Migrazioni climatiche, in aumento anche in Centro America

In questa regione l’emigrazione subisce una forte spinta – tra gli altri fattori – dagli effetti del cambiamento climatico. Negli ultimi decenni i coltivatori di caffè, per esempio, si sono ritrovati a dover affrontare condizioni meteorologiche estreme, siccità ed epidemie delle colture. Esasperati, in molti decidono di emigrare ma si ritrovano comunque a fronteggiare realtà difficili, motivate dalla mancanza di normative internazionali che regolino e tutelino lo status di chi emigra per motivi ambientali. Si stima che entro il 2050 circa due milioni di persone emigreranno da questa zona del continente per cause correlate ai cambiamento climatico.

Leggi il seguito

Migranti climatici, urge una protezione giuridica internazionale

A causa del cambiamento climatico, o per disastri ambientali quali uragani e tempeste, o l’innalzamento del livello dei mari e la desertificazione, le migrazioni causate da calamità naturali sono un fenomeno destinato a diventare sempre più importante. Per affrontare questo tipo di emergenze serve l’adozione di nuove normative sovranazionali a tutela dei rifugiati ambientali, attualmente del tutto carenti. Gli Stati, soprattutto quelli più vulnerabili, dovranno inoltre anticipare risposte, sia in ottica preventiva di riduzione dei rischi che in chiave di adattamento.

Leggi il seguito