Chi accoglie e chi no: l’Africa apre le porte, l’Europa respinge

Una sintesi del dibattito sulle migrazioni organizzato nell’ambito del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, che ha preso spunto dal documentario “La terra nuova”. Il lavoro offre uno spaccato della situazione dei rifugiati dal Sud Sudan e dal Congo in Uganda e del modello di accoglienza di questo Paese dell’Africa orientale. Un esempio che si contrappone alla violenza del rifiuto e alle barriere di molti luoghi d’Europa e dell’Itala stessa. Gli interventi dei relatori si concludono con una domanda: noi Italiani possiamo continuare a considerarci un popolo generoso e accogliente? O non si tratta ormai di un stereotipo, un paradigma che ormai dovremmo scrollarci di dosso?

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Rifugiati LGBTI, diritti che oscillano tra norme e pregiudizi

Secondo dati di ricerca i richiedenti asilo gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e intersessuali (LGBTI) devono affrontare molteplici forme di discriminazione, sia da parte delle autorità di Paesi ostili da cui fuggono, sia nelle procedure delle richieste d’asilo di Paesi ospitanti non ancora equipaggiati per affrontare questa particolare situazione. Il punto in Europa ma anche in Africa, in un articolo a firma di Tobias Pellicciari, presidente di International Support – Human Rights per i diritti LGBTI con la collaborazione di Paola Villano, docente di Psicologia sociale all’Università di Bologna.

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A bordo della Topaz Responder, dove si salvano vite umane

Reportage dalla nave soccorso che fa capo al MOAS, Migrant Offshore Aid Station, che fornisce assistenza e soccorso alle persone in alto mare o bloccate su imbarcazioni non sicure. In una notte salvate centinaia di vite umane. Il racconto delle operazioni, tra i professionisti impegnati nelle attività di aiuto, i sopravvissuti e coloro che non ce l’hanno fatta. “Assistere a un salvataggio di migranti in mare, in estrema sintesi, significa smettere di preoccuparsi della crisi migratoria in Europa. Di fatto, durante un salvataggio non c’è tempo per pensare. Tutte le tue energie sono impegnate nel cercare di impedire che le persone muoiano, che tu stesso muoia durante le operazioni di salvataggio, e chiaramente anche nel gestire il peso emotivo di tutto questo.”

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Sei più istruito? Non per questo sei più tollerante

È opinione comune che il grado di tolleranza di un individuo auomenti con il suo livello d’istruzione. I recenti avvenimenti politici suggeriscono tuttavia che questa linea di ragionamento è troppo semplicistica. I sentimenti contrari agli immigrati – sia nel voto per la Brexit che nell’elezione di Trump – sono risultati evidenti nonostante i crescenti livelli d’istruzione dei cittadini britannici e americani. Nostra traduzione di un’analisi sociologica da The Conversation, che indaga sugli effetti dell’aumentata competitività nel mercato del lavoro e sull’insicurezza economica.

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Migranti, perché scappano? Spieghiamolo nelle scuole

Il vertice europeo straordinario dedicato all’emergenza immigrazione del 23 aprile punta ad aumentare sensibilmente i fondi per le missioni Triton e Poseidon. Fra i punti della bozza di accordo, il rafforzamento della nostra presenza in mare per contrastare i trafficanti; lo smantellamento delle reti della tratta; l’avvio di programmi di sviluppo regionale. Della proposta di legge ce ne parla Tareke Brhane, presidente del Comitato 3 ottobre.

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Sud Africa, violenza cieca per le strade contro gli stranieri neri

Si tratta di afrofobia, dicono alcuni intellettuali. Mbembe parla di “catene di complicità” che coinvolgono le scelte dei Governi, l’alto tasso di disoccupazione, le “ideologie” inculcate nei ghetti, l’isolamento del Sud Africa fino al 1994. La furia si sarebbe scatenata alle parole del re Zulu, Zwelithini, che in un recente discorso aveva “esortato gli stranieri” a lasciare il Paese. E le parole di condanna di Zuma non fermano gli attacchi.

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Migrador Museum, storie di immigrati in Italia

Ispirato all’esperienza di Ellis Island, il primo museo virtuale della migrazione in Italia: un mosaico di storie, dati, video. “L’Italia ha un patrimonio sconosciuto”, sostiene Martino Pillitteri, ideatore e responsabile di Migrador Museum. “E’ composto da tesori sotto forma di storie, esperienze, linguaggi, idee, coraggio, sacrificio, colori, sapori, competenze di migliaia di persone senza volto e senza nome che hanno vinto una grande sfida: iniziare una nuova vita in un altro ambiente, in un’altra lingua e con codici culturali diversi”.

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Surprising Europe, un archivio aperto di storie di migrazioni

Sono milioni. Vivono sparsi nel nostro continente, l’Europa. La categoria per tutti è: immigrati. Ma nessuno di loro ha la stessa storia. Nessuno è uguale all’altro. E così, se volessimo raccontare la vita di ognuno, occorrerebbero volumi e volumi. C’è però un progetto online che aiuta a stabilire un contatto con queste persone, che aiuta a superare pregiudizi e luoghi comuni. “Surprising Europe” appartiene a loro, un volume aperto, scritto più voci e approfondito attraverso immagini e video.

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“Surgelati”, opera a dieci mani per scrittore e gruppo Rock

Reading musicale scritto ed eseguito da Wu Ming 2 e il gruppo marchigiano dei “Contradamerla”, “Surgelati” è un’opera che s’inserisce in quel filone artistico italiano che racconta esperienze di migrazione  fuori dai canoni realistico-giornalistici, per veicolare una nuova cultura e instaurare pratiche che uniscano gli italiani con chi arriva nel nostro Paese come rifugiato, migrante, clandestino. L’opera prende spunto da un fatto realmente avvenuto: nostra intervista all’autore Wu Ming 2.

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Salute e immigrazione, servizi scarsi per le donne

Il diritto alla salute, che dovrebbe essere universalmente garantito, trova invece molti ostacoli quando si parla di immigrati. In particolare, durante un convegno internazionale, si è discusso della salute delle donne che in Italia rappresentano il 51,8% del totale degli immigrati presenti nel Paese. Per molte di loro l’accesso ai servizi è spesso difficile, anche per motivi culturali e barriere linguistiche.

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