Problemi di sonno? Importante navigare sul web in modo sano

Il 90% dei giovani, e non solo, prima di addormentarsi passa del tempo davanti allo schermo di un computer o dello smartphone. I risultati delle ricerche in questo ambito hanno portato alla condanna dell’uso notturno dei dispositivi, collegandolo a problemi nel dormire e altri disturbi come ansia e depressione. Tuttavia, approfondendo la questione, il vero problema sembra essere più il modo in cui vengono usati gli strumenti. Le attività che si compiono online, i contenuti che si osservano e l’approccio ai social media sono il vero punto di partenza per risolvere disturbi ormai sempre più diffusi.

Leggi il seguito

Nella galleria d’arte di Vasan, l”enfant terrible’ della Thailandia

Chi crede che il Sud-Est asiatico sia solo un paradiso per le vacanze estive dovrebbe conoscere la storia di Vasan Sitthiket, vulcanico e ribelle artista e attivista che ormai da quarant’anni si batte contro “tutto quello che non è giusto”, attirandosi l’antipatia del Governo e l’amore del suo popolo. Attraverso i suoi occhi ci vengono svelati molti problemi del suo Paese quali quelli dell’agricoltura, della prostituzione, del turismo di massa, dell’ambiente e della corrotta dittatura militare – ciò che l’occhio distratto del turista spesso non vede.

Leggi il seguito

La sfida dell’African style, per un mercato etico e identitario

Sono molti gli stilisti che hanno attinto dal bacino delle culture africane, traendovi ispirazione e spesso anche derubandole delle loro caratteristiche, per creare prodotti indirizzati al mercato occidentale. Da alcuni anni, però, sono molti anche i movimenti nati con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo non solo al tema dell’appropriazione culturale, ma anche al rispetto della manodopera che sta dietro alla realizzazione dei capi di abbigliamento, spingendo a un consumo più etico.

Leggi il seguito

Africa, strade killer che uccidono più della malaria

È davvero sorprendente scoprire quanto le strade, sebbene pericolose di per sé, possano rivelarsi fatali. Oggi, infatti, gli incidenti stradali rappresentano l’ottava causa di morte al mondo. Ad essere particolarmente colpita è la regione sub-sahariana. Qui gli scontri stradali sembrano avere un impatto maggiore rispetto a tante malattie mortali. Sono molte le iniziative promosse per fronteggiare questo problema, il Decennio di Azione per la Sicurezza Stradale e Safe Roads Africa, per citarne due. Tuttavia, attualmente questi sforzi sembrano solo risposte parziali dinanzi a una questione difficile da risolvere.

Leggi il seguito

Nigeria, l’hip-hop e quei testi che “giustificano” le frodi online

Musica e realtà hanno sempre viaggiato su binari paralleli. I testi della canzoni infatti spesso rispecchiano le società a cui appartengono. Gli artisti nigeriani non fanno eccezione, ma presentano una peculiarità: l’ambiguo rapporto con gli Yahoo Boys, i criminali informatici che ogni anno causano frodi milionarie in tutto il mondo. Glorificati da molti, considerati da alcuni moderni Robin Hood, da altri invece come delinquenti. Comprendere queste figure, e la musica che ne parla, permette di cogliere uno spaccato della complessa attualità di questo Paese.

Leggi il seguito

Khartoum, in una biblioteca all’aperto i libri negati da al-Bashir

Un libraio sudanese ha dato vita a un’iniziativa singolare tra le strade della capitale del Sudan: una distesa di libri messi sull’asfalto, alla portata di tutti – testi severamente vietati dal regime e finora introvabili. Questo curioso avvenimento ci ricorda quanto negli ultimi anni nel Paese sia stato difficile esprimere la propria opinione e avere libero accesso ad informazioni reali ed attendibili. Omar al-Bashir voleva un popolo ignorante e disinformato – ma oggi i sudanesi stanno tornando a nutrirsi della linfa vitale che per tanti anni gli è stata negata: il diritto di imparare, educarsi, pensare.

Leggi il seguito

L’ombra di Franco, girano ancora i libri amputati dalla censura

Per lungo tempo la Spagna ha faticato nell’elaborare gli orrori del passato ma, negli ultimi anni, è riuscita ad affrontare alcune delle sue pagine più dolorose. Ciò che pochi sanno è che uno dei retaggi più controversi del franchismo si estende ancora oggi su uno dei mezzi culturali più diffusi: i libri. Molte opere del mondo ispanico infatti, circolano ancora con le amputazioni volute dai censori franchisti. Oggi che l’estrema destra sta guadagnando terreno con propositi che rimandano indietro nel tempo, ripristinare il passato senza filtri appare di fondamentale importanza.

Leggi il seguito

Matrimoni precoci, anche l’Occidente viola i diritti dei minori

Contrariamente a quanto si possa pensare, i matrimoni infantili non sono prerogativa esclusiva del Sud del mondo. La pratica esiste anche nei cosiddetti Paesi sviluppati, compresi gli USA. Il problema è che vi sono normative che, non rispettando gli standard internazionali, prevedono una serie di scappatoie volte a rendere legittime le unioni precoci. L’ONU considera il “child marriage” una violazione dei diritti umani e una pratica dannosa che impedisce, soprattutto alle donne, di vivere la propria vita libera da ogni forma di violenza. Per tale ragione, ha avviato una campagna volta a sradicare il fenomeno, a livello globale, entro il 2030.

Leggi il seguito

Brasile, sono le donne a guidare la resistenza alla repressione

L’elezione di Bolsonaro lo scorso autunno ha dato nuovo impulso al movimento femminista. Se da una parte c’è stata una rappresentanza femminile lievemente migliorata nelle cariche politiche, dall’altra rimangono allarmanti il numero di femminicidi – più di 400 solo dall’inizio dell’anno – e la sordità del Governo. Con le istituzioni che non sembrano intenzionate a intervenire sulle disuguaglianze e le ingiustizie di genere, le attiviste si sono rese conto che i diritti duramente conquistati sono a rischio e hanno deciso di scendere in piazza a difenderli.

Leggi il seguito

La fotografa bambinaia che fermava la vita ma restò nell’ombra

Si chiamava Vivian Maier (1926-2009), nata da madre francese e padre austriaco nel Bronx di New York. Una vita che definiremmo solitaria la sua. Certamente eccentrica. Per vivere non fece altro che la tata, cambiando case e quartieri. E ogni volta “imponendo” ai datori di lavoro la presenza delle sue scatole, dove poi sono state ritrovate 100.000 fotografie, alcune ancora nei rullini. Ma non pensò mai di utilizzare la fotografia come mestiere. Nonostante libri, mostre e documentari sulla sua arte e vita, non sapremo mai davvero cosa la spingesse. Forse voleva semplicemente fotografare la vita: fermarla, goderne almeno per un attimo, per lasciarla poi al suo destino.

Leggi il seguito