Le “cure” per l’omosessualità negli ospedali dell’Africa orientale

Viene qui presentato l’esito di un’indagine condotta sotto copertura in numerose strutture sanitarie del Continente africano dove – nella maggior parte dei casi ufficiosamente – si mette in pratica la cosiddetta “terapia di conversione”. Scopo di tale terapia è quello di modificare l’orientamento sessuale o l’identità di genere di individui omosessuali o transgender. I sopravvissuti all’impiego di queste pratiche spesso violente (in quanto prevedono anche l’utilizzo di elettroshock, ormoni e psicofarmaci) hanno raccontato le loro esperienze e l’impatto distruttivo che queste hanno avuto sulla loro vita.

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Tunisia, la lotta degli LGBT per decriminalizzare l’omosessualità

In seguito alla transizione democratica e alla libertà di associazione, nel Paese nordafricano sono nate diverse associazioni per i diritti LGBT, questione che nel mondo islamico resta aperta e attuale. Alcuni avvenimenti degli anni passati hanno portato la questione all’attenzione della cronaca estera e hanno acceso nuove speranze, prontamente deluse: il nuovo presidente appoggia la linea conservatrice e i rapporti omosessuali restano legalmente perseguiti, mentre l’attenzione dei media, sia nazionali che esteri, ha portato a nuove ondate di omofobia. In questo contesto, continua la lotta delle associazioni.

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Fondamentalismo cristiano USA finanzia estrema destra nell’UE

Un’analisi condotta da openDemocracy sui documenti finanziari di decine di organizzazioni cristiane statunitensi ha rilevato un preoccupante, e sconvolgente, flusso di denaro da questi movimenti verso i sempre più presenti partiti di estrema destra in Europa. Alcuni di questi gruppi hanno sostenuto campagne e leggi contro i diritti gay, l’aborto e altre questioni da loro considerate contro “i valori tradizionali”. Altri hanno legami con la Casa Bianca, con persone o società influenti a livello mondiale e sono intervenuti in altri Paesi in nome di quella che molti di loro considerano una “guerra culturale”.

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L’Africa, i gay e l’anacronistica omofobia di Mugabe

Il presidente dello Zimbabwe non perde occasione per condannare la comunità LGBT distraendo così dai problemi del Paese. Un paio di mesi fa, durante il suo discorso davanti all’Assemblea dei Capi di Stato delle Nazioni Unite a New York, Mugabe, ha annunciato ‘allegramente’ che “noi (gli africani) non siamo gay” e quindi, il resto del mondo non deve immischiarsi quando i diritti delle minoranze sessuali vengono calpestati. Mugabe non ha pronunciato le sue parole come una persona distante dai fatti, le ha espresse volutamente a nome di un continente di miliardi di persone.

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Uganda, la nuova legge anti-gay prevede l’ergastolo

Il Presidente dell’Uganda Yoweri Museveni ha firmato lo scorso lunedì, 24 febbraio, un controverso disegno di legge anti-gay che punisce gli atti omosessuali con la detenzione fino all’ergastolo, previsto in alcuni casi.
Il Parlamento ugandese aveva approvato a larga maggioranza la norma il 20 dicembre 2013. La legge prevede il carcere anche per le mancate denunce di comportamenti gay alle autorità, e punisce l’utilizzo di Facebook e Twitter per i diritti LGBT, con una pena massima di sette anni di carcere.

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Nigeria: controversie e appelli internazionali sulle norme anti-gay

Mentre le ultime notizie segnalano ulteriori attacchi sanguinosi degli islamisti (con altri studenti uccisi nel nord-est del Paese già in stato d’emergenza), rimane assai controversa la questione dei matrimoni gay. Gran Bretagna e Stati Uniti minacciano l’interruzione di aiuti economici contro l’entrata in vigore di una legge anti-gay.

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