Colombia, “falsi positivi”: ancora accuse per crimini internazionali

[Mondo – I fatti del mese (luglio 2022). In questa rubrica mensile, dieci brevi notizie raccontano avvenimenti, fatti, iniziative, politiche che – per diverse ragioni – restano di solito nell’ombra della stampa. Tenere una finestra aperta sul mondo: in questa prospettiva, e in linea con le tematiche di Voci Globali, diamo spazio a quanto accade nel panorama internazionale.]

Foto dell’utente Flickr Comité Internacional de la Cruz Roja – Licenza CC con attribuzione

Diritti umani –  Colombia, 18 militari accusati di omicidi extragiudiziali

A distanza di un anno dalle prime imputazioni di leader militari per crimini di guerra e contro l’umanità, il Tribunale Speciale per la Pace (JEP) – giurisdizione straordinaria istituita per perseguire le gravi violazioni dei diritti umani perpetrate nel corso del conflitto colombiano – il 25 luglio, ha incriminato 18 soldati per l’uccisione di 303 civili, spacciati per guerriglieri. Gli omicidi si collocano all’interno del noto scandalo “falsi positivi. Trattasi di una strategia sistematica messa in atto dai militari per ottenere i benefici economici del “Plan Colombia”. I civili, tra il 2002 e il 2008, venivano ingannati con false promesse di lavoro per poi essere uccisi facendoli passare per ribelli FARC.

Ambiente –  Italia, Youth4Planet in Aspromonte

Il 23 luglio, si è aperto a Zomaro – nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte – il campo di volontariato organizzato da Legambiente. Scopo del progetto: monitoraggio e gestione della sentieristica montana della zona, compreso l’adeguamento dei percorsi storico-archeologi e dei sentieri montani nonché mappatura della loro biodiversità. Le attività includono anche la rilevazione e la raccolta dei rifiuti. Oltre alla salvaguardia del territorio, i volontari sono coinvolti in attività di agricoltura sostenibile e nell’organizzazione del meeting regionale di Youth4Planet, che si terrà il 1° agosto alla fine del campo.

Africa –  Chad, possibile ripresa del dialogo tra ribelli e Autorità di Transizione

Con una dichiarazione del 22 luglio, i ribelli ciadiani hanno reso nota la loro volontà di riprendere a dialogare con l’Autorità di Transizione nell’ottica di avviare un processo di pace nel Paese. I gruppi insurrezionali – tra cui, il FACT (Front pour l’Alternance et la Concorde au Tchad) – la scorsa settimana avevano abbandonato il tavolo dei negoziati, accusando il Governo di transizione di “aver creato una pessima atmosfera a Doha”. Il cambio di rotta dei ribelli lascia ben sperare nella loro partecipazione al dialogo nazionale, che avrà inizio il prossimo 20 agosto con l’obiettivo di ricostruire le basi di un nuovo contratto sociale dopo la morte del presidente Idriss Deby Itno, ucciso un anno fa.

Politica internazionale –  Vertice Arabia Saudita-Grecia sull’energia

Il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, sarà in Grecia il 26 luglio per incontrare il primo ministro Kyriakos Mitsotakis. Ad annunciarlo, il 22 luglio, il ministro degli Esteri ellenico, Nikos Dendias. Il vertice, secondo le indiscrezioni di una fonte diplomatica, sarebbe finalizzato al raggiungimento di accordi nei settori di energia, cooperazione militare, telecomunicazioni. Si tratta della prima visita di Salman, in un Paese UE dall’uccisione del giornalista saudita Jamal Khashoggi nel 2018. Si ricorderà che il principe ereditario era stato accusato dall’intelligence statunitense di aver ordinato l’omicidio dell’editorialista del Washington Post.

Giustizia sociale – Kenya, la tribù degli Ogiek vince la battaglia per i suoi diritti territoriali

Francisco Cali Tzay – Relatore Speciale ONU sui diritti dei popoli indigeni – il 18 luglio, ha espresso profonda soddisfazione per la decisione della Corte africana dei diritti dell’uomo e dei popoli di concedere risarcimenti alle popolazioni indigene Ogiek. Il Governo del Kenya dovrà pagare 57.850.000 scellini kenyoti (KES) “per il pregiudizio materiale” derivante “dalla perdita di proprietà e risorse naturali, 100.000.000 KES “per il pregiudizio morale” avendo violato il loro diritto “alla vita, allo sviluppo, alla religione, alla cultura”. Si tratta di “un altro passo importante nella lotta degli Ogiek per il riconoscimento e la protezione dei loro diritti alla terra ancestrale nella foresta di Mau, ha affermato Cali Tzay.

