Cyber-violenza, sotto attacco giornaliste e libertà di espressione

La violenza online minaccia la libertà di espressione assumendo una connotazione sempre più di genere. Bersaglio prediletto dei troll e dell’hate speech sono soprattutto le giornaliste, vittime di attacchi in Rete di stampo misogino a sfondo sessuale e sessista. L’obiettivo è quello di ridurle al silenzio, limitandone la visibilità e la piena partecipazione alla vita pubblica in quanto donne. Le conseguenze per le vittime sono devastanti sia sul piano professionale che personale. L’OSCE, preoccupata per le proporzioni assunte dal fenomeno, ha istituito un progetto al fine di individuare soluzioni atte a garantire più sicurezza.

Leggi il seguito

Violenza nelle scuole, tra guerre, punizioni corporali e bullismo

In varie parti del mondo, la scuola può essere un luogo molto insicuro e violento. A causa di guerre o situazioni sociali difficili, di gesti violenti da parte di ragazzi o comportamenti ingiusti e offensivi degli insegnanti, o di episodi di bullismo tra pari, i giovani studenti rischiano ogni giorno umiliazione e violazione della dignità. Il bullismo è subito da 1 ragazzo su 3 a livello internazionale. Le punizioni corporali da parte dei professori sono ancora praticate in alcuni – troppi – Stati, con il risultato che 732 milioni di minori non hanno la tutela legale contro la violenza fisica. In molti casi, dunque l’ambiente scolastico non prepara ad un mondo di relazioni sane.

Leggi il seguito

Cyberbullismo, un disegno di legge al limite della censura

“L’Italia sull’orlo della legge-censura più stupida della storia d’Europa”: così è titolato l’intervento-riflessione critica di Cory Doctorow: il noto attivista punta il dito contro un disegno di legge della Camera dei Deputati italiana, presentato a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo.

Leggi il seguito