23 Febbraio 2024

caporalato

Schiavizzate, stuprate, umiliate: la vita buia di badanti e braccianti

Raccolgono fragole e pomodori in turni estenuanti, vivono rinchiuse in casolari lontani da tutto, sono sottopagate, subiscono violenze sessuali e ricatti da parte dei loro padroni, vengono sorvegliate anche durante il riposo, non hanno accesso all’acqua per bere o per lavarsi: sono colf, badanti e braccianti agricole, spesso migranti, sfruttate nei Paesi europei mediterranei, anche in Italia, invisibili per la legge, le istituzioni, la società. Il racconto di Stefania Prandi, giornalista e fotografa, che queste donne le ha incontrate durante diverse inchieste sul campo e ne ha testimoniato le sofferenze, la vita senza dignità, le deboli speranze.

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Agricoltura e stagionalità, viaggio attraverso opportunità e limiti

La globalizzazione dei mercati e la tecnologia agricola ci hanno permesso di abbattere alcuni limiti della nostra dieta, primo tra tutti quello di dipendere dalla stagionalità di frutta e verdura per il loro consumo. Oggi una rapida occhiata ai banchi del supermercato ci mostra quanto ogni prodotto possa essere reperibile in qualsiasi momento dell’anno, qualunque sia la sua origine. Dietro questa disponibilità, tuttavia, l’impatto ambientale dei modi di produzione e dei trasporti, e il costo sociale che essa comporta, ci obbligano a una riflessione più profonda sulla stagionalità e sul suo superamento.

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Braccianti indiani in Italia, quando il lavoro è schiavitù e violenza

Pagati 3,50 euro all’ora e costretti a lavorare spesso 10-12 ore al giorno inginocchiati nei campi: sono i nuovi schiavi della comunità sikh dal Punjab, che mandano avanti le aziende e cooperative agricole nella pianura pontina, nel Sud del Lazio. Privati dei più basilari diritti, questi lavoratori subiscono da anni intimidazioni, ingiustizie e atteggiamenti propri del caporalato, che qui è ormai sistemico. A parlarci di questo fenomeno ancora troppo diffuso è Marco Omizzolo, sociologo impegnato in prima linea nella causa dell’emancipazione della comunità indiana dagli abusi a cui sono sottoposti.

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