Anno: 2015

“Quaderni Ucraini”, intervista a Igort

La riedizione dell’opera del fumettista italiano Igor Tuveri, pubblicata per la prima volta nel 2010, è l’occasione per fare qualche domanda a chi ha scelto di raccontare un Paese con le storie della gente comune attraverso lo strumento del graphic journalism, formula con cui si indica l’insieme di fumetto, letteratura e giornalismo. Al centro dell’opera il rapporto tra Ucraina e Russia, in particolare lo sterminio operato da Stalin nel ’32-’33 denominato Holodomor (Olocasto ucraino); nell’intervista, l’attualità del conflitto tra i due Paesi.

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Facebook e il rischio di danni alla salute mentale

Negli ultimi dieci anni, Facebook ha aggiunto una nuova dimensione alla vita di oltre un miliardo di persone, e insieme ad altri social network come Twitter e Instagram, ha creato una categoria di legami sociali del tutto nuova. Un numero sempre più ampio di studi nell’ambito della psicologia e delle scienze sociali analizzano il fenomeno dei social media e come stanno cambiando le nostre vite, in meglio o in peggio. Ecco alcuni risultati.

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I social media e la rappresentazione dei conflitti

I mezzi di comunicazione tradizionali hanno avuto a lungo il monopolio sul modo in cui sono rappresentate la guerra e le catastrofi. Fino a poco tempo fa, quello che vedevamo era essenzialmente il risultato del lavoro di alcuni fotografi coraggiosi. Oggi le cose sono molto diverse: ogni giorno sui social vengono caricate milioni di fotografie da tutto il mondo. Un articolo su come lo “sharing” delle immagini cambia la nostra percezione e consapevolezza dei crimini verso i diritti umani.

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Alicudi e la storia della scuola con soli tre alunni

Intervista ad Alberto Bougleux, regista di “L’ultimo giorno”, documentario realizzato ad Alicudi presso la scuola più piccola d’Italia e d’Europa. Un film girato in tre anni – dal 2011 al 2013 – che documenta il diritto dei bambini alla serenità e ad una buona formazione anche in un contesto arcaico e povero di stimoli culturali come l’isola più selvaggia delle Eolie. I protagonisti sono Mirko, Valentino e Gabriele, gli unici alunni dell’insegnante Teresa, trasferitasi vent’anni fa nell’isola da Milano e ora prossima alla pensione.

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Il francese, le lingue locali e il complesso di inferiorità

Nessun Paese può svilupparsi se la maggioranza della sua popolazione non comprende la lingua ufficiale. Un’analisi concentrata sull’Africa francofona e in particolare sul Senegal, dove il vero problema non è la presenza della lingua francese, compresa dal 29% della popolazione senegalese, ma l’assenza delle lingue nazionali locali nella sfera ufficiale: vita politico-amministrativa, educazione, formazione. Una questione di sviluppo e di democrazia.

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