti del mondo. Una situazione provocata dagli incendi in Russia e che potrebbe peggiorare a causa delle speculazioni già in atto.

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