Anno: 2015

Ghana: medici in sciopero, 500 morti in 3 settimane

Un dramma in una situazione già difficile. E il Governo chiama personale medico cubano in soccorso. Lo sciopero non ha fatto fa che peggiorare una situazione sanitaria già difficile. Il Ghana è agli ultimi posti (168 su 193) per numero di medici, 0.09 ogni 1.000 abitanti. Intanto lo sciopero è rientrato ma non ha sortito – finora – alcun effetto, vista la fase di stallo del momento. L’unico risultato sono stati i decessi di centinaia di persone abbandonate senza cure e assistenza. Qui non esiste la precettazione e si comincia solo ora a discutere sulla necessità di emanare una legge che fissi il termine massimo di uno sciopero a 72 ore, ma per il momento l’idea sembra congelata.

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USA e razzismo, afro-americano il 60% dei detenuti

Gli Stati Uniti, dove vive il 5% della popolazione mondiale, detengono il primato del 25% di persone in carcere, in pratica ci sono più detenuti negli Stati Uniti che la somma di quelli dei 35 Paesi dell’Unione Europea. E dal 1980 la percentuale di persone in carcere è quadruplicata. Oggi nelle carceri statunitensi ci sono 2.2 milioni di persone, la maggior parte delle quali afro-americane. Afro-americani e latini costituiscono il 30% della popolazione, ma rappresentano il 60% della popolazione carceraria. Cifre che ha ricordato lo stesso Obama in un recente discorso.

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La Turchia colpisce l’ISIS ma il vero obiettivo restano i curdi

“La guerra è la continuazione della politica con altri mezzi”, affermava Clausewitz. In nessun altro luogo questa massima è altrettanto evidente che in Turchia nell’attuale fase di duplice offensiva contro l’ISIS da un lato e il Partito Curdo dei Lavoratori (PKK) dall’altro. Piuttosto che un’inversione a U politica, com’è stata in generale descritta sui giornali, quest’offensiva rappresenta una nuova fase tattica del Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (AKP) per districarsi, nella sua strategia di radicamento nazionale ed egemonia regionale, da un impasse strutturale che vede al suo centro i progressi della rivoluzione curda in Turchia e Siria.

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Hacking Team e le rivelazioni sull’Etiopia

La scorsa settimana è stata pubblicata una vasta raccolta di email che dimostra come l’azienda di sorveglianza italiana Hacking Team abbia venduto le proprie tecnologie a governi di tutto il mondo. Tra i vari governi coinvolti c’è anche quello dell’Etiopia: le informazioni trapelate hanno mostrato che l’obbiettivo erano i giornalisti etiopi residenti negli Stati Uniti. Il governo etiope ha un record deplorevole riguardo alla libertà di stampa, e la diaspora dei giornalisti etiopi è di vitale importanza per presentare la situazione reale all’interno del Paese. Perché un Paese così dipendente dagli aiuti esteri spende milioni di dollari per spiare i propri giornalisti in esilio?

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IRAN: Militanti curdi attaccano un presidio militare a Marivan

Venerdì 7 agosto un gruppo di militanti curdi ha attaccato un posto di guardia militare nella provincia iraniana di Marivan, al confine con l’Iraq. L’azione è stata rivendicata in un comunicato dal YRK (Yekîneyên Parastina Rojhilatê Kurdistan, Unità di difesa del Kurdistan orientale), gruppo armato curdo attivo in Iran e omologo dei più noti PKK turco e YPG siriano. Il comunicato afferma che l’attacco avrebbe causato la morte di circa 20 Pasdaran. Al contrario le autorità iraniane, che confermano l’attacco, negano di aver subìto perdite e segnalano soltanto pochi danni materiali.

Non c’è ancora certezza assoluta su chi abbia materialmente Continua a leggere

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#AddioAmianto, un percorso su Wired per svelare una tragedia

“Quando scopri che l’amianto è al civico accanto al tuo o nella scuola di tuo figlio, diventi subito parte interessata al problema”. A parlare è Guido Romeo, business editor a Wired Italia, co-fondatore dell’associazione no-profit Diritto di Sapere e curatore di una approfondita inchiesta sul tema amianto nel Belpaese apparsa su Wired lo scorso maggio che ha dato il via alla petizione #AddioAmianto su Change.org per promuovere cinque misure per la trasparenza sull’amianto, minerale causa in Italia di 3 mila morti all’anno. L’inchiesta di Wired come la petizione sono consultabili on line, a firmarla sono stati ad oggi più di 65mila sostenitori.

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Cambiamento climatico, una minaccia per i diritti umani

Studi e ricerche rivelano la crisi in atto. Una crisi di cui i più vulnerabili – che non l’hanno prodotta – pagano le conseguenze. Tali rapporti descrivono in dettaglio i rischi per il diritto al cibo, per la salute, l’acqua, il lavoro, l’abitazione e per la stessa vita umana. Le persone povere sono le più interessate a questi eventi e il loro numero è destinato a crescere. Come si legge in uno dei report: “gli impatti e le sollecitazioni legate al cambiamento climatico possono compromettere la riduzione della povertà e spingere in miseria nuovi gruppi di persone.”

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Da Napoli a Trieste, contro il razzismo parla la street art

L’arte per combattere il razzismo, le discriminazioni e per sensibilizzare l’opinione pubblica: è questo lo scopo del progetto di Inward, l’osservatorio sulla creatività urbana di Napoli: colori e immagini di alto impatto trasformano il volto delle periferie urbane. Tre opere sono state realizzate nel quartiere periferico di Ponticelli a Napoli, mentre un’altra sorge a Trieste: tutte hanno un tema importante che fa da sfondo ai colori e ai disegni della street art. Per la Giornata Mondiale del Rifugiato, l’artista Mattia Campo Dell’Orto ha dipinto la facciata di un condominio a Trieste, con l’opera “What if I lose Everything? What if I lose Everyone?”

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