Parlare di diritti in Africa, Obama e il ruolo del leader

La visita del presidente Usa apre una discussione: i diritti umani sono universali o un affare domestico? In Africa Obama ha parlato di diritti dei gay e democrazia, ma Capi di Stato, intellettuali africani, gente comune lo hanno invitato a “farsi gli affari propri” e a guardare le situazioni critiche negli Stati Uniti prima di strigliare i Paesi africani. Ma un leader – ovunque nel mondo – non dovrebbe forse dimenticare confini geografici quando si tratta di alzarsi e parlare di diritti? E perché i leader africani sono meno propensi a commentare quanto accade ai propri cittadini – gli immigrati per esempio – in altre parti del mondo?

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Baltimora, la resistenza all’oppressione come diritto umano

“Quando gli oppressi cominciano a ribellarsi viene loro consigliata la strada di M. L. King”. L’opinione di un attivista nero, mentre il razzismo è esploso nuovamente in seguito alla reazione della gioventù nera ad un altro brutale omicidio compiuto dagli agenti di polizia. “L’attenzione si è spostata dall’omicidio di Freddie Gray e dalla violenza di Stato alle forme di rivolta degli afroamericani e al trauma generato da una continua condizione di violenza.”

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Social network, una casa con porte e finestre aperte

Appena apriamo il primo account perdiamo la privacy, diventando anche “merce” per la pubblicità. Ma ad usare i social network oggi non rinuncia nessuno, dal semplice cittadino ai Capi di Stato che usano i media per parlare alla Nazione di politica, economia e fatti personali.

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