LGBTQI, diffuse in tutto il mondo le “terapie di conversione”

Nonostante siano vietate dalla legge in alcuni – pochi – Paesi, le cosiddette “cure” per le persone non eterosessuali sono diffuse a livello globale, dall’America alla Cina, passando per i Paesi africani. Molti tra i soggetti intervistati che sono stati sottoposti a questi “trattamenti” parlano della loro esperienza come di abusi fisici e psicologici, e si scopre che molti di loro sono stati spinti dalle pressioni familiari più che da motivazioni religiose. I numeri estrapolati dallo studio sono solo la punta dell’iceberg di un movimento che aumenta in modo proporzionale alla maggiore consapevolezza globale in merito all’argomento.

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Kenya, LGBT: cancellare leggi volute da regime coloniale

L’Alta Corte kenyota ha di nuovo rimandato la decisione sull’abrogazione di due sezioni del Codice Penale che criminalizzano i rapporti omosessuali. Le norme in questione sono state introdotte ai tempi della colonizzazione inglese. Ma se da un lato le disposizioni sono retaggio del XIX secolo, dall’altro nel Paese si avvertono segnali importanti di cambiamento per il futuro. I cittadini non temono più di parlare apertamente della questione e anche di criticare una retorica politica che appartiene al passato.

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Uganda, la legge anti-gay compromette la lotta all’Hiv/Aids

La crociata contro l’omosessualità in atto nel Paese preoccupa anche per i rischi di arretramento nella lotta contro il virus HIV. L’Uganda è storicamente un Paese esemplare nella lotta contro l’HIV, dimostrando fino ad anni recenti un costante declino della percentuale di adulti infetti. La situazione era davvero emergenziale negli anni ’80 e ’90, toccando un picco del tasso di incidenza nel 1992, quando il 18,5% degli adulti risultava infetto da HIV. Secondo l’ultimo Progress Report di UNAIDS , negli anni 2004/2005 si è raggiunto il tasso minimo del 6,4%. Ma ora la stretta sui gay pregiudicherà l’approccio alla malattia.

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Soggetti ai margini: i migranti LGBT

Cosa significa essere privi di documenti negli USA? Traendo spunto dalla propria esperienza del sistema di asilo negli Stati Uniti, l’attivista di origini colombiane Mónica Enríquez-Enríquez presenta due video da lei prodotti sui diritti dei migranti LGBT, la violenza e la definizione della propria identità ai margini del contesto sociale.

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