Senegal, l’esperimento dei 4 Comuni dove tutti erano francesi

A partire dalla metà del XIX secolo, la politica coloniale francese in Africa cercò di imporre sempre di più l'”assimilation” alla cultura della metropoli. Questo portò, dopo varie tappe, al riconoscimento di quattro città del Senegal come comuni francesi a tutti gli effetti, estendendo agli abitanti la cittadinanza e una serie di diritti e doveri nonchè l’applicazione del Code Civil. Tuttavia, essi crearono e difesero una loro identità culturale propria, sviluppatasi in contesti urbani e commerciali a contatto con gli Europei ma legata all’Islam e a elementi rivisitati delle tradizioni culturali e giuridiche precedenti.

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Diritto africano: leggi, costumi, tradizioni nelle pagine letterarie

Il diritto di un popolo è strettamente connesso alla sua storia e alla sua cultura e se ne possono trovare numerosi riferimenti anche nell’ambito della produzione letteraria. Rispetto all’Africa, la letteratura può aiutare a comprendere il difficile e articolato rapporto tra diritti delle tradizioni locali e sistemi giuridici importati durante e dopo il periodo coloniale. Nigeria, Ghana, Guinea, Costa d’Avorio, Kenya e Sudafrica ne sono un ottimo esempio. Attraverso pagine di autori acclamati in patria e all’estero è possibile dunque ricostruire la storia delle legislazioni prima e dopo la colonizzazione.

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Famiglie africane, sessualità, relazioni: mix di leggi e tradizioni

Le strutture familiari in Africa, sotto il profilo giuridico, sono ancora terreno di “scontro” tra tradizione e diritto di importazione europea, con sottese problematiche etiche e morali. Poligamia, dote, matrimonio tradizionale, sono tutte pratiche fortemente radicate nelle popolazioni locali e vengono trattate in maniera diversa nei vari Paesi. Inoltre, la criminalizzazione dei rapporti sessuali adolescenziali è una realtà ancora diffusa negli ordinamenti africani, che continua a sollevare critiche da parte di studiosi sia europei sia africani. Mentre la giurisprudenza del continente nero offre soluzioni e approcci dissimili e contrastanti.

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Marocco, lo sviluppo che aumenta marginalità e disuguaglianze

Nel Paese del Nord Africa il processo di urbanizzazione prosegue senza sosta così come la realizzazione di nuove grandi opere. Il porto Tanger Med o il primo treno ad alta velocità del continente sono solo alcuni esempi degli sviluppi in corso. Tuttavia, senza interventi sociali adeguati, si assiste all’aumento delle disparità tra campagna e città nonché tra centro e periferie. Casablanca, in particolare, presenta le più evidenti contraddizioni: cuore bancario e locomotiva dell’economia marocchina con elevati tassi di povertà, problemi sociali e mancanza di servizi.

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Riso e petrolio, il fiorente contrabbando tra Nigeria e Benin

I due Paesi, nonostante la firma – lo scorso luglio – di un accordo per la libera circolazione di beni e servizi nel continente (AfCFTA – African Continental Free Trade Agreement), continuano ad essere protagonisti di un fruttuoso commercio illegale. Dalla Nigeria parte la benzina, raffinata clandestinamente nelle cosiddette “firewood distilleries“, venduta per le strade del Benin in bottiglie di plastica. In cambio, i porti beninesi, grazie a costi di importazione inferiori, servono ai nigeriani da punto di approdo per il riso del sud-est asiatico destinato al mercato nero. Il governo nigeriano tenta di reagire attraverso un blocco al confine tra i due Paesi.

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Benin, perché tradizioni e capi religiosi contano più dello Stato

Un viaggio nei remoti villaggi africani può stupire per l’organizzazione amministrativa e istituzionale delle piccole società. Qui, infatti, spesso si mescolano strutture burocratiche e di gestione del potere imposte dal colonialismo occidentale e sistemi di autorità tradizionali. Il risultato? A Sokpontà (Benin) per esempio, un misto di figure e istituzioni come la gendarmerie, l’ufficio del delegué, il centro di geomanzia, il palazzo del re, il capo religioso. Ecco perché la giustizia tradizionale africana resiste sul diritto occidentale e può essere preziosa per le comunità locali.

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