USA: tutti sui social, anche a due anni, ed è “sindrome da selfie”

I social media sono sempre più un canale privilegiato di accesso alle notizie. Secondo il rapporto del Pew Research Center il 67% della popolazione si informa sui social. Mentre le fake news stanno mettendo in crisi la credibilità dei giornalisti e l’uso della Rete, cresce il pubblico degli over 50 che usa Facebook o Twitter. Insieme agli adolescenti e giovanissimi, sempre più alle prese con una modalità di socializzazione che rende schiavi del mezzo. E si cominciano a stilare classifiche dei social più dannosi alla salute mentale.

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Oltre il G20, progettare scenari per un futuro più democratico

Dal vertice del luglio scorso ad Amburgo emerge come il Gruppo dei Venti non stia colonizzando solo il presente dal punto di vista economico e geopolitico, ma anche il nostro futuro. DiEM25, un movimento per la democrazia di cui l’autore, attivista politico tedesco, fa parte, ha presentato un nuovo progetto, il New Deal europeo. L’obiettivo è riformare le attuali politiche economiche e contrastare le azioni intraprese dal “Think20”. Solo in questo modo si potrà pensare alla costruzione di un mondo e di un avvenire più democratici e aderenti alla giustizia sociale.

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L’open source al servizio della sanità nei Paesi in via di Sviluppo

L’open source al servizio del settore sanitario ha dato luogo ad una serie di progetti liberamente accessibili e gratuiti che stanno producendo modelli di innovazione interessanti e mostrando i loro frutti, soprattutto a vantaggio delle realtà più marginali del pianeta. Open Hospital, ClearHealth, Open EMR ed altri software sono stati messi a punto per rendere più semplice l’amministrazione delle realtà ospedaliere, piccole e grandi, nei Paesi in via di sviluppo. Quale il futuro di una informatica sviluppata sotto il segno della solidarietà?

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‘Fedele alla linea’, quando un disegno racconta più delle parole

Edito da Becco Giallo, il nuovo libro di Gianluca Costantini dedicato al Graphic Journalism è un ottimo compendio di come il giornalismo disegnato possa contribuire a ridefinire le linee dell’informazione. L’attuale crisi degli strumenti classici delle democrazie occidentali ha contribuito a rendere nebbioso anche l’orizzonte del quarto potere e del suo ruolo. Costantini da dieci anni offre invece chiaramente ai suoi lettori la narrazione del reale, attraverso un disegno che non è di fantasia e immaginazione ma di fatti e denunce di quanto accade nel mondo.

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Immigrazione, uno sguardo storico per spiegare l’intolleranza

Rispetto agli anni Novanta le cifre odierne di coloro che si riversano in Europa sono diminuite notevolmente. Qual è dunque il motivo dell’attuale inasprimento degli europei nei confronti di immigrati, rifugiati e richiedenti asilo? Intervistato da Felicita Tramontana, lo storico dell’immigrazione Leo Lucassen spiega i fattori determinanti di un dilagante allarmismo che coinvolge sia il pubblico che la classe politica. L’11 settembre e l’islamofobia che ne ha conseguito, la crisi economica e il rafforzamento dei partiti di estrema destra, gli spostamenti via mare anziché via terra, hanno sicuramente fomentato scetticismo e paure verso il secolare fenomeno migratorio.

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Kenya, il risultato ingannevole delle presidenziali 2017

Secondo quest’analisi pubblicata su Pambazuka, la conferma di Uhuru Kenyatta alle recenti elezioni nella nazione dell’Africa orientale è il risultato di una combinazione di interessi, con il benestare della comunità internazionale, mirata alla pacificazione di un Paese afflitto dalla violenza interetnica. Si ritiene che questo esito sia forzato, e lasci il Kenya con una ferita aperta, una popolazione che si lamenta sotto il giogo dell’umiliazione e con poche prospettive di una riconciliazione nazionale, fattori che giustificano le ingiustizie del passato e del presente.

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Nativi digitali? Un falso mito. Come quello del multitasking

Il concetto, lanciato nel 2001 da Mark Prensky, è stato smentito da alcune ricerche scientifiche che mettono in discussione le competenze informatiche della generazione nata dopo il 1984. Il sistema scolastico che sembrava doversi adeguare ai nuovi bisogni cognitivi di studenti nati dentro la cultura digitale sta ripensando i suoi metodi educativi, considerando anche limiti e rischi portati dai new media. Non si tratta di essere apocalittici o integrati, ma saper usare con saggezza il meglio che la tecnologia ha da offrire, con curiosità e apertura intergenerazionale.

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Zohra, la musica delle donne afghane che credono nella libertà

Fondata da Ahmad Naser Sarmast, primo afghano ad ottenere un dottorato in musica, la Zohra Afghan Female Orchestra è la prima e unica orchestra del Paese formata interamente da ragazze, tra i 13 e i 20 anni. L’attività concertistica, che è valsa loro anche riconoscimenti internazionali, è un modo per porre l’attenzione sulla condizione tuttora critica in cui vivono le donne afghane, vittime di violenze pubbliche e private. È però anche un segnale di quanto sta accadendo nella società civile che, tra molte difficoltà, alza la voce per affermare diritti ed eguaglianza.

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Venezuela: ascesa e crollo del chavismo, un’analisi storica

Molti nella sinistra latinoamericana hanno le idee chiare su quello che è successo a un Paese considerato una volta un faro di speranza. L’impatto di oltre un decennio di esplicite politiche anti-neoliberali ha fatto cattiva promozione alle alternative ideologiche alle dottrine del libero mercato, e mette in una posizione scomoda i socialisti di tutto il mondo che rispettano e seguono i processi democratici. Analisi retrospettiva che ripercorre vent’anni di storia della politica venezuelana attraverso alcuni delle sue figure chiave, in particolare Luis Miquilena, morto nel 2016 a 97 anni.

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