Politica internazionale –  Droni iraniani verso Mosca a supporto della guerra contro l’Ucraina

Teheran avrebbe deciso di fornire droni – alcuni dei quali armati – alla Russia per sostenerla nel conflitto armato in atto contro Kiev. La denuncia è arrivata, l’11 luglio, da Jake Sullivan, consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca. “Le nostre informazioni indicano che l’Iran si sta preparando ad addestrare le forze russe a usare questi aeromobili a pilotaggio remoto, ha dichiarato Sullivan. A rafforzare questa ipotesi è intervenuta la visita di Putin in Iran il 18 luglio. In via ufficiale, l’incontro al vertice con il presidente Raisi e l’omologo turco Recep Tayyip Erdogan si è focalizzato sulla ricerca di un’intesa sul grano ucraino bloccato nel Mar Nero.

Diritti umani –  CEDU condanna Grecia per il respingimento mortale dei migranti

Con una storica sentenza, del 7 luglio, la Corte Europea dei diritti dell’uomo ha condannato la Grecia per violazione del diritto alla vita e del divieto di trattamenti inumani e degradanti in relazione all’affondamento di un’imbarcazione di migranti, avvenuto nel 2014. Dei 27 profughi siriani e afghani a bordo, undici persero la vita mentre la Guardia costiera ellenica stava trainando la loro barca verso la costa turca ad alta velocità in cattive condizioni meteorologiche. Secondo i giudici di Strasburgo, le autorità elleniche non hanno fatto “tutto ciò che si poteva ragionevolmente aspettare da loro durante l’operazione per prevenire la tragedia e proteggere le persone a bordo“. I sopravvissuti e i familiari delle vittime dovranno essere risarciti.

Ambiente –  Olanda, i gruppi ambientalisti denunciano KLM per “greenwashing

Il 6 luglio, l’associazione ambientalista Fossielvrij NL – supportata da ClientEarth e Reclame Fossielvrijha intentato, innanzi al Tribunale di Amsterdam, un’azione giudiziaria contro la compagnia aerea KLM per “greenwashing”. Secondo gli attivisti, la KLM sta portando avanti da tempo pubblicità ingannevole, facendo credere ai clienti di volare senza causare danni climatici. Nello specifico, il ricorso si basa sul presupposto che la campagna “Fly Responsibly” violerebbe la Direttiva europea sulle pratiche commerciali sleali attraverso il falso messaggio che i propri voli siano sostenibili e, pertanto, privi di impatto sull’emergenza climatica.

Africa – RD Congo, “finita epidemia di Ebola”

Il Governo della Repubblica Democratica del Congo ha dichiarato, il 4 luglio, la fine dell’ultima epidemia di Ebola scoppiata 3 mesi fa nella provincia orientale del Nord Kivu. “Solo” 12 gli infettati e 6 i morti. “Grazie all’ottima risposta delle autorità nazionali è stato possibile contenere la diffusione e la trasmissione del virus, ha dichiarato Matshidiso Moeti – direttore regionale OMS per l’Africa. La RD Congo, dal 1976, ha affrontato ben 14 epidemie di Ebola. “L’Africa – ha aggiunto – sta assistendo a un aumento di diverse malattie infettive che passano dagli animali agli esseri umani, colpendo, in particolare, le grandi aree urbane“.

Giustizia sociale – Afghanistan, appello per tutelare i diritti delle donne

Ogni giorno, almeno 1 o 2 donne scelgono il suicidio. Non vedono altra via di fronte alla mancanza di prospettive, alla troppa pressione sul loro status femminile, all’assenza di servizi di supporto per la salute mentale”. Sempre più bambine “vengono vendute, non solo per ragioni economiche” ma perché non esiste “alcuna speranza per il loro futuro”. Fawzia Koofi – ex portavoce del Parlamento afghano – ha richiesto, il 2 luglio, l’immediato intervento della comunità internazionale affinché si torni a prestare attenzione alla disperata condizione femminile nel suo Paese. Le donne “stanno diventando invisibili, escluse progressivamente dalla società”.

Tiziana Carmelitano

Autrice freelance, si occupa in particolare di temi globali nonché di violazioni dei diritti umani in contesti conflittuali, post-conflittuali e in situazioni di "Failed States". Con un occhio di riguardo per donne, bambini e giustizia transitoria. Il tutto in chiave prevalentemente giuridica. Convinta che la buona informazione abbia un ruolo decisivo nell'educazione al rispetto dei diritti fondamentali e delle diversità.

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