1 Marzo 2024

accordi di pace

Afghanistan, pace difficile senza apporto negoziale delle donne

Dopo anni di conflitto, i colloqui di pace tra il Governo afgano e i Talebani rappresentano un punto di svolta fondamentale nella storia della regione. Un aspetto essenziale per garantire e mantenere la pace è l’inclusione delle donne nei negoziati. Già da tempo esse svolgono un ruolo cruciale a più livelli per raggiungere la stabilità. Non basta però una rappresentazione formale, occorre che svolgano un ruolo attivo e influente all’interno del processo al fine di assicurare una concreta parità di diritti e un vero cambiamento nella futura società afgana.

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Colombia, storico accordo di pace tra le FARC e il Governo

Dopo oltre cinquant’anni di conflitto armato, e quattro anni di negoziazioni, il governo colombiano e il gruppo guerrigliero delle FARC hanno raggiunto un accordo di pace definitivo. La storica intesa sembra destinata a mettere fine alla guerra più lunga della storia recente, ed è motivo di grande festa, ma una conclusione ufficiale della guerra con le FARC è solo l’inizio della strada verso la pace, che richiederà lo sforzo delle istituzioni governative e sovranazionali sia nel breve che nel lungo periodo. Innanzitutto è previsto un referendum popolare sull’accordo il 2 ottobre.

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Il (trascurato) ruolo delle donne nei processi di pace

Nei processi di pace sarebbe più saggio concentrarsi sulla leadership femminile. Il caso storico delle Filippine dove Miriam Coronel-Ferrer, ha posto la sua firma come capo delle mediazioni sull’accordo che pone fine a quattro decadi di guerra civile tra il governo e il Fronte Islamico di Liberazione Moro. Una pietra miliare in questa direzione è la Risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 2000, ma molto resta da fare perché le donne non vengano solo considerate vittime dei conflitti ma il fattore determinante per la pace.

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